Categorized | Partiti e Stato

Il dopo-voto. Tre punti fermi e una grande incertezza

– Nell’attesa di un esame più disteso del voto alle amministrative (che sarà possibile solo dopo i ballottaggi) e con l’occhio anche al voto europeo, proviamo a fissare tre punti fermi, che possano aiutarci nell’analisi politica e orientare il Terzo Polo, il quale, come hanno subito detto Fini e Casini (con un ‘tweet’ assai deciso), deve svolgere una riflessione attenta, e prepararsi ad andare oltre ciò che è stato finora.

1) La crisi del sistema dei partiti è più grave di quanto si pensasse.Essa colpisce di più la destra, ma non risparmia nessuno. Il Terzo Polo non sembra intercettare lo smottamento di Pdl e Lega. La sinistra tiene, ma perché il Pd non si è mai presentato da solo: in 23 comuni su 26 era insieme a Sel e in 16 su 26 c’era anche l’Idv. Nel complesso, la sinistra è però più colpita dal successo di Grillo, che è il vero fenomeno di queste elezioni. In tale contesto, il Partito della Nazione, se è un’operazione di nomenclature politiche, rischia di nascere morto.

2) L’ipotesi di proseguire la grande coalizione dopo il 2013 è praticamente sfumata.Bersani la esclude, e il Pdl si prepara anzi sin d’ora a far pesare il suo appoggio a Monti.

3) Nel 2013 non si voterà con il sistema proporzionale. Tale riforma, in queste condizioni, darebbe un esito greco. Questo è ormai chiaro più o meno a tutti e Alfano ha già dichiarato che non c’è alcuna intesa in merito, né egli parteciperà ad alcun vertice sul tema. Bersani ha rilanciato il doppio turno, che sarebbe di gran lunga la soluzione più ragionevole, se collegata al semipresidenzialismo. Era la nostra proposta, che fine ha fatto?

In queste condizioni, le elezioni del 2013 sono un rebus per ora indecifrabile. La sinistra ripropone la cosiddetta alleanza di Vasto, o ‘Nuovo Ulivo’, ma già Vendola dichiara che bisogna andare ‘oltre’, all’inseguimento di una protesta che lo spiazza. Berlusconi vuole rappattumare i moderati in una confederazione, come se quella che c’era non l’avesse distrutta lui.

Il compito del Terzo Polo, in queste condizioni, è molto difficile, dato che queste due ipotesi sono impraticabili. La stella polare deve essere il sostegno (e lo stimolo) al governo Monti, e la ricerca, attorno ad esso, di una alleanza salva-Italia, che ne possa proseguire l’opera dopo il 2013.

Ha ragione Monti a ribadire che la colpa non è del risanatore, ma di chi ha condotto l’economia italiana in queste condizioni. Mentre tutti accennano a prenderne le distanze, il sostegno critico a Monti è l’atto di responsabilità a partire dal quale si può cercare consenso nella società civile, in forze nuove disposte ad impegnarsi, in quei settori delle forze politiche che non intendano cedere alla demagogia e agli opposti populismi.


Autore: Gianluca Sadun Bordoni

Nato a Roma nel 1956. E’ Docente Associato di Filosofia del Diritto presso l’Università di Teramo, ove insegna anche Diritti umani. E’ membro del Forum Strategico del Ministero degli Esteri. Ha pubblicato recentemente "Diritto e politica. Studi sull’epoca post-globale" (Torino 2011) e "Religion in a post-secular world" (“Longitude”, January 2012).

6 Responses to “Il dopo-voto. Tre punti fermi e una grande incertezza”

  1. Zamax scrive:

    “Berlusconi vuole rappattumare i moderati in una confederazione, come se quella che c’era non l’avesse distrutta lui.”
    Il professor Bordoni ci fa o ci è? Quella “confederazione” il Berlusca ha passato vent’anni a costruirla e a cercare di tenerla insieme, facendo i conti con la REALTA’ italiana, non col mondo dei sogni, fino a pagarne il prezzo con l’immobilismo.
    Correndo dietro ai sogni si è preferito distruggere questa piattaforma, che faceva schifo ma era preziosa, sperando Dio sa che…
    Ma a quella si ritornerà, in un modo o nell’altro, per la forza delle cose.

