Grecia, Bei smentisce, “nessuna clausola su dracme”

Non c’è nessuna clausola che prevede la rinegoziazione del prestito in dracme nel contratto di finanziamento che la Bei ha siglato con la principale azienda elettrica greca. Lo precisa la stessa Banca Europea per gli Investimenti, smentendo così le notizie riportate da alcuni organi di stampa internazionali.

“La stampa ha recentemente suggerito che i contratti attualmente in discussione con i clienti della Banca Europea di Investimenti considererebbero l’uscita della Grecia dall’Euro. Questo è completamente sbagliato“, afferma la Bei in una nota. “In linea con le migliori pratiche –  prosegue il comunicato – le clausole standard applicate a tutti i contratti firmati dalla Bei chiedono ai clienti dell’Eurozona di ripagare i prestiti nella stessa valuta in cui sono stati emessi, quindi in Euro nel caso dell’Euro. Questo vale anche per le società e le istituzioni greche. La Bei – si legge ancora nella nota – è impegnata a sostenere la Grecia e continua a concedere ampi prestiti per finanziare progetti economicamente sostenibili. L’anno scorso – ricorda il comunicato – la Bei ha fornito finanziamenti per la cifra record di 2 miliardi per progetti in Grecia, dimostrando la ferma convinzione che la Grecia rispetterà i suoi impegni. La Bei sta contribuendo e continuerà a sostenere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro in tutta l’Unione europea e con particolare convinzione in Grecia e nelle altre aree economicamente deboli”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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