Per controllare internet Pechino s’inventa la censura a punti

– L’ultima frontiera del controllo da parte del governo cinese sul web si chiama censura a punti. Si parte da un punteggio di 80 e chi arriva a zero è cancellato.

Questo sistema è stato imposto da Pechino a Weibo, il twitter cinese, ed è legato a un codice di condotta: si perdono punti se si pubblicano opinioni su contenuti “sensibili”, come la costituzione o l’unità nazionale, ed è vietato pubblicare contenuti che possano svelare segreti di Stato o che contengano false informazioni. Se si perdono punti per aver violato queste regole, l’utente può recuperarli svelando la propria identità.

Secondo alcuni osservatori, si tratta dell’ennesimo tentativo di Pechino di controllare il web: la censura cinese nei confronti della Rete, infatti, finora si è mostrata lacunosa, come dimostrano i molti forum utilizzati dagli utenti cinesi di Internet, tra cui Weibo, per commentare e condannare gli scandali che hanno investito i vertici del Partito Comunista.  


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

Comments are closed.