  2. Terzo polo… AHAaaHAHAaaaHoooo

    al 2013 M5S a 20, adc+fli+checazzoèAPI 5/6?

    Grilloooo, mettili tutto a casa!

    Dai che Fini poi riprende larussa, gasparri, ronchi, etc. di riapre AN, pieta…. benedetto che ha fatto con FI e volevi di traghettare tutto i radicali, prima con calderisi, vito… i liberisti FI/PLD

    Moderati? Rivoluzione!

  3. Andrea B. scrive:

    A me più che altro sembra che FLI, assieme al mai nato terzo polo, vagheggi di “partito di Monti” perchè non ha altre ciambelle di salvataggio, nè idee a cui aggrapparsi specialmente dopo il 2013 (speriamo prima, UE permettendo…), in questo mare in tempesta.

    E’ meglio affogare dignitosamente da libertari che assistere ad un Fini + BDV + Bocchino + Granata + Menia che si associano a Casini e Rutelli ed ora cercano di mettersi addosso pure il loden di Herr Monti, tecno burocrate finanziario…

  4. Massimo74 scrive:

    “Ha ragione Monti a ribadire che la colpa non è del risanatore”

    Basta con queste colossali sciocchezze, Monti non ha risanato proprio nulla,ha solo spremuto come limoni i contribuenti italiani (senza tagliare minimamente la spesa pubblica) portando la pressione fiscale ai massimi di sempre con la conseguenza di far crollare ulterioriormente il PIL,aumentare la disoccupazione (che aumenterà ancora di più nel caso quella sciagurata controriforma del mercato del lavoro venga approvata così come è uscita dal consiglio dei ministri) e rendendo di fatto il pareggio di bilancio nel 2013 un miraggio.
    Secondo me il presidente Monti farebbe bene ad ascoltare quello che ha detto l’on.Antonio Martino in un intervista al quotidiano “il tempo” qualche giorno fà:
    “Se Monti vuole evitare di sprofondare nel ridicolo e nella generale esecrazione, facendo apparire quello di Malagodi e di Padoa Schioppa come un destino benevolo, può fare una sola cosa: chiedere scusa e dimettersi”.

  5. Piccolapatria scrive:

    Con Monti tassator scortese, il paese ha finito per rotolare ancora più dentro al buco nero. Eccome, la colpa è proprio del risanatore che si è preso la gloria del titolo ma non l’onere di fare con diligenza e rispetto ciò per cui si era con gran prosopopea presentato nè tantomeno dimostra di avere l’onestà di ammettere il proprio “fallimento” ( sì fallimento!). Il monarca, quello che non passa giorno che non si presenti in Tv a strombazzare fino al piangiucchiamento di oggi, ne ha tutta la responsabilità insieme a quelli che avevano gridato al miracolo; proprio quelli che cogitano ora di aggrumarsi in un “nuovo” partito di stampo monti per continuità tassatrice e sperperatrice. Ma allora volete proprio che il fenomeno grillo dal suo cri cri stridente di queste votazioni diventi un urlo potente. Meno pensatoio libresco e più occhio alla realtà vera, quella della gente che prima o poi vota. Ricordatevi che il popolo sarà anche bue ma non del tutto scemo.

  6. creonte scrive:

    il terzo Polo sbaglia perchè non fa capire all’elettore le sue intenzioni e i suoi punti essenziali, al di là delle alleanze.

    ovvio che quindi in tale situazione si preferisca votare il movimento cinque stelle, che dà più garanzie di programma in evevntuali accordi col pdl o il pd

Trackbacks/Pingbacks