– Sale la tensione tra la Cina e il Giappone per la disputa territoriale dell’arcipelago di Diaoyu, in nipponico Senkaku.

Pechino ha inviato due motovedette intorno al groppuscolo di isole per affermare la propria territorialità proprio in concomitanza con la firma di Tokyo del contratto di acquisto dalla famiglia Kurihara di tre delle cinque isole maggiori dell’arcipelago, per un corrispettivo di 2,05 miliardi di yen (20,5 milioni di euro).

Per il premier cinese, Wen Jiabao, le isole, che distano 200 chilometri da Taiwan e 2.000 da Tokyo, “sono parte integrante del territorio cinese“, avvertendo che Pechino “non cederà di un millimetro” sulla sua sovranità. La Cina ha anche definito “illegale” il contratto di acquisto, minacciando “misure necessarie”.

Per il Giappone, però, è “importante evitare malintesi ed emergenze impreviste se vi e’ una situazione che alimenta sentimenti nazionalisti in entrambi i Paesi”, ha sottolineato il capo di gabinetto nipponico, Osamu Fujimura, spiegando che Tokyo vuole una ”sorveglianza completa” intorno alle Senkaku.

Le isole hanno per entrambi i Paesi un’importanza strategica per la navigazione e si ritiene che l’arcipelago sia ricco di risorse minerarie.