Russia, dalla Duma ok a legge bavaglio Internet

Disco verde da parte della Duma al progetto di legge per la creazione di una lista nera dei siti internet vietati.

La norma, che punta a colpire i siti che diffondono la pedopornografia, la tossicodipendenza e istigano al suicidio, prevede l’istituzione di un registro gestito da un organo incaricato dal governo e impone ai proprietari o ai fornitori di accessi internet di chiudere i siti ritenuti ”pericolosi”.
Ma sul web è rivolta: la versione russa di Wikipedia ha sospeso per un giorno la sua attività listando a lutto la propria home page, mentre il principale motore di ricerca russo Yandex ha cancellato la parola ”tutto” dal proprio slogan on line ”si trova tutto”.

I blogger che popolano Livejournal, affermano allarmati che ”questi emendamenti possono portare all’instraurazione della censura sull’internet russo”.

Secondo i movimenti russi in difesa dei diritti umani, si tratta di una legge che restituisce al codice penale il reato di diffamazione con la pena sino ad un anno di carcere.

 


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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