Ucraina: Vernetti (API), L’Italia non estradi Avakov, si valuti asilo politico

Dichiarazione di Gianni Vernetti, deputato dell’API

Le sorti di Arsen Avakov, già governatore di Kharkiv e personalità di spicco del partito “Patria” di Yulia Tymoshenko, arrestato a Frosinone su mandato Interpol, sono ora nelle mani delle autorità italiane. Mi pare doveroso evidenziare come quest’arresto non sia solo una questione giudiziaria, ma innanzitutto una questione politica.

L’arresto di Avakov si inscrive purtroppo in un elenco sempre più lungo di arresti e di condanne manifestamente politici, a cominciare da quello della stessa Yulia Tymoshenko, sulla base di un reato manifestamente politico (“l’abuso di potere” come previsto dall’articolo 365 del codice penale ucraino), che sembra fatto apposta per consentire ai partiti al potere di perseguire e condannare gli esponenti dei passati governi, nazionali locali.

Le forze di polizia e le autorità italiane devono cooperare nella repressione dei fenomeni criminali, non nella persecuzione politica realizzata, in patria e all’estero, dalle autorità ucraine, per mezzo di una magistratura tutt’altro che indipendente. Più che quelli dell’estradizione mi pare che ricorrano gli estremi per concedere a Arsen Avakov l’asilo politico, se egli vorrà richiederlo. Su questo punto presenterò oggi stesso un’interrogazione urgente ai ministri degli Esteri e della Giustizia.


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