I No Tav salgono sui tralicci per fermare non il treno, ma il mondo

di CARMELO PALMA – La causa dei No Tav, che è pur sempre di resistenza e dunque affascina una valle che è rimasta incantata dalla memoria partigiana, non è contro il treno ad alta velocità, ma contro il mondo “sbagliato” che il treno velocemente approssima e globalizza.

Dei manifestanti pacifici e dei militanti violenti di questa forma estrema e non banale di paranoia localista, parente povera e antagonista del territorialismo padano, bisogna prendere, non perdere le misure, facendosi trascinare nel corpo a corpo. Di loro occorre parlare soprattutto con loro, se davvero vogliamo “dialogare”. Non del treno, non della galleria, non dei conti dell’opera. Per i No Tav un buco di 13 chilometri (la parte italiana del cosiddetto tunnel di base) è uguale alla dominazione nazi-fascista, perché significa la stessa cosa. L’occupazione, l’espropriazione, la dominazione dello straniero.

Da qui deve partire il “dialogo”. Dal fatto che “noi” – l’Ue, l’Italia, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino – siamo i nazisti, perché vogliamo fare una galleria per farci passare un treno. I valsusini che non si oppongono e i sindaci favorevoli sono i collaborazionisti. E loro sono i partigiani.

Il progetto originario nell’ultimo decennio è stato profondamente cambiato, adattato a tutte le richieste, conformato a tutte le cautele, ridimensionato nell’impatto ambientale ed economico. Politicamente non è però cambiato nulla, perché il problema non era e non è se il percorso della linea ad alta velocità corra sul versante orografico destro o sinistro della valle, se eviti o attraversi i depositi di uranio e di amianto della montagna, se i costi siano inferiori o superiori a quelli vaticinati dai catastrofisti, se le decisioni siano state condivise (e con quali procedure) con le comunità locali, se l’opera sia economicamente sostenibile e a quali condizioni possa diventarlo…

Il problema è semplicemente che c’è qualcosa e non dovrebbe esserci nulla. La valle e la montagna non devono essere “violate”. I No Tav non sono una coalizione d’interessi disposta a negoziare e a ragionare in modo relativo – sui costi e sui benefici, sui rischi e sugli indennizzi – ma un movimento ideologico assoluto. Non hanno neppure l’intenzione di rappresentare la maggioranza dei valligiani né dei contribuenti italiani, destinati, per quanto dicono, a rimetterci. Hanno piuttosto l’interesse a dare il tono che fa la musica della trattativa e ci sono finora perfettamente riusciti, in primo luogo grazie ad uno standing politico intransigente e indisponibile a ogni trattativa.

Non sopportano come va il mondo, ma sanno perfettamente come va la politica. Sanno usare tutti i mezzi, a partire da quelli opportunistici e “borghesi” delle perizie, del contenzioso perenne e della prescrizione dei fatti nelle beghe di diritto. Guai a chi glieli tocca, questi mezzi legittimi, ma guai anche a chi gliene appronta in sovrannumero, come se la piega che prenderanno le cose potesse dipendere da un ricorso al Tar e si potesse persuadere qualcuno a diffidare dell’alienazione luddista dei capipopolo, per confidare nel latinorum di una politica e di una giustizia parruccona.

Dei No Tav è serio e grave solo il tema psico-politico: la relazione intrinseca tra la frustrazione rivoluzionaria e l’arcaismo reazionario. Questo solo loro importa, questo solo deve importarci. Mentre tramonta il sole dell’avvenire, risorge quello del passato; se non è possibile costruire l’uomo nuovo post-capitalista, occorre resuscitare quello vecchio pre-capitalista. Quello dei No Tav è un movimento “pasoliniano”, che elabora il lutto della rivoluzione fallita, proponendo di uscire a marcia indietro dalla società dei consumi e di contrapporre all’ordine anonimo delle regole globali l’identità specifica delle comunità locali, alla società industriale quella contadina e all’intelligenza moderna del territorio (come rete di traffici e relazioni civili) la cultura arcaica della terra (come matrice antropologica e dimensione esclusiva e “proprietaria”).

Di tutto questo occorrerebbe discutere con i No Tav. Di tutto, fuorché della Tav, che non è sostanza, ma purissimo accidente, non causa, ma occasione di una guerra di resistenza alienata e geniale. Il povero Abbà non si è arrampicato sul traliccio per fermare il treno. Non contasse balle. Se si risveglia – e glielo auguriamo di tutto cuore – il discorso anche con lui bisognerà riprenderlo di qui. Se non serve a “loro”, questo discorso, serve comunque a “noi”, per riallacciare il filo anche culturale e non solo politico di quello che stiamo facendo, quando mandiamo le “pecorelle” a difendere un cantiere.

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Twitter @carmelopalma


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

55 Responses to “I No Tav salgono sui tralicci per fermare non il treno, ma il mondo”

  1. Simone Callisto Manca scrive:

    Bravo Carmelo, gran pezzo.

  2. Killy77 scrive:

    Che bella serie di idiozie. Si cerca di rigirare la cosa senza fornire mai una spiegazione sul perché bisogna buttare vagoni di milioni di € per una cosa superflua. Il progresso? Bella cosa se non fosse che in questo caso serve per convertire soldi pubblici in privati.

  3. Leonardo Stabile scrive:

    Mi spiace leggere un articolo scritto evidentemente da una persona erudita e colta ma che con ogni probabilità non ha mai incontrato e “ascoltato”, nessun rappresentante del movimento “No TAV” che avrebbe potuto parlargli del rischio ambientale, dell’inutilità dell’opera (con numeri e dati) ed infine del meschino giro di capitali che coinvolge mezza italia e perfino la mafia (si veda il libro dell’ex giudice e membro della commissione antimafia Ferdinando Imposimato “Corruzione ad alta velocita”). Ciò che a mio parere, il sig. Palma coglie bene invece, è proprio la rivoluzione epistemologica che la vicenda TAV ha innescato nei 20 anni (20!!) di lotta (si veda il progetto Etinomia).

  4. simone scrive:

    Quindi sarebbe una lotta contro il progresso??
    Quindi il fatto che verranno spesi 22 miliardi a carico dei contribuenti italiani (tolti quei pochi milioni che arrivano dalla ue) per realizzare una tratta che esiste già e che è tutt’ora sovradimensionata per l’attuale richiesta (il carico massimo della linea esistente non supera mai il 50% ed in continuo calo da oltre 10 anni) sono stupidate?
    Questa costruzione graverà pesantemente sul nostro bilancio pubblico, e a chi serve se già l’impianto esistente non arriva mai neanche lontamente a pieno carico??
    Se pensi che la TAV sia fondamentale, dovresti rispondere a questi miei interrogativi. Chi sostiene maliziosamente la TAV avrà un debito con la storia, con gli italiani e con quelli che hanno subito tutti i soprusi a fronte della loro eroica resistenza.

