Antitrust ad Alitalia, rimuovere monopolio Milano-Roma in 3 mesi

La concentrazione Alitalia-AirOne ha creato nel 2008 una situazione di monopolio sulla rotta Linate-Fiumicino che ancora persiste e che dovrà essere rimossa entro il 28 ottobre prossimo. Lo ha deliberato l’Antitrust al termine di un’istruttoria avviata lo scorso novembre. L’ex compagnia di bandiera avrà tre mesi di tempo per presentare all’Authority le misure utili per ripristinare la concorrenza sulla rotta in questione.

Nel mirino dell’Agcm, “l’impossibilità” per gli altri vettori “a ottenere slot su Linate” a causa delle “specificità regolamentari e amministrative dello scalo” milanese.

L’Antitrust sottolinea che il servizio di trasporto ferroviario ad alta velocità che collega Roma e Milano costituisce “una novità di assoluto rilievo” ma “non risulta ancora idoneo a disciplinare sufficientemente i comportamenti di Alitalia-CAI, né in termini di spostamento di una parte sostanziale della domanda dal servizio di trasporto aereo a quello ferroviario, né di effettiva riduzione del prezzo tale da produrre benefici per il passeggero”. Inoltre, lo spostamento della domanda dall’aereo verso il trasporto ferroviario ad alta velocità risulta “decisamente più contenuto nelle fasce orarie più remunerative del mattino e della sera, che consentono viaggi andata e ritorno nella medesima giornata”. Infatti, per i passeggeri che tendono a privilegiare queste fasce orarie, spiega l’Antitrust, “il treno appare ancora oggi presentare un grado contenuto di sostituibilità con l’aereo e, pertanto, essere solo parzialmente in grado di disciplinare il potere di mercato di Alitalia-CAI”.

Per rimuovere il potere di mercato di Alitalia-CAI sulla Linate-Fiumicino, osserva l’Autorità, “appare necessaria la presenza di un effettivo vincolo concorrenziale che non può che essere rappresentato dalla presenza di un altro vettore aereo in grado di contendere ad Alitalia-CAI i passeggeri che utilizzano i voli della prima mattinata e della tarda serata”. E per poter rappresentare un’alternativa credibile all’incumbent, “il nuovo vettore dovrebbe poter disporre di un numero di slot sufficiente a garantire la dimensione minima efficiente dell’offerta e un’articolazione delle frequenze idonea a garantire un’offerta adeguata nelle fasce orarie a più alta domanda”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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