Cina, intellettuali contro legge su figlio unico

– Una lettera aperta per chiedere al Governo di Pechino di rivedere la politica sul figlio unico: è quanto hanno sottoscritto un gruppo di intellettuali cinesi, secondo i quali questa legge va nella direzione opposta alla crescente richiesta di rispetto dei diritti umani e la necessità di uno sviluppo sostenibile.

“L’attuale sistema, basato sull’idea di controllare il numero della popolazione, come enfatizzato nella ‘Population and Family Planning Law’, non si accorda con le previsioni di tutela dei diritti umani contenute nella costituzione nazionale“, scrive il gruppo di intellettuali tra i quali figurano il sociologo dell’Università di Pechino, Li Jianxin, e l’imprenditore di internet, James Lang. “Siamo arrivati a un punto in cui tutti, nel mondo, hanno compreso che ci sono problemi con la politica del figlio unico”, proseguono gli autori della lettera riportata anche dal Wall Street Journal.

Lo scorso mese ha fatto scalpore la foto diffusa in internet di una giovane donna costretta ad abortire al settimo mese per non incappare nelle sanzioni previste dalla legge, ritratta con il feto in grembo.

La norma impone alle coppie che vivono nelle città di avere un solo figlio, mentre chi vive nelle campagne può averne due ma solo se il primo figlio è di sesso femminile.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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