  5. silvana Bononcini scrive:

    Bravo Carmelo!
    ( mi piace star dalla parte delle pecorelle se i lupi hanno l’arroganza e l’ignoranza del ragazzo nel video che gira su youtube!! )
    Aggiungerei anche una domanda: che rispetto hanno per gli altri cittadini che vorrebbero usare l’autostrada che stanno bloccando?
    E chi pagherà i danni che ho visto ?

  6. GrazianoP scrive:

    Bravo Carmelo, e ai commentarori ‘contro’: anche se l’opera costasse 22 euro per i NOTAV non cambierebbe niente e Palma spiega benissimo perchè, rileggete il pezzo, per favore!!

  7. Leonardo Stabile scrive:

    Mi spiace solo che ci ritroviamo a “tifare” sui temi che i mass media ci propongono con una approsimazione colpevole. E’ come per la politica in cui il nostro ruolo partecipativo è sempre più spesso, per la maggior parte della gente, solo quello di farsi una opinione, ma quando questa non è neanche una “opinione informata”, allora per quanto profonda possa essere non aiuta il cambiamento. Io ho voluto informarmi sui fatti, mi è costato fatica e tempo. Invito i commentatori di questo articolo,così come lo stesso autore a fare altrettanto. Non vuole essere una provocazione, ma un rilancio che punta sulla onestà intellettuale del proprio interlocutore. Poi forse sarà più facile intuire che dopo tanti anni di vessazioni è davvero difficile che possa esserci pace senza giustizia.

  8. Silvio Giordano scrive:

    Bravo Carmelo,
    non è da tutti compilare una tale elegante sequenza di idiozie

  9. Giovanni scrive:

    Leonardo, vorrei veramente sapere da te come pensi possa funzionare una democrazia. Le domande che tu poni (è utile? è conveniente?) appartengono a una fase passata, quando si doveva decidere. La decisione è stata presa da organi democratici, a maggioranza. Una minoranza non era (e non è) d’accordo. E allora, che facciamo? La minoranza deve prevalere sulla maggioranza? Sono curiosi di sapere come la pensi.

  10. Marco scrive:

    “non è contro il treno ad alta velocità, ma contro il mondo “sbagliato” che il treno velocemente approssima e globalizza.”

    Ma dove l’ha letto? ma chi lo dice? I no tav sono contro una spesa insensata per un’opera inutile

    “Per i No Tav un buco di 13 chilometri (la parte italiana del cosiddetto tunnel di base) è uguale alla dominazione nazi-fascista, perché significa la stessa cosa”

    Per i no tav questo buco è la devastazione ambientale, il depauperamento delle risorse idriche lo spreco di danaro pubblico

    “l progetto originario nell’ultimo decennio è stato profondamente cambiato, adattato a tutte le richieste, conformato a tutte le cautele, ridimensionato nell’impatto ambientale ed economico.”

    Che tristezza sentir parlare le persone su cose che non conoscono di cui sono informati in maniera approssimativa. E poi con che sicumera.
    Il progetto viene adattato a cazzo di cane alle richieste come dimostra questo filmato http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/02/29/giuliano-paese-cancellato/191631/
    é proprio il progetto che è pensato a cazzo non si può adattare un bel nulla

    “I No Tav non sono una coalizione d’interessi disposta a negoziare e a ragionare in modo relativo – sui costi e sui benefici, sui rischi e sugli indennizzi – ma un movimento ideologico assoluto.”

    Ma dove l’ha letta questa cosa? ma chi ti consiglia?
    I notav sono 20 anni che cercano il dialogo e cercano di discutere nel merito del progetto cosa che non viene per ovvi motivi concessa

    Quoto il commento di Silvio Giordano, una sequenza di idiozie

    PS: quando vuoi confrontari con me sul merito del progetto e non sulle tue ipotesi fammelo sapere

  11. Marco scrive:

    Già fatto più volte letto e riletto
    Il problema che forse non ti è chiaro e soprattutto che non è chiaro al Carmelo è che l’opera non costa 22 euro costa 22 miliardi da raddioppiare almeo visto come vanno le cose in italia
    Ma la cosa che, a te e al Carmelo è ancora meno chiara, è che se costasse 22 euro sarebbero comunque 22 euro buttati perchè l’opera non serve ad una beneamata mazza e se costasse 22 euro non la farebbero perchè non potrebbero mangiarci sopra abbastanza

    Io sfido te è chiunque altro qui, in una pubblica piazza, in tv dove ti pare, dovunque vuoi a dimostrarmi che di quest’opera abbiamo assoluto bisogno

    quando vuoi…

  12. Marco scrive:

    Qui non è questione di maggioranza o di minoranza non centrano proprio nulla
    Prima di tutto questa classe politica in generale non ha la credibilità per prendere una decisione importante come questa, ma questo è una mia opinione. Il punto è: chi democraticamente eletto (e allora dovremmo parlare di informazione) decide anche per chi non l’ha votato deve capire che non è un monarca assoluto che non può decidere sulla pelle dei cittadini senza almeno consultarli. Perchè Fassino pur essendo sindaco eletto non si può proprio permettere di decidere di sventrare una valle senza spiegare le ragioni tecniche di questa assurda scelta

    cosa che fateci caso non fa mai nessuno sul tav

  13. massimo bongiovanni scrive:

    Il Ministro Cancellieri, sul grave incidente che ha colpito il Sig. Abbà ha comunicato che “è un fatto molto grave e triste perché tocca una giovane persona: su questo ci vuole una forte riflessione e molto dialogo, ma bisogna anche tenere conto delle scelte fatte con assoluta coscienza e attenzione”.

