– “Mi auguro che non si fermi tutto.
Noi abbiamo detto al Governo: se si mette qualcosa in più noi siamo felici, se si comincia a togliere, noi non ci stiamo“. Lo afferma il capogruppo alla Camera di Fli, Benedetto Della Vedova, a Tgcom24.

“Abbiamo bisogno di più concorrenza per essere un Paese più competitivo. Le tasse, senza crescita, strangolano il Paese. Bisogna far capire che si fa un passo in avanti, ma che sia decisivo. Rifiutiamo passi indietro, le liberalizzazioni servono. Noi come Terzo Polo – continua Della Vedova – vogliamo seguire il Governo Monti anche quando richiede dei sacrifici e delle rinunce, perché crediamo che siano un investimento per il futuro dei cittadini e del Paese. Sono fiducioso del fatto che Monti abbia ben presente la partita importante che si sta giocando in queste ore in Senato”.

Gli fa eco Francesco Rutelli, leader dell’API: “Grande preoccupazione del Terzo Polo per i rischi che il Dl liberalizzazioni venga snaturato: se vedessimo che il testo rischia di essere peggiorato in modo serio ci riuniremo per valutare il comportamento da tenere al momento del voto“. Rutelli teme che “si dia agli italiani, all’Europa e ai mercati l’idea che il Parlamento sia una ‘tela di Penelope’ dove arrivano delle misure del Governo che poi il Parlamento si incarichi di smontare”.

Il Terzo Polo, per scongiurare l’eventualità che l’azione riformatrice del governo Monti perda di forza, ha presentato alcuni “emendamenti rafforzativi e non peggiorativi” alla manovra e chiede al Governo di non fare passi indietro sulle liberalizzazioni.