Grecia, la Bei inserisce clausola ritorno a dracma in nuovi contratti

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) ha cominciato a inserire nei contratti di finanziamento a società greche una clausola che prevede la rinegoziazione e il rimborso in altra valuta in caso di uscita del Paese dall’Euro.

A rivelarlo è il quotidiano ellenico ‘Kathimerini’, spiegando che la clausola è stata inserita per la prima volta nel contratto per un finanziamento da 92 milioni di dollari alla società elettrica Ppc (Public Power Corporation).

In pratica, l’obbligo di rinegoziazione in dracme è previsto in due casi: se è la Grecia a decidere di abbandonare la moneta unica oppure se collassa l’intera Eurozona.

Secondo alcune fonti della Bei citate dal quotidiano, si tratta di una nuova procedura che pian piano sarà applicata a tutti i Paesi di Eurolandia, cominciando perà sin da subito da quelli sotto programma di aiuti, cioè Portogallo e Irlanda (oltre che Grecia).


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

Comments are closed.