    Bene, sulla dichiarazione “scelte fatte con assoluta coscienze ed attenzione” siamo a replicare che ciò non è vero.

    l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici ha constatato l’effettivo “caos” in riferimento alla normativa applicabile. In molti atti ed in particolare lo stesso Ministero delle Infrastrutture, con documento del 2007, ha indicato, quale procedura da seguire, la legge ordinaria e non la legge obiettivo. Sul tema una delibera del CIPE del 2009, avente ad oggetto le opere strategiche di cui alla legge obiettivo, ha escluso l’applicabilità della predetta legge all’opera della NLTL.
    Non è esistita alcuna coscienza ed attenzione nella ricomposizione dell’Osservatorio, ipotetico luogo di confronto e partecipazione, in quanto la Comunità Montana Valle di Susa ne è stata esclusa con un DCPM …. motivando tale esclusione con la circostanza che la Comunità Montana “non ha la sensibilità politica ed istituzionale atta a rappresentare la comunità della Val di Susa”.
    Non è stata svolta alcuna gara d’appalto nonostante nella richiesta di finanziamento del 2007 fosse espressamente prevista.
    il CUP attribuito (J41C07000000001) nella delibera cipe n. 68/2010 (tunnel Chiomonte) è identico al CUP della AV/AC Milano Verona che nulla c’entra con la NLTL
    la LTF non ha alcun rispetto della giurisdizione italiana e avanti al TAR Piemonte ha opposto di non essere soggetta alla giurisdizione predetta. Sul punto il Tar (sentenza Tar Piemonte n. 113/2012) ha così risposto all’eccezione di LTF: “…La tesi propugnata da parte resistente pare presupporre una sorta di non prevista immunità di LTF in relazione ad attività di certa rilevanza pubblicistica e procedimentale nell’ambito del territorio nazionale ed è quindi infondata…”

    Come sempre disponibili ad inviare gli atti comprovanti queste brevi osservazioni.

  14. GrazianoP scrive:

    Scusa, ma mi stai seriamente dicendo che ai ‘notav’ di cui leggiamo le gesta in questi giorni frega qualcosa dell’analisi costi-benefici, della sostenibilità finanziaria, degli oneri per le generazioni future? E’ uno scherzo??

  15. Marco scrive:

    Perchè ne dubiti?
    Hai visto la puntata di servizio pubblico ieri?
    hai visto l’intervento di travaglio? ma nel merito dei costi e benefici ci vuoi entrare o no?

    di quale gesta vai cianciando?, dell’uomo che per difendere la sua terra quella che coltiva e con cui vive è disposto fare quello che ha fatto?
    Ma perchè continuate a credere all’informazioni main stream?
    Se non frega a loro a chi frega ? a te?
    cos’è uno scherzo?

  16. grano scrive:

    Che io sappia (ed una qualsiasi ricerca negli archivi onoine dei quotidiani può confermarlo), le questioni strategiche ed anche tecniche sono state lungamente discusse a livello nazionale ed anche con i valligiani, tant’è vero che il tracciato attualmente previsto ha recepito una serie di modifiche richieste da amministratori locali e cittadini. Dunque, fermo restando che la democrazia rappresentativa non prevede l’obbligo di referendum confermativo su qualsiasi decisione presa a livello parlamentare (la decisione è stata presa dal Parlamento, anni fa, non da Fassino, e dunque ha avuto luogo democraticamente, non “monarchicamente”), nel caso specifico i cittadini della Val di Susa sono stati ampiamente consultati ed anche ascoltati, compatibilmente con le esigenze generali del Paese.
    Dunque mi pare assolutamente centrata l’analisi di Carmelo: il problema non è tecnico, legato al progetto in sé, ma ideologico (e il parallelo con l’approccio leghista è azzeccato)

  17. grano scrive:

    “E’ proprio il progetto che è pensato a cazzo non si può adattare un bel nulla”.
    Ecco. Dunque si conferma che il progetto viene rifiutato a prescindere da qualsiasi possibile modifica, riduzione di costi, spostamento di tratte in galleria o in superficie (se il buco è devastazione ambientale, depauperamento delle risorse idriche e spreco di denaro, facciamo a meno del buco e facciamo passare la linea in superficie, che costa anche meno, no?) etc., che i No Tav non sono disposti a negoziare ed a ragionare in modo relativo. Per i No Tav è no e basta. Questa si definisce, appunto, “opposizione ideologica assoluta”.

  18. grano scrive:

    “Quelli che hanno subito tutti i soprusi a fronte della loro eroica resistenza”.
    Anche questa frase, detta a proposito di un’opera approvata dagli organi democratici del Paese e confermata nel tempo da diverse maggioranze, dopo valutazioni e rivalutazioni, conferma che i No Tav si sentono, a prescindere da tutto, “quelli che hanno subito tutti i soprusi” (“soprusi”, non libere scelte della nazione) e si percepiscono come autori di un'”eroica resistenza” (“eroica resistenza” contro lo Stato democratico, dunque contro gli altri italiani, capito??).

  19. Marco scrive:

    Mi dispiace ma qui di ideologico non c’è proprio un bel nulla
    il punto è che prima di commentare dovresti informarti su come stanno le cose. Capisco che sia faticoso

    Il no è motivato non ideologico.

    Il no è banalmente semplice perchè quest’opera non serve a nulla. Tu puoi cercare di girarla come vuoi ma……. è esattamente il contrario.

    E’ il si ad essere ideologico.

    Non ci sono i numeri in termini di traffico di merci (perché ricordo che di una linea per le merci stiamo parlando, non lo sapevi vero?)

    E’ il governo che facendo finta di dialogare non ne vuole sapere di rimettere in discussione la fattibilità di questo scempio inutile

    L’ho detto è lo ridico sfido te e chiunque altro in qualunque sede a dimostrarmi il contrario.

  20. Marco scrive:

    “facciamo a meno del buco e facciamo passare la linea in superficie, che costa anche meno, no”

    questa me l’ero persa

    E’ esattamente quello che dicono i notav con la differenza che la linea c’è già ed è persino sottoutilizzata

  21. Marco scrive:

    Ti qualifichi da solo
    “che io sappia”

    Appunto non lo sai.

    Con i valsusini non è stato discusso proprio un bel nulla. Dall’osservatorio sono stati sbattuti fuori prima ancora di entrare nel merito.

    Sono stati ampiamente consultati un par di ciufoli

    anche qui non lo sai.

    Nell’osservatorio sono stati ammessi sindaci solamente se già a favore dell’opera. La comunità montata non è stata ammessa perché ritenuta non rappresentativa (si vede)

    Ma finchè guardi canale 5 non lo sai

    Confermo che la democrazia rappresenta soltanto una parte della popolazione per quanto maggioritaria, ma solo una parte. Si devono ascoltare le ragioni di tutti.
    Ad oggi non è stato dimostrato mai, in nessuna sede che l’opera è prioritaria visto che i numeri non ci sono
    Anche questo non lo sai e sopratutto non lo puoi dimostrare.

    Ti sfido. Te e chiunque altro in qualunque sede.

    Su una cosa concordo. Il problema (dei proponenti) è ideologico.
    Devono fare per forza quest’opera perché sono stati catturati con le mani nella marmellata. Non possono dimostrare che serve e cercano di far credere (nel tuo caso ci riescono) che il tav è un problema di ordine pubblico invece che di numeri.

