Russia, via libera a leggi restrittive su Internet, Ong e diffamazione

– Il Consiglio della Federazione russa, la Camera alta del Parlamento, ha approvato oggi quasi all’unanimità tre leggi che hanno scatenato le proteste dell’opposizione e degli attivisti per i diritti umani. Le norme riguardano il web, le ong e la diffamazione.

Per quanto riguarda Internet, è stato dato il via libero definitivo a una legge concepita contro la pedopornografia, ma che per molti è un vero e proprio bavaglio alla rete, dato che viene creata una agenzia governativa incaricata di compilare una black list di siti proibiti.

Altro provvedimento contestato, quello sulle organizzazioni non governative che fanno attività politica e che sono finanziate per oltre il 50% da fondi provenienti dall’estero. Questo tipo di ong, d’ora in poi, sono identificati come “agenti stranieri”.

Infine, vengono inasprite le multe per la diffamazione, che salgono fino a 125mila euro.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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