Maledetto venerdì 13. O forse no…

– Ieri era venerdì 13. Nei Tarocchi la carta della morte è accompagnata al numero 13, ed in certe tradizioni il venerdì 13 porta sfiga e pure di più.

Abbiamo temuto un venerdì tredici sfigato, ma invece ci sono arrivate, inaspettate, buone notizie.

Dal sondaggio effettuato dall’Istituto IPR Marketing, per conto di Repubblica.it, parrebbe che, e speriamo che sia vero, dalla mente a coazione e a coalizione a ripetere degli italiani sia sparito l’effetto demagogico populistico di Berlusconi sempre e comunque. Parrebbe che sia con Alfano leader, e sia con Berlusconi leader, in caso di elezioni  la coalizione fatta da PDL, Lega, La Destra (e vari ulteriori addentellati) si fermerebbe comunque al 30% – dando così via libera ad una eventuale coalizione formata da PD, ex Terzo Polo da riformulare (ed allegati vari) che si attesterebbe ad un 41-42%, con il Movimento Cinque Stelle al 20% (oddio!).

A parte lo sconforto per il demoqualunquismo grillino, la liberazione dall’effetto Berlusconi monarca andrebbe festeggiata in strada con tanto di trombe e trombette.

Poi …. l’arresto del vice presidente del consiglio comunale di Roma. Il poco più che ragazzetto Samuele Piccolo. Quello che nel 2008, a 27 anni,  si è portato a casa più preferenze di tutti, ben 12000 – e che due anni prima (a 25!) ne acchiappò 8000.  Tutti a Roma ci ricordiamo la potenza delle sue campagne elettorali, e tutti ci siamo detti: “Ma come fa sto pischello ad avere una macchina elettorale così forte? Ma chi è sto emerito sconosciuto così pompato!”. Adesso ci è arrivata la risposta. La sua macchina era guidata da una famiglia a delinquere, e  come benzina usava soldi illegali. E vabbè, e così siamo bravi tutti. In galera in galera, o come diceva la canzone: “in prigione in prigione e che ti serva da lezione”.

E poi la terza incredibile notizia.

Moody’ declassa l’Italia – e il governo si incazza. Ma come? Quando Moody’s declassava l’Italia di Berlusconi non eravamo tutti lì a dire: “beh, se ci declassano, vuol dire … assolutamente … che siamo da declassare!”. Questa sarebbe una questione da affrontare, ma non la affrontiamo. Al momento fa bene Monti a smadonnare –  a modo suo, con aplomb e ironia luterana – contro, anzi … verso, l’agenzia che ci declassa nonostante noi: “Siamo virtuosi e invece di premiarci ci puniscono“. E questa volta anche Bruxelles  rimbrotta l’agenzia di rating. Ma ste agenzie … ci domandiamo … in fin dei conti … a che gioco stanno giocando? Ma la vera notizia è che i mercati non ci hanno bastonato, ma anzi.

Berlusconi non frega più l’immaginario collettivo, i nuovi piccoli grandi della politica vengono beccati con le mani nel sacco, e finalmente alle agenzie di rating possiamo dirgliene quattro … senza doverci vergognare anche solo di pensarlo, e senza essere randellati dai mercati, come accadeva con precedenti governi.

Sto venerdì 13 in fondo non è andato così male. E infatti. I simboli bisogna saperli leggere

Nei tarocchi carta della morte, quella con lo scheletro e il 13,  significa anche e soprattutto il suo inverso, ossia rinascita, trasformazione e resurrezione. Bello sarebbe se anche il paese riuscisse a ribaltare il suo mood. Ieri i segni ci han fatto ben sperare.


Autore: Francesco Linguiti

Si occupa di produzione culturale. È autore nella produzione audiovisiva. È docente di semiologia del testo.

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