    Vedi mai che una popolazione riesce finalmente a far valere delle ragioni di buon senso. Potrebbe costituire un pericolo precedente.

    Ma anche questo non lo sai

    Ririconfermo. L’analisi di Carmelo e una sequela di sciocchezze.

  22. Marco scrive:

    (ed una qualsiasi ricerca negli archivi onoine dei quotidiani può confermarlo)

    Questa me l’ero persa

    Ti qualifica anch’essa.

    I quotidiani ecco non canale 5 scusa

  23. Marco scrive:

    Le libere scelte della nazione sono tali quando sono motivate.
    Una legge ingiusta è ingiusta anche se presa da una maggioranza.
    Ribellarsi ad una legge sbagliata non è solo giustificato.

    E’ doveroso

    Una decisione come questa va motivata e non è mai stato fatto.
    Le uniche motivazioni a favore sono:
    “ce lo chiede l’europa” “l’apertura psicologica” “il corridoio europeo”

    Tecnicamente parlando ZERO. Di numeri non se ne parla e infatti la gente fa commenti sul nulla (o scrive articoli)

    I soprusi li stiamo subendo tutti quanti, tutta la nazione.

    La cosa triste è che i valsusini stanno facendo un favore anche a te. A tua insaputa purtroppo

  24. Giovanni scrive:

    “Dietro c’è una ricerca, una filosofia, la filosofia del benessere, del ricercare le cose semplici, del ritornare alle cose belle che avevamo una volta, quando non c’era tutto il benessere, tecnologico sopratutto, che abbiamo oggi, e che in fondo non ci serve. Insomma, ritornare un po’ alle radici”

    Così Manuela la compagna di Luca Abbà parla di lui e della filosofia del movimento No Tav. http://www.youtube.com/watch?v=EkK1hEUcZdo

    E’ la stessa cosa che ha detto Palma, no? Non c’entra la sostenibilità dell’opera. Non c’entra solo il treno, c’entra la filosofia, che è quella lì.

  25. Marco scrive:

    Quella è solo una conseguenza. Oppure una base di partenza

    Comunque sia non sposta di una virgola il fatto che l’opera non è sostenibile, nè ambientalmente ne economicamente.

    Non serve questa è la base della protesta no tav. Carmelo fa confusione tra le reali ragioni della protesta è il pensiero filosofico che aiuta a comprendere meglio le ragioni del no.

    Anche io credo che si debba ripensare il modello di sviluppo. Quello attuale soltanto ad uno stolto può sembrare ancora sostenibile.

    Ma potrei anche pensare il contrario è cioè che invece le merci debbano continuare a spostarsi da est a ovest in continuazione.

    Non cambia il fatto che la linea storica è sottoutilizzata e le merci possono transistare tranquillamente da li senza forare per 57 KM una montagna.

    E’ evidente che chi ancora pensa al mondo per come lo abbiamo conosciuto fin’ora difficilmente ha un’attenzione verso i problemi ambientali ed è propenso a farsi meno domande. E’ magari si fida ancora dei politici che hanno portato sull’orlo del baratro questo sciagurato paese.

    Carmelo ha fatto confusione, più o meno consapevolmente non lo so, tra le ragioni tecniche al no e la spinta motivazionale di queste persone che parte da presupposti nuovi ed innovativi quindi difficilmente catalogabili e soprattutto governabili da quelle persone che raccontano balle su balle per diventare ricchi sulle spalle delle persone che lavorano.

    Non bisogna essere filosofi per comprendere questo semplice concetto.

  26. grano scrive:

    Il corridoio europeo è una motivazione, ampiamente documentata sul piano tecnico, e l’esigenza di un Paese di non restare escluso dalle grandi direttrici di trasporto a livello continentale è evidente.
    Il progetto è stato illustrato infinite volte (attualmente, per dire, sul sito della Stampa), i numeri sono stati dati anch’essi infinite volte (attualmente, per dire, sul sito del Corriere).
    Infine, detto che in democrazia se una legge è giusta o sbagliata lo decidono la maggioranza e la corte costituzionale (e dunque se la minoranza la considera sbagliata può sicuramente opporsi ad essa, ma mai con la violenza), questa non è nemmeno una legge, ma un progetto sul quale ci sono accordi internazionali e dunque farlo saltare per l’opposizione di una minoranza è ancora meno accettabile.
    Se tu ritieni il progetto un sopruso, mi dispiace per te, che continui a considerare un sopruso una decisione democratica. Io su questa storia non sto subendo nessun sopruso, se non proprio dai No Tav (di cui peraltro è notorio che solo una parte sono valsusini e molti manco lo sono, a partire dal ragazzo che ha insolentito il carabiniere), che si oppongono antidemocraticamente, con la forza e la violenza, ad un progetto strategico per la nazione.

  27. grano scrive:

    Dicesi “inversione dell’onere della prova”.
    L’utilità dell’opera (sapevo benissimo che si tratta di trasporto merci e che quindi la denominazione di Tav è impropria) è stata dimostrata da tutti gli studi e le valutazioni che hanno condotto alla firma degli accordi internazionali per la sua realizzazione ed a cui mi rimetto.
    Caso mai sei tu a dover dimostrare, confutando uno per uno tali studi, perché non servirebbe a nulla.
    Ripeto che dire che “il no è banalmente semplice perchè quest’opera non serve a nulla” è pura ideologia.

  28. grano scrive:

    Ma se il passaggio in galleria è stato previsto su richiesta dei valsusini (che, appunto, non coincidono con i No-tav)????

  29. Marco scrive:

    Veramente in realtà visto che sei a favore sei tu che devi dimostrare che l’opera funziona ed ha i numeri senza invertire proprio un bel nulla

    Quali sarebbero gli studi e le valutazioni che dovrei confutare? quelli dell’osservatorio? di fassino? di cota? o peggio di LTF? gli studi di ltf? ma sai chi è ltf? è la società proponente l’opera che è come chiedere all’oste se il vino è buono.

    Eppure mi portano sempre quelli studi li come se fossero credibili.

    Ma sai che, sinceramente, io resto sempre stupito che ci sia ancora qualcuno che in quest’italia portata allo sfascio dalla classe politica più screditata del mondo sia disposto a credere alle istituzioni così acriticamente.

    Comunque è molto facile
    qui: http://www.youtube.com/watch?v=aQPxTRDpeto
    Mi fai però il favore di guardarlo tutto.

