Myanmar, regime concede amnistia a decine di detenuti, una ventina quelli politici

Il presidente birmano Thein Sein ha concesso l’amnistia per una cinquantina di detenuti, di cui una ventina carcerati per motivi politici.

Il provvedimento è stato annunciato da alcune associazioni per i diritti umani e dai mezzi di informazione ufficiali.

Il presidente Thein Sein “ha concesso un’amnistia generale per 46 prigionieri, 37 uomini e 9 donne”, ha scritto il giornale ufficiale New Light of Myanmar.

La misura ha l’obiettivo “di assicurare la stabilità dello Stato e la riconciliazione nazionale, consentendo a tutti di partecipare al processo politico“.

Tra i rilasciati anche 34 stranieri, che sono stati espulsi dal Paese.

Nei mesi scorsi, il regime aveva già scarcerato 500 prigionieri. Durante il suo viaggio in Europa, la leader dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi ha riferito che i militanti del suo partito ancora detenuti in carcere erano più di 300.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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