Corte Ue, Stato italiano paghi 10mln euro danni a Europa7 per mancate frequenze

Dieci milioni di euro: ecco quanto costerà allo Stato italiano la mancata assegnazione delle frequenze televisive a Europa7, la Tv privata dell’imprenditore Francesco Di Stefano.

Il risarcimento all’emittente tv è stata inflitta dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che denuncia una violazione dell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Libertà d’espressione e d’informazione) e dell’articolo 1 del protocollo 1 (tutela della proprietà) della stessa Convenzione.

Nel 1999 Europa7 aveva vinto la gara per l’assegnazione di frequenze televisive ma non aveva potuto trasmettere a causa della mancata applicazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva.

Inoltre, secondo la Corte Ue, le autorità italiane “non sono riuscite a predisporre un quadro legislativo e amministrativo appropriato per garantire un pluralismo effettivo nei media”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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