Non solo Francia, domenica Serbia al voto per le presidenziali

Non solo la sfida Sarkozy-Hollande per l’Eliseo: domenica, infatti, la Serbia sarà chiamata al voto per eleggere il nuovo presidente. Nella tornata elettorale in cui i serbi si esprimeranno anche su legislative e municipali (in alcune zone si va al voto pure per le regionali), la sfida ruota attorno al presidente uscente Boris Tadic, riformista ed europeista, e il conservatore Tomislav Nikolic.

Al centro della campagna elettorale la crisi economica e l’adesione all’Unione Europea: dallo scorso marzo, infatti, la Serbia è ufficialmente candidata a diventarne membro. Sullo sfondo, invece, la questione del Kosovo, la provincia meridionale proclamatasi indipendente il 17 febbraio 2008 ma mai riconosciuta da Belgrado.

Sul tema, poco affrontato in questa campagna elettorale sia da Tadic che da Nikolic, è intervenuto il Segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen: “Mi appello fortemente a tutti i leader e tutte le comunità affinché mostrino moderazione durante il processo di voto”, ha affermato Rasmussens, sottolineando come “in questo periodo critico è importante evitare ogni azione unilaterale o dichiarazioni che possano accrescere la tensione“.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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