Grecia chiede proroga di 2 anni per risanare i conti “restando nell’euro”

– Una proroga di due anni per risanare i conti: a chiederlo alla troika (Ue, Bce e Fmi) saranno i leader dei tre partiti greci che formano il nuovo governo (Nuova Democrazia-Pasok-Dimar).

In particolare, verrà chiesta una rinegoziazione del Memorandum con una proroga biennale che per permettere così ad Atene di raggiungere gli obiettivi di bilancio entro il 2016.

Nella piattaforma politica adottata dal nuovo esecutivo, messa a punto al termine di una riunione dei tre leader della coalizione di governo, si legge che la Grecia chiederà di “rivedere le condizioni del piano di rigore senza mettere in pericolo il percorso europeo del Paese o il suo permanere nell’area euro“. Tutto ciò, promette Atene, senza “compromettere gli obiettivi di riduzione del deficit di bilancio, di controllo del debito e l’attuazione di riforme strutturali”.

Secondo l’agenzia di stampa greca Ana, però, far slittare di due anni il risanamento dei conti renderebbe necessario un nuovo prestito internazionale pari a circa 16-20 miliardi di euro, visto che per la Grecia fino al 2016 sarà impossibile tornare sui mercati per rifinanziarsi.

Intanto, è già stato reso noto il nome del nuovo Ministro delle Finanze: si tratta di Vasilis Rapanos, già presidente della Banca Nazionale della Grecia.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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