Grillo è come Bossi. Non una persona seria, ma una cosa seria

di CARMELO PALMA – Grillo dice che il Movimento 5 Stelle ha battuto il capitalismo. Il che conferma che, anche se il suo one-man-show è diventato un partito serio (ieri il sondaggio Ipsos per Ballarò lo dava al 18,5%, davanti al PdL), lui non diventerà mai una persona seria e una politica seria non gliela si potrà mai chiedere.

Il suo successo elettorale non certifica la grandezza di un leader emergente che, come altri prima di lui, dissimula nel disgusto antipolitico un invidiabile naso politico, ma l’impressionante fragilità del sistema dei partiti e il loro discredito.  Come la Prima Repubblica cadde ai piedi di Bossi che prometteva di sfasciare l’unità fiscale, prima che territoriale di un paese diviso non solo tra Nord e Sud, ma tra chi pagava e chi comandava, così la Seconda ha finito per arrendersi a Grillo e alla maggioranza silenziosa nascosta dietro la sua retorica rumorosa.

Grillo, come a suo tempo Bossi, è dunque una misura di altro, prima che di sé. E’ una “cosa” politicamente considerevole e a suo modo decisiva, per quanto inconsistenti siano le soluzioni miracolose che contrabbanda ad un elettorato che si sente in pericolo e diventa dunque anche pericoloso. Per parafrasare Chesterton, quando l’Italia smette di credere nella politica, inizia a credere politicamente a tutto. Anche alla “cura di Bella” e al maoismo 2.0 di Grillo, anche ai magheggi psico-politici di Bossi.

Eppure per quanto assurda appaia la fiducia che l’antipolitica riscuote, non meno sensata è la sfiducia che la politica merita. Così finisce per apparire non solo più credibile, ma perfino più “normale” chi come Grillo propone una salvezza illusionistica a “chilometro zero”, come se all’Italia servisse uscire da tutto –  dall’euro, dal Wto, dal mondo – per rientrare in se stessa e salvare la pelle… Anche per Bossi vent’anni fa – di fronte ad una situazione analoga di impoverimento materiale e di fuggi-fuggi morale – fu il delirio autarchico e la strategia del ponte levatoio (“lo tiriamo su e i problemi  rimangono fuori”) la chiave del successo che portò all’8 settembre e al “tutti a casa” della Prima Repubblica.

In Italia torna sempre tutto. Anche Orlando a Palazzo delle Aquile, nelle eterne giravolte di un elettorato molto disponibile e spericolatamente agnostico. Tornano le stesse tentazioni e gli stessi errori. Torna lo stesso “vecchio” e pure lo stesso “nuovo”. Anche per questo i conti non tornano mai e c’è sempre qualcosa di sbagliato in tutte le transizioni, in tutte le crisi di regime e in tutti i riti di passaggio che l’Italia consuma in modo traumatico, ma non risolve in modo creativo.

Con la fine della Seconda Repubblica è finito tutto, ma non è iniziato niente. La confusione sotto il cielo è grande, ma la situazione non è eccellente. Finché la politica si rintanerà nel bunker del Parlamento e non uscirà allo scoperto per sgombrare le macerie e costruire qualcosa di grande e di bello – soprattutto di bello: di appassionante, di fiducioso, di persuasivo e disobbediente all’antropologia negativa dell’antipolitica – Grillo ingrosserà le proprie truppe e le farà marciare da Stalingrado fino a Berlino.

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Twitter @carmelopalma


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

11 Responses to “Grillo è come Bossi. Non una persona seria, ma una cosa seria”

  1. Lorenzo scrive:

    Quantomeno Grillo ha rifiutato i rimborsi, ha speso solo 6000€ per la sua campagna a Parma e i suoi si autolimitano gli stipendi…
    INOLTRE per il momento non ha RUBATO come hanno fatto fino ad adesso le solite facce a destra e sinistra… Non ha affondato l’italia per proteggere la casta.

    Quindi io non ci vedo, fino a prova contraria, nulla di simile alla politica o ai politici attuali.

