Cina accusa Giappone “isole contese nostre dall’antichità, Tokyo le ha rubate”

Non si attenua lo scontro tra la Cina e il Giappone per le isole Senkaku, l’arcipelago conteso tra i due Paesi che ha portato a una vera e propria crisi diplomatica.

Il ministro degli Esteri di Pechino Yang Jiechi è tornato all’attacco dall’Assemblea dell’Onu, accusando Tokyo di aver rubato le isole.  “Il Giappone – ha detto – ha rubato queste isole nel 1895, verso la fine della Guerra cinogiapponese ed ha costretto il governo cinese a firmare un trattato iniquo per la cessione di questi territori. Queste isole sono parte integrante del territorio cinese sin dall’antichità”.

Il capo della diplomazia cinese ha anche contestato l’acquisto delle isole da parte del Giappone che, così come tutti gli altri unilaterali del governo nipponico, “costituiscono una grave violazione della sovranità cinese”, definendoli dunque “illegali e nulli”.

“Esortiamo vivamente il Giappone a interrompere immediatamente qualsiasi atto che violi la sovranità territoriale della Cina, a correggere i suoi errori tramite azioni concrete e riprendere la via di una soluzione negoziata”, ha aggiunto Yang.

Pronta la risposta di Tokyo: quelle della Cina, ha ribattuto il capo di gabinetto Osamu Fujimura, ”sono osservazioni totalmente infondate: e’ importante che i due paesi agiscano con calma in una prospettiva ampia, mantenendo aperti i canali di comunicazione”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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