Vignette su Maometto, Francia chiude ambasciate in 20 Paesi musulmani

Il Ministero degli Esteri francese ha annunciato che venerdì, giornata di preghiera, saranno chiuse tutte le ambasciate, i consolati e le scuole in almeno 20 Paesi musulmani.

Una precauzione, quella del Quai d’Orsay, dopo la pubblicazione sul settimanale satirico Charlie Hebdo, di alcune vignette sul profeta Maometto.

“Non sono state ricevute minacce di alcun genere per nessuna struttura – ha precisato il Ministero -. Preferiamo prevenire. Poi prenderemo le misure a seconda dell’evolversi della situazione”.

Mentre in diversi Paesi del mondo arabo proseguono le proteste contro il film “L’innocenza di Maometto’, il premier francese Jean Marc Ayrault ha rivelato in un’intervista di aver vietato una manifestazione a Parigi contro la pellicola ritenuta blasfema dai musulmani.

Ayrault ha spiegato che questo tipo di manifestazioni in Francia “non sono autorizzate”, sottolinenando che “questi eccessi non sono tollerabili: la Repubblica non ci caschera’“.
Intanto anche la Lega Araba ha alzato la voce: ‘Prima il film che ha provocato reazioni violente, ora le vignette su Maometto. Queste cose devono finire”, le parole del segretario generale, Nabil el Araby, aggiungendo che sono in corso contatti per arrivare ad un accordo internazionale per proibire la blasfemia e l’attacco ai simboli religiosi.


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

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