Olanda, partiti proeuro verso la vittoria alle legislative del 12 settembre. Liberali in vantaggio

Si profila una vittoria, se pur risicata, dei liberali guidati dal premier uscente Mark Rutte alle elezioni legislative olandesi che si terranno il 12 settembre, giorno in cui peraltro la Corte Costituzionale tedesca si esprimerà sul fondo Esm.

In una campagna elettorale inasprita dai toni antieuropei delle ali estreme di destra e sinistra, il partito liberale Vvd, a favore di una politica di austerità, secondo i più recenti sondaggi dovrebbe aggiudicarsi tra i 33 e i 34 seggi su 150 (contro i 31 del 2010), mentre i laburisti di Diederik Samsom (PvdA), che puntano sul rilancio dell’economia, tra i 29 e i 32 seggi (30 nel 2010).

Dovrebbero dunque uscire sconfitti i due partiti antieuro, i socialisti di Emille Roemer (Sp) e gli estremisti di destra del Pvv guidati da Geert Wilders, che i sondaggi vedono addirittura in calo.

Ad aprile Rutte era stato costretto alle dimissioni a causa di un contrasto con gli alleati del Pvv sul piano di austerità per riportare il deficit olandese sotto la soglia europea del 3%. Wilders, in campagna elettorale, ha assunto posizioni radicali per un’uscita dall’Ue e l’abbandono dell’euro.

Per riportare il deficit sotto il 3% già entro il 2013, come chiede Bruxelles, i liberali hanno presentato un programma che propone tagli alla pubblica amministrazione e un ridimensionamento dei fondi destinati agli aiuti ai Paesi in via di sviluppo.

I laburisti, invece, puntano al pareggio dei conti pubblici nel 2017 attraverso investimenti per il rilancio dell’economia e un inasprimento della tassazione sul settore finanziario e sui redditi più elevati.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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