Siria, Erdogan “Turchia reagirà a qualsiasi altra violazione confini”

Venti di guerra tra Turchia e Siria. Il premier turco, Recep Tayyp Erdogan, ha annunciato “reazioni” a qualsiasi altra violazioni dei confini da parte di Damasco, dopo l’abbattimento dell’aereo F-4 parte della contraerea siriana.

Erdogan, ha ribadito che si trattava di “un aereo da ricognizione disarmato, colpito mentre si trovava nei cieli internazionali ed è poi precipitato in acque territoriali siriane. C’è stata la volontà di abbatterlo”. Si è trattato, ha aggiunto, di “un attacco scellerato” e la Turchia ”rispondera’ a ogni altra violazione del confine. Perché la nostra collera è potente quanto la nostra amicizia e il nostro buon senso non deve essere considerato un segno di debolezza. Non vogliamo cadere nella trappola di chi gioca alla guerra, ma non rimarremo silenti. Adesso – ha spiegato Erdogan – la priorità è trovare i due piloti. Chiediamo alle famiglie ancora un po’ di pazienza”.

Le parole di Erdogan arrivano mentre a Bruxelles sono riuniti i 28 ambasciatori della Nato per affrontare la questione.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

One Response to “Siria, Erdogan “Turchia reagirà a qualsiasi altra violazione confini””

  1. antonimo scrive:

    Non essendo riusciti ad attaccare la Siria con il consenso dell’Onu per il veto posto da Russia e Cina, ora i guerrafondai al servizio degli interessi della finanza sionista cercano il “casus belli” mandando un aereo da caccia, guardacaso un modello vecchio ed obsoleto, a sorvolare lo spazio aereo siriano in modo da farsi abbattere. Anche se Assad è un dittatore spietato, solo qualche sciocco può pensare che la volontà di intervenire in Siria sia dettata da ragioni “umanitarie” in quanto è chiaro che in Siria sono presenti forze “esterne” che da mesi cercano in tutti i modi di destabilizzare il regime con bombe ed attentati. Quello che è disgustoso è il “coro di sdegno” dei servi della politica italiana ed europea contro la Siria per l’aereo abbattuto. Costoro, pur di compiacere le strategie criminali dei gruppi finanziari che premono per la guerra alla Siria, non esiterebbero un attimo a mandare i nostri soldati a morire, non per la “giustizia” ma per i “mercati”.

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