Venti di guerra tra Turchia e Siria. Il premier turco, Recep Tayyp Erdogan, ha annunciato “reazioni” a qualsiasi altra violazioni dei confini da parte di Damasco, dopo l’abbattimento dell’aereo F-4 parte della contraerea siriana.

Erdogan, ha ribadito che si trattava di “un aereo da ricognizione disarmato, colpito mentre si trovava nei cieli internazionali ed è poi precipitato in acque territoriali siriane. C’è stata la volontà di abbatterlo”. Si è trattato, ha aggiunto, di “un attacco scellerato” e la Turchia ”rispondera’ a ogni altra violazione del confine. Perché la nostra collera è potente quanto la nostra amicizia e il nostro buon senso non deve essere considerato un segno di debolezza. Non vogliamo cadere nella trappola di chi gioca alla guerra, ma non rimarremo silenti. Adesso – ha spiegato Erdogan – la priorità è trovare i due piloti. Chiediamo alle famiglie ancora un po’ di pazienza”.

Le parole di Erdogan arrivano mentre a Bruxelles sono riuniti i 28 ambasciatori della Nato per affrontare la questione.