L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha oggi dato il via libera alla missione Euclid, un satellite che a partire dal 2020 studierà l’universo “oscuro”, ossia gli aspetti ancora ignoti della materia oscura e dell’energia oscura.

Italia e Francia sono tra i partner principali dell’operazione: il nostro Paese parteciperà attraverso i contributi dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), degli osservatori Astronomici di Bologna, Brera, Padova, Roma, Torino e Trieste e a numerose università (principalmente quelle di Bologna, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, universita’ di Trieste, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste).

L’Italia realizzerà i sottosistemi dei due strumenti di bordo, lo strumento per fotometria e spettroscopia nel vicino infrarosso (Nisp) e lo strumento per immagini nel visibile (Vis). Avrà inoltre la responsabilità del segmento di Terra.