Con il pretesto della tradizione c’è chi vuole annacquare la liberalizzazione dei giorni e degli orari di apertura, una misura che agevola la vita dei consumatori e rende le città italiane più libere e vivaci.
Il gruppo trasversale di deputati – da Roccella a Polledri, passando per Binetti e Mantovano – che con un ordine del giorno chiede al governo di garantire, con poche eccezioni, il riposo domenicale per le attività economiche assicura che la richiesta non ha un “riferimento religioso”. Sarà. Laicamente andrebbe purtroppo rilevato che il riposo domenicale discrimina le religioni che hanno magari il sabato o il venerdì come giorno sacro. Per ragioni economiche e di pluralismo religioso, insomma, la proposta dei nove deputati appare davvero poco ricevibile.