Usa, si dimette portavoce gay di Romney: “attaccato da ala conservatrice partito”

Richard Grenell, portavoce per le questioni di politica estera e sicurezza nazionale del candidato Repubblicano alle presidenziali Usa Mitt Romney, si è dimesso dall’incarico per i duri attacchi “su questioni personali” subiti dall’ala più conservatrice del partito.

In una dichiarazione al Washington Post, Grenell, già portavoce di quattro ambasciatori Usa all’Onu, ha ringraziato Romney per aver detto in maniera chiara “che il mio essere gay dichiarato non fosse un problema per lui e il  suo staff”.

Grenell ha fatto intendere che a spingerlo verso le dimissioni sono stati soprattutto gli attacchi nei suoi confronti della destra religiosa. Tra gli altri,  il direttore del Center on Religion and Constitution, Matthew Franck, lo ha definito “una mina vagante”, sottolineando la contraddizione per cui “un attivista per i matrimoni gay fosse andato a lavorare per un candidato che li vuole sconfiggere”. Subito la sua nomina, Bryan Fischer, direttore della American family Association, aveva invece accusato Romney di “dare un messaggio sbagliato” con la sua scelta.

Per Grenell tutto questo  stava compromettendo la sua “capacita’ di parlare in modo chiaro e deciso” delle questioni di politica estera.

Non si sono fatte attendere le reazioni dei democratici. “Oggi – ha affermato Teddy Goff, direttore digitale della campagna di Obama – abbiamo appreso che nel 2012 un candidato  repubblicano alla presidenza non puo’ avere un gay come portavoce”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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