di BENEDETTO DELLA VEDOVA – La reazione sconsiderata di Di Pietro al conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale conferma che l’iniziativa del Presidente Napolitano a tutela delle prerogative istituzionali del Capo dello Stato – e non della propria posizione in un’indagine che né lo riguarda, né lo coinvolge – era non solo giusta, ma urgente e necessaria.

L’indagine sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia giungerà prima o poi ad un esito nella sede che le è propria, quella giudiziaria. Il necessario chiarimento sulle garanzie che la Costituzione e la legge riservano al Presidente della Repubblica giungerà presto, grazie all’iniziativa di Napolitano, da parte della Consulta.

Visto che in un caso o nell’altro saranno dei giudici a decidere – conclude Della Vedova –  ai politici oggi spetta responsabilmente di non usare i materiali d’indagine come strumento di minaccia e di pressione nei confronti degli avversari e perfino del Capo dello Stato. Che qualcuno lo faccia, è una ragione in più per non farlo e tenere un atteggiamento diverso.