  2. Pietro scrive:

    ma c’è anche da commentare il servizio ti questo signore visto il suo curriculum appartiene anche lui ai sporticola

  3. gisberto scrive:

    Quello che è disarmante, è vedere e sentire come le cose e le persone si stanno muovendo e noi (FLI,) rimaniamo fermi come se una grande paura ci stesse attanagliando. Mi chiedo cos’è? Parliamo e scriviamo del nuovo, della libertà ma dentro di noi rimaniamo fermi. Siamo forse troppo razionali? Credo che dovremmo trovare il coraggio per dare visione e concretezza al nostro futuro.
    P.S. mi piacerebbe ricevere un feedback.

  4. enzo51 scrive:

    E’ vero quello che dici ,Lorenzo!!

    Ma purtroppo non possiamo permetterci che altri” comici” prendano in mano le redini di questa nazione allo sfascio!!

    E,uomini di buona volontà fatevi avanti a dimostrare che si può fare la bella e buona politica dopo lo tsunami Grillo che ha già spazzato via tutto quel letamaio politico da prima e seconda repubblica!

    Pizzarotti è il volto vero di un non politico che affronterà,spero con competenza ed onestà,quanto di brutto hanno lasciato nel Comune di Parma le vecchie amministrazioni!

    Grillo ha dissodato la terra ma gli eletti del movimento dovranno seminare bene per poter raccogliere!

    Auguri a noi tutti e che Dio ce la mandi buona!

  5. lodovico scrive:

    Ai sindaci chiedo poche cose: che sappiano amministrare le varia città con competenza e da buoni padri di famiglia e che sappiano interpretare con intelligenza una Costituzione che dice tutto ed il contraio di tutto. Forse 5 stelle è adatta a questo compito.

  6. foscarini scrive:

    Boh, Grillo mi sembra diretto a livelli elettorali ben superiori a quelli raggiunti dalla lega.
    Grillo è semplicemente il risultato della stanchezza della gente per un sistema partitocratico di ladri che non fa altro che alzare le tasse.
    Ben venga grillo.

  7. Carmelo Palma scrive:

    Non penso che FLI stia ferma. Penso che si muova in due direzioni divergenti, tra cui bisognerà scegliere. Io ovviamente preferisco la direzione che indica (per l’ennesima volta) Benedetto Della Vedova:
    http://www.libertiamo.it/2012/05/23/italia-futura-scende-in-campo-unottima-notizia/

  8. gisberto scrive:

    grazie per la risposta, ho letto l’articolo consigliatomi. Devo confessare che come al solito è ben strutturato, quello che manca è quel tocco di “pazzia” che avvicina la gente nei momenti di difficoltà, per esempio non mi dispiace l’idea di dare più potere al popolo, svilluppando l’idea che tutti i cttadini si possono responsabilizzare ed impegnare con la democrazia diretta che sarà esercitata tramite un sistema informatico.
    Ah due forze che si muovono in direzioni divergenti tendono ad annullarsi per questo avevo la sensazione di “immobilità nell’attesa”.
    Grazie per il vostro lavoro.

  9. Killy77 scrive:

    Una domanda, quale partito politico vi commissiona questi articoli?
    Non paragoniamo un movimento razzista che punta all’ignoranza come la Lega a uno fatto di persone che concepiscono uno sviluppo sostenibile e una cosa evidentemente sconosciuta in questo sito: L’ONESTÁ!

  10. Pietro scrive:

    Io penso che Grillo si sia già esposto tempo fà nel caso della troika di telecom e se ben ricordo si è esposto di persona per capire dove era finito il denaro dei piccoli investitori ed ho visto il video che parlava alla riunione dei soci e a ben precise domande i responsabili della telecom non sapevano rispondere. Con questo voglio dire che è una persona come noi non come (voi appartenenti alla casta) e capisce i problemi perchè li ha vissuti in mezzo alle persone schende in piazza in mezzo a loro senza aver paura invece voi vi sedete dietro una scrivania e quando si avvicina una persona normale viene allontanata. Devono capire che le persone sono stufe di tutti quelli che sono solo buoni a scrivere e a criticare gli altri.

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  1. […] – che ora ad usarne e abusarne, come altri prima di lui, sia il pifferaio a cinque stelle. Come abbiamo già scritto, Grillo è la “cura di Bella” applicata alla politica. Ha lo stesso successo, ma avrà […]