Davanti alla Commissione Leveson, creata per lo scandalo delle intercettazioni che ha travolto il suo impero mediatico, Rupert Murdoch fa una profezia: la carta stampa, e quindi giornali, riviste e persino libri, tra 20 anni non ci sarà più.

Nonostante la sua preferenza per “l’esperienza tattile” di un libro o di un giornale, il tycoon dei media prevede che “entro 20 anni i giornali stampati non esisteranno più: verrà il giorno – ha affermato – in cui dovremo dire che non ci possiamo permetterci i camion, non possiamo permetterci le macchine. E tutto diventerà elettronico“. Murdoch intravede “delle opportunità” ma, ha aggiunto, “questa è una tecnologia distruttiva. Io – ha proseguito – credo sinceramente che i giornali, con tutti i loro errori e qualità, siano di grande beneficio alla società“. Per questo Murdoch ha avvertito sui rischi di una eccessiva regolamentazione: “Fra 10 anni potrebbe non esserci nessuna stampa da regolamentare”.