Il futuro non è ancora avvenuto

di BENEDETTO DELLA VEDOVA –

Quest’oggi si apre a Pietrasanta “Sarà bellissima”: un progetto per l’Italia dei nostri figli”, la convenzione nazionale di Futuro e Libertà, chiamata a discutere delle prospettive del Governo e del Terzo Polo e del ruolo del partito finiano. Con questo intervento, pubblicato su Libertiamo e Il futurista quotidiano, Benedetto Della Vedova offre alcuni primi spunti di riflessione.

Un anno e mezzo fa siamo stati buttati a mare dal Titanic berlusconiano, perché il capitano non sopportava che gli si dicesse che la rotta era sbagliata. Non ci eravamo imbarcati per i luccichii del salone delle feste e dallo stare ad ascoltare la musica poco prima di affondare non avremmo tratto né vantaggio, né consolazione.

Ci siamo salvati trovando posto su di una scialuppa “inventata”, che ci ha permesso di salvare politicamente la pelle e di riprendere il viaggio. Questo è il successo di FLI: rientrare in rotta e a sopravvivere al disastro materiale e morale del “centralismo carismatico”. Non è stato certo un ripiego, ma un mezzo, non un fine.

La rotta è quella tracciata dalle “rotture” finiane. Ed è una rotta che ha portato a rimescolare le compagnie e a misurare l’inadeguatezza di un sistema e di una cultura politica imbullonata agli schemi della stagione berlusconiana e alle divisioni ideologiche di quella primo-repubblicana. La politica italiana ha iniziato a raccogliere i primi frutti di quelle rotture, e noi con essa. Se oggi il governo Monti può “fare sul serio” è perché Fini ha fatto saltare il banco dell’imprescindibilità berlusconiana e del suo irresistibile “fare finta”.

Se l’esecutivo ha potuto riacchiappare per i capelli un Paese sull’orlo del default, mentre Berlusconi diceva invece che “stava meglio degli altri”, è perché la politica si è svegliata dal sonno dogmatico, in cui il berlusconismo l’aveva addormentata. E la sveglia, per primi, l’abbiamo suonata noi.


Anche oggi penso che il nostro compito sia di stare qualche passo avanti rispetto ad un presente precario e comunque tutt’altro che eterno. Ciò che di buono c’è nella politica italiana si sta ancora “muovendo”. Lo stesso Terzo Polo come coalizione interpartitica sa ancora troppo di vecchio per incrociare una domanda politica sempre meno tradizionale e sempre più desiderosa di affidabili novità. Mi pare che i primi a saperlo siano Fini e Casini. Il futuro della politica italiana – e anche il nostro – non è ancora avvenuto.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

9 Responses to “Il futuro non è ancora avvenuto”

  1. silvana Bononcini scrive:

    Sicuro che Casini sappia quello che tu affermi? Io ho dei dubbi, confido invece in quello che farai tu, anche se per portare avanti le istanze liberali, liberiste e libertarie nonchè radicali dovrai faticare molto!
    Cmq buonlavoro!!

  2. Andrea B. scrive:

    Con Monti eh ?
    Leggevo ieri:

    – Nuovo record debito pubblico
    – Nuovo record tassazione
    – Nuovo record prezzo carburanti
    – Monti ottimista ( sarà per il fatto che non racconta pessime barzellette che gliele passano tutte… cosa diceva dell’incremento del pil che avrebbero portato le pseudo liberalizzaioni stile “più farmacie e più notai per tutti” ?

    Ed il giorno prima, mi pare, si certificava che eravamo in recessione, con i consumi tornati ai livelli del 1981.

    No, con Berlusconi non sarebbe stato diverso, ma così non si può andare avanti, il ceto produttivo del paese, la classe media, sta venendo SBRANATA dalle tasse che si aggiungoono alla crisi, a maggior gloria di una Europa sempre più assente e di un euro sempre più “pietra al collo”, tranne per la fraulen Merkel ( ci credo che sia contenta di noi adesso), a maggior gloria delle banche, della grande industria e del sindacato ( che faranno pagare anche a noi “piccoli” le spese dei nuovi ammortizzatori post art. 18), ed ovviamente ad eterna gloria della sempre intoccabile ed incomprimibile cosa pubblica.
    E per voi va bene così ?
    Per la prima volta nella vita sto pensando di stracciare le scheda elettorale … destra, sinistra e centro, tutti a sostenere “l’ammazza italia” … non ci posso credere !
    Guardate che se la gente non crede più nella politica, poi i forconi arrivano per tutti: per i tecnici e pure per chi li sostiene…

  3. foscarini scrive:

    Sul tg ho visto Fini dichiararsi come riferimento per i liberali, per i socialisti, per i nazionalisti.
    Il minestrone berlusconiano senza i voti di Berlusconi. Alla faccia del nuovo.
    E’ chiaro che il Pdl si sta dissolvendo, anche in conseguenza dell’inadeguatezza a rappresentare gli elettori di centro destra.
    Ma non vedo proprio come gli elettori in fuga vogliano poi votare per ciò che appare ancora più confuso e titubante: il centro.
    La realtà è che la spesa pubblica sta trasformando l’italia in un lager fiscale in cui lo stato di diritto e le libertà personali sono messe in dubbio.
    Chi non va alle urne è schifato da una politica parassitaria che non sa esprimere seriamente istanze liberali.
    Invece socialisti e nazionalisti trovano abbondante rappresentanza nella trita demagogia populista italiana sia a destra che a sinistra.
    Il terzo polo nonostante il crollo del berlusconismo non becca un voto.
    Monti ha avuto un iniziale consenso (che già si sta deteriorando). Ma è ormai evidente che Monti è solo una comparsa che deve recitare una parte e assolvere una funzionalità: tassare gli italiani e far sopravvivere il marcio sistema partitocratico.
    In questo contesto Fini e Casini appaiono come il passato remoto.
    Fini e Casini sono stati utilissimi alla sinistra che adesso ha una quasi certezza di vincere le prossime elezioni.
    Altro che futuro.