    Stiamo parlando di un documento filmato con le posizioni del no e del si a confronto ed esposte da tecnici. Tecnici di valore da entrambe le sponde.

    Se poi da qui ne ricavi che gli argomenti a favore ne escano vincenti beh…..

    Ne ho molti altri ma non voglio aprofittare della pazienza del titolare del blog però se hai alri dubbi fammelo sapere

  30. Marco scrive:

    Ho risposto alle motivazioni del no nel post successivo

    Sei simpatico quando parli di corridoi ampiamente documentati, di grandi direttrici e di esigenze di non restare esclusi dall’europa citando come fonte la Stampa. Qui a torino la chiamiamo la “busiarda” la bugiarda perché notoriamente racconta balle.
    Ma credimi, non c’è nei tuoi confronti ne astio ne scherno. Capisco benissimo che questa sia la realtà delle cose. Uno lo legge sul giornale, lo vede in tv ed allora è vero.

    Purtroppo la verità è sempre molto più complessa di come ci viene proposta dall’informazione main stream scoprirlo è come svegliarsi da un sonno profondo.

    E’ scegliere la pillola rossa è volere vedere le cose per quello che sono non per quello che ci fanno credere.

    Ci va tempo un pò alla volta.
    Il movimento no tav da questo punto di vista è in prima fila proprio su questo tema. La popolazione non si è fatta incantare dalle grandi direttrici europee, dalle aperture psicologiche, dagli accordi internazionali inesistenti
    Ha voluto vederci chiaro ed ha scoperchiato il vaso di pandora. Ora più che mai lo devono mettere a tacere, vedi caso che si sveglia l’intera italia.

    Qualche risposta alle tue osservazioni:
    “Se tu ritieni il progetto un sopruso, mi dispiace per te, che continui a considerare un sopruso una decisione democratica”

    Di democratico questa decisione non ha proprio niente, lo sapevi che la comunità montana e i sindaci contrari sono stai buttati fuori dall’osservatorio?

    “Io su questa storia non sto subendo nessun sopruso, se non proprio dai No Tav”

    Sopruso? e che mai ti hanno fatto? al limite faranno risparmiare dei soldi pure a te

    “(di cui peraltro è notorio che solo una parte sono valsusini e molti manco lo sono, a partire dal ragazzo che ha insolentito il carabiniere), che si oppongono antidemocraticamente, con la forza e la violenza, ”

    E’ notorio? è notorio cosa? ma chi lo dice? ma dove lo hai letto che è notorio?
    antidemocraticamente perchè?

    “ad un progetto strategico per la nazione.” Eccolo li e chi lo dice che è strategico? La stampa?

    Ti lascio con una piccola pillola rossa. Un pò alla volta ci va tempo
    Luca Mercalli che ci racconta tra l’altro di cosa chiede veramente l’europa
    http://www.youtube.com/watch?v=4fLyGEAezOo#t=05m34s

    Ciao

  31. Marco scrive:

    Ma chi te le dice ste cose?
    Sei della val susa?

    “Il passaggio in galleria richiesto dai valsusini”

    Questa ancora non l’avevo sentita

    dai su per favore

    cerchiamo di confrontarci su dati oggettivi, non sul sentito dire

  32. FabioC. scrive:

    Ma da quando la possibilità di corruzione negli appalti significa che non bisogna fare i lavori?

    Portando questo ragionamento alle sue logiche conseguenze, non bisogna fare alcun lavoro pubblico visto che il rischio di corruzione è dovunque.

  33. FabioC. scrive:

    “Non cambia il fatto che la linea storica è sottoutilizzata e le merci possono transistare tranquillamente da li senza forare per 57 KM una montagna.”

    Davvero possono? La linea esistente può portare il traffico di treni merci lunghi e pesanti senza 1)richiedere di limitare le prestazioni dei treni; 2)senza subire maggiore usura che richiede complesse e costose riparazioni in esercizio?

  34. HaDaR scrive:

    Bravo Carmelo Palma.
    Leggere i commenti è quanto mai penoso, visti i luoghi comuni, la propaganda da Agit. Prop. e le vere e proprie falsità.
    A me basta sapere alcuni fatti incontrovertibili: sono 20 anni che i No-Tav si oppongono al progresso come dei luddisti, e adesso hanno la faccia tosta di dire che una delle principali ragioni per cui si oppongono e che l’opera sarà fatta troppo tardi…
    Mi ricorda il parricida che chiede clemenza alla corte in quanto è orfano di padre… ;-)
    Poi, peccato che non dicano che sono preferibili treni elettrici veloci a centinaia d migliaia di TIR che vanno a diesel e inquinano da far schifo. O che omettano che dalle gallerie del Frejus i containers NON POSSONO passare, ragione per la quale la linea sarebbe “sottoutilizzata”. O che non dicano che un 12% di pendenza come nella vecchia linea, NON PERMETTE trasporto veloce e che oggidì ogni treno, spinto da TRE O QUATTRO LOCOMOTORI, diesel, quindi inquinanti, o elettrici, quindi estremamente costosi e spreconi e anti-ecologici.
    I No-Tav han l’aria delle famiglie dei linotipisti che temevano per il loro futuro quando furono introdotti i computers nei giornali, o dei proprietari di stalle equine e cavalli che osteggiavano l’industria automobilistica attribuendole ogni malefatta.
    La questione è molto semplice: c’è un sistema DEMOCRATICO, un governo nazionale che ha preso le decisioni operative dopo aver – caso unico – rivisto e rivisto e rivisto, con il solo risultato di ritardare e far fare all’Italia la solita figura dei babbioni, persino di fronte alla Francia, dove viaggiavo in TGV da Parigi a Marsiglia già 27 anni fa…

  35. HaDaR scrive:

    Scusate, con la fretta ho scritto un dato sbagliato.
    12% è la pendenza MASSIMA del NUOVO tunnel in pochissimi brevi punti.
    La inea ferroviaria dell’attuale tunnel del Frejus arriva anche al 33,3%.

  36. Marco scrive:

    No no
    Non possono non ho mai parlato di quei treni ma solo di merci.

    per quanto riguarda le costose manutenzioni..Hai vagamente idea di quanto sia costoso manutenere un tunnel di 57 KM
    Sai quanti GW ci vanno a raffreddare un tunnel di quelle dimensioni?

  37. Marco scrive:

    Portando questo ragionamento alle sue logiche conseguenze si fanno tutti i lavori che si devono fare quando sono giustificati dai numeri, dall’utilità e dal buon senso .

    Questo non lo è.

