Ucraina, rissa in parlamento su legge per rendere ufficiale uso lingua russa

– Rissa nel parlamento ucraino tra i deputati di maggioranza e opposizione sulla legge che vorrebbe istituire il russo come lingua ufficiale in alcune aree del Paese. La norma, voluta dal partito del presidente Viktor Yanukovich, ha spinto i rappresentanti dell’opposizione, a partire da quelli che fanno capo a Yulia Tymoshenko, a bloccare i lavori della Rada, il parlamento ucraino, e a occupare i banchi della presidenza.

Se per la maggioranza si tratta di una legge che rafforza i diritti delle minoranze linguistiche nel Paese, per l’opposizione è un attentato alla sovranità dell’Ucraina dato che diventerebbe, in questo modo, una succursale di Mosca.

L’obiettivo dei deputati dell’opposizione è bloccare il parlamento per almeno 30 giorni in modo tale da portare allo scioglimento della Rada e andare a nuove elezioni.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

One Response to “Ucraina, rissa in parlamento su legge per rendere ufficiale uso lingua russa”

  1. Zamax scrive:

    Il fatto dimostra quantomeno un dato di fondo: l’Ucraina, da un punto di vista demografico-territoriale è attualmente un paese irrisolto. Non esiste “una” Ucraina. La diplomazia internazionale non vuole fare i conti con questa realtà, e come nella ex-Jugoslavia, si impicca ai contradditori principi del democraticismo astratto: dall’autodeterminazione dei popoli alla difesa della sovranità e dell’integralità territoriale.

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