  4. Andrea de Liberato scrive:

    è giusto, Silvana! Tutti noi radicali dobbiamo sostenere Benedetto Della Vedova!

  5. Piccolapatria scrive:

    Il debito pubblico sta galoppando più velocemente di quanto già non fosse con il contaballe del passato prossimo. Non basta questo segnale per prendere atto che non è la strada giusta quella intrapresa con tanta prosopopea e autocelebrazione dai cosiddetti tecnici dediti al dispostismo bieco? Detta fuori dai denti questo reiterato applauso senza critica al “montissimo agire” fa schifo! Che follia non voler vedere la miseria e la disperazione che dilaga sempre più a carico dei poveri cristi sudditi, proprio per merito di questa nuova (!) politica tanto ammirata, che butta nel baratro il privato per continuare a spendere e spandere nel pubblico. L’hanno scritto egregiamente qui sopra #Andrea B.# e #foscarini# ai quali mi associo.
    Il BdV che si spella le mani insieme ai rappresentanti tipici di coloro che nella vita godono da pluridecenni del congruo soldo pubblico, quelli che, spudorati, si autodefiniscono “servitori pubblici” mentre,adagiati nel comodo delle prebende e dei privilegi inamovibili, non hanno mai faticato per guadagnarsi la pagnotta come invece è costretta una moltitudine di indifesi scoglionati e tratassati anche a loro beneficio; il paggio di Forlani ( e poi di Berlusconi) e l’integerrimo Rutelli (!) e il Fini non qualificabile sono la sua stella polare; non è proprio il massimo sostenibile per chi ragiona con la propria testa e subisce la disgraziata realtà vera; siamo appena all’inizio della catastrofe economica e chissà quanti altri morti da sconforto dovremo ancora contare e tristemente vedere con quanta cinica indifferenza la combriccola e il suo grumo di glorificanti passa avanti imperterrita e autocompiaciuta. Ma fino a quando?

  6. silvana Bononcini scrive:

    Io diffido di chi si presenta con pseudonomi e dimostra di non aver letto l’articolo commentato ne tutto quello che vanno scrivendo su ” libertiamo “.
    In più manco hanno ascoltato quello che ha detto Fini a Pietrasanta.

    Quindi prendo il tutto come una provocazione..

  7. Massimo74 scrive:

    @Silvana Bononcini
    Cosa c’è di tanto interessante da leggere?Della Vedova dice sempre le solite banalità: Monti avrebbe salvato il paese (come,ammazzandolo di tasse?),abbiamo dato una sveglia alla politica italiana (io direi che la sveglia l’avete data agli italiani e pure bella pesante),lo spread è calato (bisognerebbe spiegare a della vedova che in questo caso il Mario da ringraziare non è quello a palazzzo chigi ma quell’altro che sta a francoforte e che ha fatto partire le rotative di stampa all’impazzata)e via dicendo…
    Insomma, il solito concentrato di luoghi comuni condito con la consueta dose di lodi sperticate verso un governo che non ha fatto altro che fare ciò che hanno fatto tutti i governi che lo hanno preceduto: mettere le mani nelle tasche degli italiani aumentando drammaticamente il prelievo fiscale (il chè in un paese dove la tassazione è già tra le più alte del mondo è semplicemente folle).Insomma,una politica economica degna di Cirino Pomicino o dell’ ex premier Berlusconi.Però se le tasse le mette Berlusconi allora secondo BDV rischiamo di finire come il Titanic, mentre se le stesse tasse le mette Monti allora ecco che ci troviamo di fronte al nuovo salvatore della patria, a colui che ha potuto riacchiappare per i capelli un Paese sull’orlo del default (cito testualmente)…
    Davvero comincio a pensare che BDV abbia sbagliato mestiere (sempre che quello del politico possa definirsi come tale) e che se si fosse presentato a Zelig forse avrebbe riscosso maggiore popolarità…

  8. Redazione scrive:

    Ma, gentilissimo signor Massimo74, visto che lei ha capito tutto, da quel furbo di tre cotte che è, cosa ci sta a fare ancora qui, in questo sito così poco interessante?

    Non sarà che è l’unico modo per far leggere i suoi sproloqui a qualcuno?

  9. Massimo74 scrive:

    @Redazione

    Non ho mai detto che non ci siano degli articoli interessanti su questo sito.Per esempio leggo sempre con grande piacere gli articoli postati da Diego Menegon o da Pietro Monsurrò (quest’ultimo è davvero un grande). Il problema di questo sito,ma sopratutto il problema dell’italia,sono quelli come Della Vedova, gente che a chiacchiere chiede meno stato e meno spesa pubblica, ma nei fatti agisce in maniera diametralmente opposta.Non che ci sia molto di cui stupirsi, beninteso.
    Della Vedova (così come Monti) è uno che in vita sua ha sempre vissuto di tasse,quindi non può far altro che continuare a difendere il sistema attuale fatto di spesa pubblica clientelare,sprechi,dipendenti pubblici scansafatiche,privilegi,ecc.

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