    Quando si parla di corruzione lo si fa perché si sta cercando di capire quali sono state le spinte di base a proporre una stupidaggine come questa.
    Visto che non ci sono altre spiegazioni
    Nata come alta velocità per i passeggeri si sta cercando di giustificarla in tutti modi con merci che non esistono che non ci sono e mai ci saranno:
    http://www.lsmetropolis.org/2011/07/bignamino-no-tav-per-non-valsusini/
    Ricordo che queti dati sono presi dal sito dei proponenti

    Poi scusa dimmi davvero che tu ti fidi della classe politica più screditata del mondo, più corrotta e mafiosa del pianeta.
    Io non mi fido

  38. Marco scrive:

    Bravo Carmelo perché?
    Perché ti dice cose che vuoi sentirti dire anche se non sono vere?

    I si tav questi si che sono fortemente ideologizzati tanto da non ragionare più neanche sui numeri, gli basta sapere che a contestare l’opera sono pericolosi comunisti per decretarne la bontà. O che sono pericolosi luddisti. Peccato che tra i contestatori comincino ad esserci persone dello stesso partito di Carmelo.
    http://www.fabiogranata.com/2012/03/03/no-tav/
    Sarei davvero curioso di sapere perché ti piace il post di Carmelo che fa di tutta l’erba un fascio e non entra mai nel merito dei numeri.

    Almeno tu qualche dato lo porti
    Ecco quali purtroppo:

    “A me basta sapere alcuni fatti incontrovertibili: sono 20 anni che i No-Tav si oppongono al progresso come dei luddisti, e adesso hanno la faccia tosta di dire che una delle principali ragioni per cui si oppongono e che l’opera sarà fatta troppo tardi…”

    Mai sentita questa cosa, se è stata detta certo non era in questi termini, probabilmente viene solo evidenziato che viste le dinamiche italiane l’opera entrerà in funzione (mai) nel 2030 una data troppo in là per poter fare previsioni di traffico coerenti con quella spesa.
    http://www.lsmetropolis.org/2011/07/bignamino-no-tav-per-non-valsusini/
    Questi i dati di traffico dei proponenti sono credibili?
    Ma poi, non siamo noi ideologizzati? eppure sei tu quello a “cui basta”

    “peccato che non dicano che sono preferibili treni elettrici veloci a centinaia d migliaia di TIR che vanno a diesel e inquinano da far schifo.”

    Non è vero lo diciamo eccome, diciamo solo che non è dimostrato che il traffico da gomma si trasferirà su rotaia in quantità così consistente da giustifcare l’opera. Sai quali sono le previsioni? L’uno percento.
    Diciamo inoltre che proprio perché non ci piaccioni i camion che siamo così agguerriti. Sai quanti camion andranno su e giù per la valle portando materiale radioattivo
    (http://www.facebook.com/notes/massimo-zucchetti/nella-miniera-di-uranio-a-giaglione/10151367090405245) che non si sa dove mettere per anni e anni causando un danno ambientale enorme? Questo dato i si tav te lo danno?

    “O che non dicano che un 12% di pendenza come nella vecchia linea, NON PERMETTE trasporto veloce e che oggidì ogni treno, spinto da TRE O QUATTRO LOCOMOTORI, diesel, quindi inquinanti, o elettrici, quindi estremamente costosi e spreconi e anti-ecologici.”

    Non lo dicono perché è evidentemente una stupidaggine mandare più veloci di solo due ore, 2 ore non due giorni, delle merci. Quale sarebbe l’utilità? Poi scusa il riferimento ai treni elettrici davvero non l’ho capito. Quelli av che dovrebbero passare sotto un tunnel di 57 KM vanno a pedali?
    E secondo te, l’elettricità per questi treni dove e come la produciamo in italia?

    “I No-Tav han l’aria delle famiglie dei linotipisti che temevano per il loro futuro quando furono introdotti i computers nei giornali, o dei proprietari di stalle equine e cavalli che osteggiavano l’industria automobilistica attribuendole ogni malefatta.”

    I Si tav hanno sono quelli a cui basta raccontare una bella favola prima della nanna per che si sentano contenti. I liberisti a tutti i costi anche a costo di essere impermeabili alla logica.

    “La questione è molto semplice: c’è un sistema DEMOCRATICO, un governo nazionale che ha preso le decisioni operative dopo aver – caso unico – rivisto e rivisto e rivisto, con il solo risultato di ritardare e far fare all’Italia la solita figura dei babbioni, persino di fronte alla Francia, dove viaggiavo in TGV da Parigi a Marsiglia già 27 anni fa…”

    Il sistema democratico di cui vai cianciando è rappresentato dalla classe politica più screditata del mondo, la più corrotta. Ti ricordo che questa classe politica non l’hai votata è stata nominata.
    Il sistema di DEMOCRATICO non ha proprio un bel nulla. Lo sapevi che dall’osservatorio sono stati buttati fuori i sindaci contrari? La comunità montana? E no non lo sapevi

    Hai, evidentemente scelto, la pillola blu

    Pensa te se mai dovremmo distruggere un ambiente alpino e una valle meravigliosa per evitare di fare brutta figura con i francesi a cui tra l’altro di noi non frega un bel nulla. Proprio un gran bell’argomento
    Solo una cosa. Il treno ad alta velocità per lione c’è già si chiama proprio tgv e funziona benissimo.

  39. Marco scrive:

    (1) il traffico totale Italia-Francia (strada + ferrovia attraverso tutti i valichi) raggiunge un massimo di 50 MT/anno (di cui 28.5 attraverso la Valsusa) intorno al 2000; si stabilizza per qualche anno fino al 2004, dopo di che decresce del 20.6% nel 2009 e addirittura, complice la crisi, del 72% nel 2011. Il fatto che la quota modale della ferrovia rispetto alla strada sia così ridotta (meno del 10%) dipende essenzialmente dal fatto che la maggior parte dei traffici di merci tra Italia e Francia ha carattere interregionale (meno di 500-600 km): per traffici di questo genere la ferrovia non è competitiva con la strada, nemmeno con ferrovie molto più efficienti delle attuali.

    (2) Italia e Francia sono due economie mature, tra cui sono di gran lunga prevalenti gli scambi di sostituzione che lascianoimmutato il flusso materiale di merci, indipendentemente dall’andamento del PIL.

    (3) da una relazione della Corte dei Conti (2008) sul sistema TAV: “Quel che è più grave, queste operazioni pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali. Sotto questo profilo la vicenda in esame è considerata dalla Corte paradigmatica delle patologiche tendenze – della finanza pubblica – a scaricare sulle generazioni future oneri relativi ad investimenti, la cui eventuale utilità è beneficiata soltanto da chi li pone in essere, accrescendo il debito pubblico, in contrasto con i canoni comunitari”

    Aggiungo
    Ma qualcuno ha visto presa diretta di stasera? Ma qualcuno davvero crede che la Fiat investirà ancora in italia?
    Sapete quanti erano i dipendenti fia 30 fa? 50.000
    Oggi: 5.000
    La Fiat sarà o no una azienda che influisce sui numeri del traffico merci o no? e le aziende collegate?

