Le pericolose illusioni dei Democratici

di LUCIO SCUDIERO – Nessuno ve lo dirà, non in questi termini almeno, ma l’Italia è già un Paese a sovranità limitata. E quando Pierluigi Bersani dichiara di «preferire Nichi a Casini» sta solo gettando le basi di un’illusione funesta: quella di poter scegliere le ricette di un suo eventuale governo dribblando i vincoli della realtà, il che si tradurrà in un commissariamento ancora più stringente sul nostro Paese.

Niente di nuovo, sul fronte sinistro della politica italiana, ringaluzzita dalla vittoria del socialista d’Oltralpe Francois Hollande, già elevato a paradigma della capacità di autorigenerazione della cultura di governo socialdemocratica, ritenuta in grado di sintetizzare modelli che per non subirlo, ridefiniscono il perimetro del reale.

E’ già accaduto qualche anno fa, e chi ricorda l’agiografia del “guru” Zapatero ricorderà anche l’amara disillusione di massa di quanti avevano creduto al suo sogno di inarrestabile riformismo e si risvegliarono sotto la “sveglia” della crisi economica. Finirà così anche stavolta? No, non finirà così. Finirà peggio.

Con la Spagna ad autonomia limitata e prossima al bailout  europeo e l’Italia in una condizione di insostenibile leggerezza dell’essere se stessa, in piena recessione, disoccupazione in crescita, e redditi privati in via di prosciugamento fiscale, coltivare l’illusione dell’autosufficienza politica catapultando al governo il compagno Nichi non è esattamente la garanzia di stabilità e serietà che il mondo si attende dall’Italia.

A queste condizioni, l’obiettivo dichiarato da Bersani di voler riorganizzare il proprio campo suona come una minaccia.

Al leader dei democratici italiani, che con buona probabilità saranno maggioranza relativa nel prossimo Parlamento, vanno subito poste queste domande.

Che ne sarà della riforma delle pensioni varata dall’esecutivo Monti? La neutralizzerete spedendo in ritiro anticipato qualche decina di migliaia di cd. esodati o seguirete le indicazioni di Pietro Ichino? E di quella del lavoro? Completerete la riforma degli ammortizzatori sociali trovando le risorse dentro la spesa pubblica? Dove e come? E siete consapevoli di dover ridimensionare l’area del pubblico impiego nei prossimi anni?

Non è un caso che Elsa Fornero non sia stata invitata alle feste del PD.

E allora? All’Italia vengono richieste continuità e stabilità per i prossimi anni, e tanto maggiore sarà la nostra autonomia di decisione tra le differenti sfumature delle poche opzioni di governo esistenti, quanto più ci vincoleremo da soli, senza l’intervento di esterni, al rispetto delle dure condizioni imposte dalla crisi in corso. Insomma, la piattaforma di governo Bersani la decide tanto meno quanto più aumenta il peso di Vendola nel suo schieramento e diminuisce quello dell’agenda Monti.

E più il PD diventa inservibile più debbono crescere di pari passo le ambizioni maggioritarie di chi, fuori da esso, a quell’agenda si ispira.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

One Response to “Le pericolose illusioni dei Democratici”

Trackbacks/Pingbacks

  1. […] ancorano da (almeno) due decenni le dimensioni politica, istituzionale e civile italiane. Le domande che Lucio Scudiero poneva ieri al segretario Bersani rimarranno inevase; e ci scommetto la […]