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Buon compleanno, Erasmus!

– Viaggiare allarga gli orizzonti e fa crescere. Lo sapevano gli aristocratici che, nei secoli scorsi, giravano tra Italia, Francia e Grecia per il loro gran tour, quel viaggio di istruzione che completava gli studi. Lo sa bene la Commissione Europea che in occasione del venticinquesimo anniversario del programma Erasmus, lancia il nuovo “Erasmus for All” puntando sull’elevata istruzione e su quelle competenze interculturali che sbloccano il potenziale umano.

Dal 1987 ad oggi quasi tre milioni di giovani hanno trascorso un periodo di studi all’estero, in università convenzionate, imparando le lingue e sperimentando le possibilità della libera circolazione degli individui in Europa.

I compleanni sono l’occasione non solo per fare bilanci, ma anche per ideare nuovi obiettivi. Così  Androulla Vassiliou, la commissaria europea con deleghe all’Istruzione, alla Cultura, al Multilinguismo e alla Gioventù ha colto l’occasione per presentare il nuovo ambizioso programma di mobilità internazionale “Erasmus for All” in italiano Erasmus per tutti. Il nuovo fiore all’occhiello della Commissaria Vassiliou permetterà a circa cinque milioni di cittadini  di sperimentare opportunità di studio e di tirocinio all’estero. Erasmus for All, che partirà ufficialmente nel 2014 è al centro della strategia Europa 2020 che mira ad incrementare la crescita e ad incentivare l’occupazione.

«L’obiettivo di Erasmus per tutti – spiega Androulla Vassiliou – è migliorare le competenze di ciascuno, favorire la crescita personale e l’occupabilità. Investire nell’istruzione e nella formazione di alta qualità per tutti è essenziale per conseguire i nostri obiettivi di Europa 2020».

Fatti e non solo parole. All’insegna del pragmatismo, le istituzioni di Bruxelles fanno sapere che saranno incrementate notevolmente le risorse finanziarie destinate all’istruzione e alla mobilità. Il programma Erasmus for All partirà con ben 19 miliardi di euro, corrispondenti a  circa l’1% del bilancio europeo.

Negli ultimi due anni  231.410 studenti, il 60% sono ragazze, hanno vinto una borsa di studio Erasmus ottenendo in media 250 euro al mese e trascorrendo in genere sei mesi all’estero. I paesi più gettonati sono, nell’ordine, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia. Oltre duecento cinquanta sono stati gli studenti con disabilità che hanno studiato in Europa, alcuni di loro, erano a Copenhagen per l’anniversario d’argento del famoso programma di mobilità studentesca, nelle vesti di Ambasciatori Erasmus per il loro Paese. La loro testimonianza è stata una lezione per tutti, per dimostrare come dove non arriva il corpo arriva la mente e dove non arriva la mente, arriva lo spirito.


Autore: Chiara Masini

Nata nel 1978 sotto il segno dei gemelli, vive e lavora tra la Toscana e Bruxelles. Laureta in Lingue e Letterature Straniere e, successivamente anche in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha lavorato nel marketing in Inghilterra. Dopo la specializzazione in Relazioni Internazionali e Diplomatiche, scrive per quotidiani, riviste e siti web.

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