  40. FabioC. scrive:

    Io la corruzione l’ho sentita citare fra le ragioni del NO all’opera, non fra le motivazioni per costruire un’opera altrimenti inspiegabile. C’è una differenza sottile ma importante.

    Mi ricorda un po’ quelli che vogliono usare la possibilità di ricavare fibre tessili dalla canapa come ragione per legalizzarne l’uso ricreativo.

    “classe politica più screditata del mondo, più corrotta e mafiosa del pianeta.”
    Dai, evitiamo le iperboli ridicole. Nel pianeta c’è ben di peggio dei politici italiani.
    Ma con questo non fai altro che confermare il mio punto: se la classe politica italiane è così orribile, non bisogna fare alcuna opera pubblica perchè ci sarà sempre corruzione.

  41. FabioC. scrive:

    Un appunto: le pendenza in campo ferroviario sono espresse in per-mille (metri di dislivello su km di tracciato), non per-cento.

  42. FabioC. scrive:

    “No no
    Non possono non ho mai parlato di quei treni ma solo di merci.”
    Scusa ma non capisco la tua risposta. Forse è una mia deficenza, potresti riformularla?

    Ma andiamo al punto.
    Quali sono le specifiche tecniche della linea esistente (raggi di curvatura, pendenze, sagome di gallerie, velocità e carichi massimi ammissibile sulle opere d’arte)?
    Viste le specifiche, quali tipi di treni possono e NON possono circolare sulla tratta?

    “Hai vagamente idea di quanto sia costoso manutenere un tunnel di 57 KM”
    Ammetto di non saperlo. Mi piacerebbe quindi vedere i numeri.

    “Sai quanti GW ci vanno a raffreddare un tunnel di quelle dimensioni?”
    Che io sappia le gallerie ferroviarie non usano sistemi di raffreddamento, ma solo ventilazione per l’evacuazione di fumi in caso d’emergenza.
    Però magari mi sbaglio; dove posso trovare il progetto della galleria in questione?

  43. FabioC. scrive:

    Mi pare ovvio che ci siano no-TAV per motivi ideologici; negarlo non aiuta nessuno. Queste ideologie (decrescita ecc.) sono in giro da diverso tempo ormai e fanno capolino in modo più o meno evidente fra i no-TAV e gli oppositori a molti altri progetti

    Non tutti appartengono a questa categoria, però.

    Rapidamente, vi lascio il link alla mappa della rete europea di ferrovie veloci. La linea della Valsusa non si deve vedere da sola, ma sempre come parte di questa rete.
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:High_Speed_Railroad_Map_Europe_2011.svg

  44. Vincenzo scrive:

    Premetto che sono assolutamente a favore della TAV, non fosse altro perché il treno è il mezzo di trasporto su terra più economico e meno inquinante in assoluto.
    Non a caso da quando c’è l’AV per muovermi tra Roma, Firenze e Milano ho smesso di usare la macchina e l’aereo e uso il treno.
    Qualsiasi conto economico che si fa sulla base degli usi odierni della linea non so se tiene in conto il fatto che l’AV modificherebbe le abitudini delle persone; difficile a dirsi certo.
    Premesso l’articolo postato mi sembra proprio strano per un sito che si chiama “libertiamo”. Ebbene, in un sito come questo mi aspetterei una difesa strenua del principio del diritto di proprietà. Dicendo ciò non sto dicendo che io lo condivida o meno, sto solo dicendo ciò che mi aspetterei di leggere (insomma, sul sito del Vaticano non penso che leggerei mai un’apologia dell’ateismo). E il diritto di proprietàà significa che non c’è interesse generale che tenga. Se anche uno per il suo fazzolettino di terra è contrario, la cosa non si fa; non esiste esproprio in nome dell’interesse generale.
    Perché scrivo queste cose? Ripeto, non perché sono contrario alla TAV, non perché io sia un assertore assoluto del diritto di proprietà.
    Ma perché uno dei problemi primari dell’Italia di oggi è la mancanza di coerenza, soprattutto tra i personaggi pubblici. Si proclama una cosa e le azioni sono totalmente differenti, vedasi la sinistra che dovrebbe tutelare i deboli e flirta con i banchieri (anzi, come sarebbe più corretto dire, i bancari, visto che nessuno di quei signori c’ha messo un euro del suo nel capitale della banca), vedasu Berlusconi che non metteva “le mani in tasca agli Italiani” e ha lasciato spazio libero a Equitalia per fare strame dei cittadini.
    Insomma, non “libertiamo” ma “libertiamo un pochino”, è più onesto

  45. Marco scrive:

    Rispondo di quello che scrivo penso e condivido non di quello che hai sentito tu.
    Tra le ragioni del NO in quanto tale l’andrangheta deve essere vista solo come forza promotrice di un progetto. Anche perché senno non si spiega diversamente (il progetto)

    Di ridicolo c’è che qualcuno prenda per buone le parole di Fassino, Chiamparino, Bossi, Prodi e posso andare avanti per giorni, senza un minimo spirito critico.

    Che ci sia di peggio mi sta bene che sia un’iperbole ridicola no davvero. La trovo assolutamente pertinente.
    Punti di vista.

    “E’ magari si fida ancora dei politici che hanno portato sull’orlo del baratro questo sciagurato paese”

    Questo ho scritto nel mio primo intervento. Che ha la stessa forza del secondo da te citato.

    Il non fidarsi non ha niente che vedere con il consentire o meno un’opera pubblica causa possibile corruzione.
    Il non fidarsi include anche il non fidarsi degli organi di controllo preposti alla verifica di possibili infiltrazioni mafiose quando questi organi sono nominati da questa classe politica di cialtroni.

