Internet, oltre 2,3mln domini “.it” nel 2011, quinti in Ue. Ma resta digital divide Nord-Sud

– Sono oltre 2,3 milioni i domini “.it” registrati alla fine del 2011, con un’impennata del 10,5% rispetto all’anno precedente (poco più di 2 milioni) e un saldo attivo di 240.636 nuove registrazioni, contro i 227.706 del 2010.

E’ quanto emerge dai dati contenuti nell’Annuario 2011 del Registro.it, l’anagrafe degli indirizzi internet con suffisso ‘.it’, attivo all’interno dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr).

Con questi numeri il nostro Paese si attesta al quinto posto in Europa dopo Germania, Gran Bretagna, Olanda e Unione Europea.

Tra i ‘country code’ a livello mondiale, invece, il ‘.it’ e’ al decimo posto dietro  colossi come Stati Uniti, India, Cina e Brasile.

Per quanto riguarda lo screening geografico dei dati nazionali, la Lombardia occupa il primo posto con circa 452mila domini a targa italiana registrati; il Lazio e’ medaglia d’argento con 234mila mentre la Toscana arriva terza con 203mila. Tra le province, quella di Milano guida la classifica con 262.162 domini, seguita da Roma con 198.733 e Torino con  79.288.

La distribuzione regionale dei domini mette però in luce il digital divide tra Nord e Sud del Paese. Per trovare la prima regione del Meridione si deve scendere al settimo posto con la Campania (129mila), seguita da Sicilia (88mila) e Puglia (79mila). Anche il numero di registrar, i fornitori di servizi internet con contratto con il Registro.it, conferma il divario digitale. La maggioranza opera infatti nel Centro Nord: Lombardia (285), Toscana (122) e Lazio (118). La prima regione del Sud è la Campania (76). “Il digital divide tra Nord e Sud e’ accentuato anche dalla scarsa diffusione di banda larga nelle zone rurali. E’ quindi urgente – ha sottolineato Domenico Laforenza, direttore del Registro.it e dell’Iit-Cnr – che si proceda sulla via tracciata dall’agenda digitale”.


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

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