Siria, premier Hijab diserta e denuncia “genocidio commesso dal regime”

Colpo di scena nella crisi siriana: il premier Riad Hijab si è dimesso e dalla Giordania, dove si è rifugiato con la famiglia, ha denunciato il “genocidio collettivo” messo in atto nel Paese dal regime di Bashar al Assad. Hijab ha anche annunciato la propria adesione alla causa rivoluzionaria.

Erano due mesi che il premier stava pianificando la propria diserzione, “portata a termine grazie all’Esercito” dei ribelli.

“Il regime sta commettendo un genocidio collettivo, si tratta dei peggiori crimini che possono essere commessi – ha detto Hijab in un comunicato -. Mi unisco alla rivoluzione, ma sono stato al suo fianco sin dall’inizio. Tutti i ministri vorrebbero disertare ma non possono perché in Siria vige uno stato di polizia: chiunque osi opporsi rischia la morte e così i suoi familiari”.

A giugno Assad aveva affidato proprio a Hijab l’incarico di formare il nuovo governo. Un incarico, ha precisato, che “non potevo rifiutare altrimenti mi avrebbero ucciso. Ma sin dall’inizio ho pensato a come disertare e a contribuire a far crollare il regime”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

One Response to “Siria, premier Hijab diserta e denuncia “genocidio commesso dal regime””

  1. mogol_gr scrive:

    Ci metteremo Ed Miliband.

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