    Non ho scritto che non si debbano fare le cose ho scritto che ci va attenzione da parte dei cittadini.
    Quindi non conferma nulla mi dispiace

  46. FabioC. scrive:

    “Tra le ragioni del NO in quanto tale l’andrangheta deve essere vista solo come forza promotrice di un progetto. Anche perché senno non si spiega diversamente (il progetto)”

    Proprio no, il progetto si spiega eccome senza ricorrere alla mafia.
    http://tentea.ec.europa.eu/en/ten-t_projects/30_priority_projects/priority_project_6/priority_project_6.htm

  47. Marco scrive:

    Proprio si
    Quelli sono gli studi di base che disegnano questo benedetta direttrice per i quali non prevedono per la realizzazione di una ferrovia ad alta velocità/capacità, bensì di un asse ferroviario di tipo tradizionale, realizzabile anche solo ammodernando ove necessario il tracciato esistente

    Ma sai che parlando con te mi chiedo se vivi in un altro paese. Probabilmente si allora ti informo che qui in Italia la mafia di solito la fa da padrona e riesce a condizionare le scelte politiche da mezzo secolo. Bisogna tenerne conto. Se non vivi in un altro paese non capisco perché stai in tutti i modi cercando di far finta che il problema non esista o meglio non abbia il peso specifico che ha. Mistero
    Punti di vista anche questi probabilmente

  48. Marco scrive:

    Sto cercando di rispondere a questo post ma non mi pubblicano il commento eppure non c’è niente di offensivo non capisco….

  49. FabioC. scrive:

    Marco,
    “Quelli sono gli studi di base che disegnano questo benedetta direttrice per i quali non prevedono per la realizzazione di una ferrovia ad alta velocità/capacità, bensì di un asse ferroviario di tipo tradizionale, realizzabile anche solo ammodernando ove necessario il tracciato esistente”

    Ma secondo te, una volta che si costruiscono linee nuove o si ammodernano le esistenti (che poi a dirlo sembra una cosa da poco, farlo è parecchio più complicato) è meglio costruirle ad alta velocità/capacità, così che possano portare più traffico e più veloce anche negli anni a venire, oppure limitarsi al minimo indispensabile e così avere una ferrovia da ammodernare ancora 10 anni dopo?

    Poi la descrizione del progetto dice:
    “The railway axis from Lyon to the Ukrainian border is the main east-west passage south of the Alps, connecting the Iberian peninsula with the eastern part of Europe and beyond. The 1,638 km long railway axis is an important high capacity east-west rail axis crossing the Alps between Lyon and Turin. It touches upon four Member States (France, Italy, Slovenia and Hungary), linking important urban areas. It will also deliver an important increase in transport capacity, thus allowing a modal shift from road to rail to be realised in the sensitive mountainous regions it crosses”
    L’inglese lo sai, no?

    Si, ora vivo in un altro paese – dopo aver passato la maggior parte della mia vita in Italia – e qui il livello di corruzione è difficile da immaginare.

  50. Marco scrive:

    Ma secondo te, una volta che si costruiscono linee nuove o si ammodernano le esistenti (che poi a dirlo sembra una cosa da poco, farlo è parecchio più complicato) è meglio costruirle ad alta velocità/capacità, così che possano portare più traffico e più veloce anche negli anni a venire, oppure limitarsi al minimo indispensabile e così avere una ferrovia da ammodernare ancora 10 anni dopo?

    Secondo me prima di spendere tutti sti soldi per ammodernare/rifare/bucare/passare sulla testa della gente/inquinare con camion/far correre rischi alla salute delle persone.

    Servono DATI/NUMERI/CIFRE di previsione di traffico su quelle linee sufficenti a giustificare il costo.

    E NON CI SONO.

    http://www.lsmetropolis.org/2011/07/bignamino-no-tav-per-non-valsusini/
    Quel grafico è quello dei proponenti ti sembra credibile?

    “L’inglese lo sai, no?”
    Si lo so e tu? Mi trovi dove la linea attuale non è sufficente?

    “Si, ora vivo in un altro paese – dopo aver passato la maggior parte della mia vita in Italia – e qui il livello di corruzione è difficile da immaginare.”

    beato te ti invidio, ti riconfermo che qui la corruzione è un pericolo reale come dimostrano le vicende dell’aquila. Vicenda altrettanto sotto i riflettori.

    Ho cercato più volte di risponderti anche ad un altro post sui dati di raffreddamente ma non mi pubblicano. Peccato perché avevo fatto un buon lavoro

    Se ti interessa puoi scrivermi qui marco440 at gmail.com
    Ciao

  51. FabioC. scrive:

    Almeno qui c’è qualche numero, qualche fatto. Le valutazione sull’operato di Cirino Pomicino mi sembrano più opinioni, ma tant’è.

    Bene, ma nelle previsioni di traffico è stato tenuto conto solo della linea singola, oppure della linea come parte di una rete di trasporti europea?
    Quindi della sua connessione ad altri assi esistenti o da farsi… è una bella differenza.

    Finora gli appalti a chi sono andati?

  52. FabioC. scrive:

    “(The axis) will also deliver an important increase in transport capacity”

    (L’asse) Fornirà anche un’importante aumento della capacità di trasporto.

    Futuro, la capacità di trasporto verrà aumentata con la costruzione di quest’asse. Che implica un aumento della capacità rispetto alla situazione attuale.

  53. Marco scrive:

    Il fatto che il Cirino sia stato condannato è tutt’altro che un opinione. E’ singolare che sia lui l’ideatore del proejct financing

    Le previsioni di traffico ci dicono una cosa. Che non si possono fare così.
    Le previsione per essere attendibile deve basarsi su dati storici di traffico come più e più volte ha sostenuto il professor tartaglia.

    Però hai colto un’altro punto importante
    l’incompletezza delle documentazione a supporto.

    Non ci vengono dette queste è anche molte altre cose tutto si basa sull’assioma
    Costruiamo l’opera poi vedremo. Come a dire, per il momento acqua ce n’è ma cominciamo ad allargare il tubo verrà da sola.
    A me sembra assurdo almeno fino a quando non ci spiegano come.
    Qui l’ottimo lavoro di un ragazzo di 21 anni della valle che ha raccolto in sintesi le ragioni del NO in un video collezionando moltissimi altri materiali

    Essendo un ragazzo molto in gamba si pone nel modo giusto (come moltissimo altri nella valle)e diversamente da come ha scritto Carmelo è tutt’altro che ideologizzato o paragonabile ad un leghista. E’ una persona del nuovo millennio cha ha capito, diveramente da Carmelo, che la politica da qui in poi se vuole fare delle cose, soprattutto di questo impatto, le deve motivare. Deve avere ragioni inoppugnabili. Lui mette soltanto in evidenza il fatto che non ci sono.

    http://lucacarabetta.it/dossierTAV/

  54. Marco scrive:

    ripeto se ti serve ho raccolto qualche materiale sul riscaldamento del tunnel che non mi pubblicano.

    credo ci sia molto anche al link che ti ho postato
    se vuoi scrivimi alla mail che ti ho lasciato nel precedente pos

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