Per Rupert Murdoch tra 20 anni la carta stampata sparirà

Davanti alla Commissione Leveson, creata per lo scandalo delle intercettazioni che ha travolto il suo impero mediatico, Rupert Murdoch fa una profezia: la carta stampa, e quindi giornali, riviste e persino libri, tra 20 anni non ci sarà più.

Nonostante la sua preferenza per “l’esperienza tattile” di un libro o di un giornale, il tycoon dei media prevede che “entro 20 anni i giornali stampati non esisteranno più: verrà il giorno – ha affermato – in cui dovremo dire che non ci possiamo permetterci i camion, non possiamo permetterci le macchine. E tutto diventerà elettronico“. Murdoch intravede “delle opportunità” ma, ha aggiunto, “questa è una tecnologia distruttiva. Io – ha proseguito – credo sinceramente che i giornali, con tutti i loro errori e qualità, siano di grande beneficio alla società“. Per questo Murdoch ha avvertito sui rischi di una eccessiva regolamentazione: “Fra 10 anni potrebbe non esserci nessuna stampa da regolamentare”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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