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Amnistia è liberazione

– La gente non sa che è l’amnistia e non gliene frega di quelli che stanno dentro – i ‘criminali’. Poi gli chiedi delle bestie negli allevamenti intensivi, nei canili e quelli ti si levano in intemerate chilometriche contro la barbarie della reclusione animale. I detenuti nelle patrie galere stanno peggio dei polli dopati di antibiotici, gonfiati fino a scoppiare e costretti all’immobilità. Stanno peggio e, spesso, ci stanno senza motivo; ci stanno addirittura da innocenti.

Criminale è lo Stato che di questo non si cura. Fa leggi e stabilisce pene avendo però ormai del tutto perduto la misura, e smarrito il senso assiomatico della sanzione detentiva che non è mai stato la tortura. Eppure è tortura quella che lo Stato – cioè noi – oggi infligge. E la giustizia? Negata: dalla prescrizione di classe, dalla insostenibile durata dei procedimenti, dalla ideologia sanzionatoria dei comportamenti individuali che non scalfisce in nulla i comportamenti ma intanto mostrifica la dignità.

Abbiamo marciato in tanti oggi a Roma per chiedere, insieme ai Radicali, l’amnistia non per i detenuti ma per la Repubblica. Uno scarto logico che appare incommensurabile a chi non è mai entrato in un carcere, a chi non ha mai avuto a che fare con la in-giustizia italiana o a chi ha rinunciato a ricorrervi. Sapete quanti sono i furti dei quali viene individuato il colpevole? Il 2% – e di quelli denunciati che sono meno di quelli praticati. Non c’è giustizia nel nostro paese; quello che c’è è una inutile, vergognoso, intollerabile accanimento repressivo comminato in suo nome.

Ecco, non occorre essere de – e nemmeno simpatizzare per –  i Radicali per sentire l’urgenza di recuperare al Diritto primario – il rispetto dei Diritti Umani – il sistema giustizia italiano. L’urgenza di farlo come atto primario, come rinnovato atto di liberazione. Ché se no, ma che senso ha tenere il 25 aprile come data rossa del calendario repubblicano?

p.s.
Una fotocronaca della manifestazione è liberamente recuperabile su twitter @kuliscioff

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Twitter @kuliscioff

 


Autore: Simona Bonfante

Siciliana, giornalista free-lance e blogger, si è fatta le ossa di analista politico nei circoli neolaburisti durante gli anni di Tony Blair. Dopo un periodo in Francia alla scoperta della rupture sarkozienne, rientra in Italia, prima a Milano poi a Roma dove, oltre a scrivere per varie testate online, si occupa di comunicazione politica e lobbying 2.0.

One Response to “Amnistia è liberazione”

  1. silvana Bononcini scrive:

    Bell’articolo x la festa della Liberazione in salsa Liberale e bel reportage fotografico! Ero quasi lì con voi….

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