Dopo caso Pussy Riot la Russia studia stretta su blasfemia

Una stretta sulla blasfemia per evitare altri casi simili a quelli delle Pussy Riot, il gruppo musicale di femministe condannato a due anni di detenzione per aver messo in scena una messa anti Putin all’interno di una Chiesa.

Secondo il quotidiano Vedomosti, la Duma approverà in queste ore una dichiarazione “sui casi sempre più frequenti di insulti al sentimento religioso”, in cui oltre a condannare i recenti attacchi alle icone a Mosca e la distruzione di croci in giro per la Russia, i legislatori promettono di prendere misure serie per il futuro.

L’obiettivo, scrive il giornale, e’ aggiornare le sanzioni amministrative e il Codice penale per quanto riguarda le “offese al sentimento religioso e al credo dei cittadini” e punta a proteggere i fedeli contro sacrilegi e atti offensivi.

Sono previste multe fino a 7mila 500 euro o tre anni di carcere. Per chi profana un luogo di culto, cinque anni di detenzione o multe per 500.000 rubli (12.500 euro).


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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