Una “nuova tappa” nel processo democratico della Russia: così Vladimir Putin nel suo discorso d’insediamento al Cremlino, dove oggi ha ricevuto il passaggio di consegne da Dmitrij Medvedev come sesto presidente della Federazione Russa.

Davanti a oltre duemila invitati, tra cui l’ex premier italiano Silvio Berlusconi, Putin, al suo terzo mandato, ha parlato di una “nuova fase di sviluppo nazionale. Dovremo decidere nuovi compiti. I prossimi anni saranno decisivi per il destino del Paese nei decenni a venire”. Putin si e’ impegnato a ”rispettare e proteggere i diritti e le liberta’ dei cittadini”. Il neo presidente russo ha poi rilanciato il ruolo di Mosca, “leader e centro di gravità di tutta l’Eurasia”.

Intanto, questa mattina, il centro di Mosca era deserto: le forze dell’ordine, infatti, hanno bloccato l’accesso al Novy Arbat e al Kutuzovsky Prospekt e poco prima hanno fermato alcune centinaia di persone intenzionate a “rovinare la festa” di Putin.

Ieri, invece, la polizia ha arrestato più di 500 partecipanti alla manifestazione organizzata dalle opposizioni.

Nel corso della cerimonia, Putin ha ricevuto da Medvedev la “valigetta nucleare” simbolo della potenza russa dai tempi della guerra fredda.