– La presidente dell’Argentina, Cristina Kirchner, ha annunciato il progetto di espropriazione di YPF, la principale compagnia petrolifera del Paese controllata dalla spagnola Repsol. Il piano, presentato al Congresso, prevede che il 51% di azioni della compagnia apparterrà allo Stato, mentre il restante 49% sarà distribuito tra le province produttrici.

Dura la reazione di Madrid, che già nei giorni scorsi aveva messo in guardia Buenos Aires contro questa violazione del “principio di sicurezza giuridica”, definendo la decisione una vera e propria “aggressione”. Il governo spagnolo, ha affermato il Segretario Generale del Partito Popolare, Maria Dolores de Cospedal, darà una ”corretta risposta” all’esproprio di YPF da parte dell’Argentina, sottolineando che la reazione della Spagna sarà ”in difesa degli interessi nazionali e di quelli delle compagnie spagnole in Argentina”.

Intanto, sulle Piazze finanziarie, il titolo Repsol è crollato: a Madrid il titolo ha aperto con un calo di oltre l’8%, mentre alla Borsa di Buenos Aires il titolo ha chiuso segnando -9,45%.