di PIERCAMILLO FALASCA – La migliore espressione di solidarietà e sostegno che si può fare a Pietro Ichino – oggetto di minacce di una persona violenta, culturalmente confusa e mentalmente disordinata come il leader delle “Nuove BR” Alfredo Davanzo – è promuovere il sito Internet del giuslavorista e senatore del Pd, un archivio ricco e un ottimo strumento di analisi per chi abbia voglia di approfondire le tematiche del diritto e del mercato del lavoro, del welfare, delle relazioni industriali, della formazione, della competitività dell’economia italiana e tanto altro.

Spammiamo in giro per la Rete i suoi articoli, consigliamo a giovani studenti universitari di consultare frequentemente le riflessioni di Ichino, investiamo il nostro tempo a spiegare il senso e gli obiettivi delle proposte di riforma che Ichino promuove, fuori dall’impazzimento partigiano e dalle semplificazioni giornalistiche.

 

http://www.pietroichino.it/

 

Fate di questo sito Internet una lettura consueta, iniettatevi massicce dosi di concretezza e onestà intellettuale, con il contorno di qualche utile numero. Potrete concordare o no con i dettagli dell’Ichino-pensiero, ma non vi verrà mai in mente che ciò che state leggendo sia un attentato ai diritti dei lavoratori. Un’espressione, quest’ultima, non necessariamente riconducibile al solo Davanzo, ma a molti esponenti di rilievo di partiti e sindacati italiani.

Pietro Ichino è la biografia mancata dell’Italia contemporanea, il superamento degli schemi e delle appartenenze del secolo scorso in nome del pragmatismo e della necessità di riformare secondo buon senso le istituzioni materiali ed immateriali del paese, adeguandole alla società contemporanea e alle pressioni globali. Una biografia mancata, appunto, ma ancora una biografia possibile. Questo è, a nostro giudizio, il sostegno migliore che noi “ichiniani” possiamo fornire al buon Pietro.

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