Monti tradotto dal ‘montese’. Traduzione molto libera

di CARMELO PALMA – Parti politiche  “governiste”, non parassitarie o opportunistiche, incentivate da una buona legge elettorale a comportamenti virtuosi. E parti sociali disponibili a dare e non solo a chiedere, a far valere le responsabilità proprie e non solo a far pesare quelle altrui. Questo, grosso modo, si è augurato ieri Monti, intervistato dal direttore di TeleNorba, Enzo Magistà. La traduzione dei passaggi clou è libera, ma la sostanza è questa. Purtroppo, però, non significa (quasi) niente. Non che le sue parole, di per sé, dicessero qualcosa di molto più preciso. Ci permettiamo dunque, accanto alla traduzione, un’interpretazione ancor più libera e meno filologica nella lettera, ma altrettanto “montiana” nello spirito (o almeno speriamo). Eccola.

L’Italia sta come sta non perché il destino è cinico e baro, ma perché politica e sindacati (dei lavoratori come dei padroni) hanno cinicamente barato per decenni, raccontando e raccontandosi balle. Il destino di cui ci lamentiamo – cercando fuori di noi le responsabilità oggettive e le colpe soggettive – non è il disegno fatale e “meccanico” che la vulgata addebita ai nostri nemici. Non è un complotto della finanza e del mercato, delle banche che parlano inglese e delle imprese che parlano tedesco (o cinese). È piuttosto, questo destino, il nostro karma, un principio di concatenazione degli effetti che presenta il conto delle nostre “vite precedenti”. Di cosa abbiamo fatto e malfatto, di cosa abbiamo costruito e dissipato.

Siamo diventati quello che siamo (che abbiamo deciso di essere) e per ridiventare qualcos’altro siamo noi che dobbiamo cambiare – non “gli altri”. L’ordine delle cause e degli effetti è razionale e irrazionale è la pretesa di sottrarsi alla relazione giusta, cioè coerente tra le azioni e le loro conseguenze. Possiamo farcela, perché siamo liberi, ma anche no, perché non siamo mai del tutto liberi da quello che siamo e che abbiamo fatto (quello che accade, nella vita e nella storia, è sempre irrevocabile – non irrimediabile, ma irrevocabile sì). Non ripartiamo mai da zero, ma un po’ da sottozero, un po’ da soprazero. E non possiamo fermare il mondo e scenderne come se la forza di gravità politica dell’ordine globale, che oggi ci precipita in basso, non fosse una legge ormai storicamente “naturale”, ma una congiura ordita per saccheggiare il nostro meritato benessere.

Se le parti sociali e politiche non sono parti di un tutto ma ciascuna – diciamo così – un tutto-a-parte obbediente solo alle paranoie tenaci e alle convenienze spicciole del primum vivere non troveremo né il capo né la coda di un discorso comune. Col si-salvi-chi-può, non si salva nessuno. Stiamo tentando e riuscendo a farlo capire, per l’Europa, anche ai tedeschi. Dovremo riuscire a fare altrettanto, per l’Italia, con gli italiani.

Le sorti dell’Italia sono nelle nostre mani, perché non ce ne sono altre – visibili e invisibili – che manovrano il nostro destino. C’è il gioco del successo e dell’insuccesso, certo, ma non possiamo pretendere che nel gioco ci sia riconosciuto il merito dell’uno e non il demerito dell’altro. Come diceva Einaudi il “problema economico è l’aspetto e la conseguenza di un più ampio problema spirituale e morale” e che oggi il suo monito suoni alle nostre orecchie insopportabilmente new age e poco “realistico” dà la misura della distanza che ci separa dall’altra parte del guado e del pericolo di affogarci in mezzo, più che della possibilità di uscirne vivi.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

One Response to “Monti tradotto dal ‘montese’. Traduzione molto libera”

  1. inutile scrive:

    Il progetto del FLI è naufragato, il progetto dei Liberali del FLI è naufragato ancora di più.
    Tra un anno ci saranno elezioni!
    Cosa fanno i liberali veri? Tentano di creare una forte coalizione contro la sinistra?
    Cercano casini e vendola o altri?
    Quale futuro i liberali possono avere? Sperare in Monti o entrare nella coalizione del centrodestra per dare l’anima liberale?

    PS: abbandonare Fini e suoi amichetti, grazie!

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