Meglio la sfiducia del parlamento che il dietro front sui taxi

di LUCIO SCUDIERO – Possiamo dircelo? Possiamo dircelo. Se il risultato doveva essere questa “gran bella figura”, il Governo avrebbe fatto meglio a non aprirla neanche la questione della liberalizzazione dei taxi. Primo perché ai fini del Pil qualche migliaia di tassisti in più o in meno cambiava poco. Secondo, perché si era subito capito (e si sapeva perfino da prima) che con le auto bianche lo scontro sarebbe stato duro e che alla battaglia ci si doveva andare equipaggiati di tutto punto, muniti di inflessibilità e consapevolezza di stare sopra nel rapporto di forza con una categoria difficile e riottosa. Terzo, perché ora chi crede all’avvertimento dato dal ministro Fornero a Bersani, quello  che l’esecutivo andrà risoluto all’obiettivo di riformare il lavoro, qualunque cosa ne pensino i sindacati o i loro mandatari parlamentari?

Pochi,  benchè dalle parti di Palazzo Chigi si sia deciso che, vista la situazione interna al PD, i tassisti sono i “forti” e l’ a.d. del secondo azionista parlamentare di riferimento è il “debole”, e che quindi coi primi si tratta mentre col secondo si decide.

Poiché ho qualche fondato dubbio che le cose stiano propriamente così, un cedimento chiamerà l’altro. E alla fine il bilancio delle riforme rischierà di essere gramo.

Mario Monti ha già fatto molto nei suoi primi 100 giorni da primo ministro. Oltre ad aver messo sui binari della sostenibilità i conti pubblici italiani con una riforma previdenziale di cui i partiti politici avevano blaterato per anni, abbassato la febbre dello spread e recuperato all’Italia il suo ruolo di agente dotato di iniziativa politica nell’Europa che conta, il portato più squisitamente sistemico di questa bizzarra e affascinante stagione è forse la rivincita del linguaggio della verità sulla neolingua menzognera e/o paracula della politica. Non ci par vero poter discutere dell’agenda politica dell’esecutivo piuttosto che degli scandali riguardanti i suoi componenti o dei retroscena di palazzo dei suoi supporters parlamentari. Ci sembra lunare poter ascoltare parole di questo tenore da parte di un capo di governo. Eravamo abituati a roba del genere.

Proprio per rispetto al lavoro avviato e alla natura della mission cui è stato chiamato, questo governo deve mettersi una buona volta in testa che la sua primaria ragion d’essere, per la tenuta sua e per il bene dell’Italia, deve essere quella di provocare quotidianamente, scientemente e incondizionatamente i partiti che lo sostengono a levargli l’appoggio in Parlamento.

Che siano i taxi, le farmacie, l’articolo 18, la Rai o financo la riforma elettorale, qualora il Parlamento non si decidesse ad assumersi la responsabilità di farla, l’esecutivo deve tendere il filo del rapporto di fiducia che lo lega alle Camere.

Cercare la sfiducia su ogni singolo provvedimento è l’unico modo che Monti ha per fare pulizia di trappole, sotterfugi e tentativi di logoramento da parte dei resistenti della seconda repubblica. La priorità per l’Italia è rendere chiare le sue priorità nonché le responsabilità di chi le disattende. Monti defenestrato? E’ un problema di coloro che lo decideranno. Alle elezioni prossime venture tutto è destinato a cambiare.

Scommettiamo? Scommettiamo.

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Twitter @Antigrazioso


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

6 Responses to “Meglio la sfiducia del parlamento che il dietro front sui taxi”

  1. Beppe scrive:

    Scudiero sarebbe meglio che ti dedicassi per davvero alla musica e ai classici sempre che tu ne sia all’altezza visto il succo di questo articolo.Il fatto che il governo abbia rivisto il decreto è stato dettato da molti fattori che faresti bene a chiedere agli interessati prima di pontificare sul governo poteri forti cazzate varie, sempre che tu non sia indaffarato in questioni più importanti

  2. Redazione scrive:

    Evviva! Oggi non sapevamo a quale commento assegnare il premio “non ho capito una parola di quel che ho appena letto, comunque nel dubbio insulto l’autore”, ma questo qui, appena giunto, mette fine a tutte le incertezze!

  3. enzo51 scrive:

    Scommettiamo? Scommettiamo.

    Ottima intuizione:questi non hanno le palle per scalzare Monti per il semplice motivo che è il loro alter ego decisionista e operativo,cosa lo pone nelle migliori condizioni per traghettare questo Paese e forse il”sistema Europa” su lidi più sicuri,anche se ,all’attualità,gli italiani soffrono della “sindrome di Stoccolma” nei confronti del suo Governo.

  4. Lucio Scudiero scrive:

    Beppe, risponderLe è in qualche modo un ritorno a quello che ritengo essere un grande classico della letteratura italiana: “gente con seri problemi di comprensioni del testo”. Non ho ben capito Lei da che parte starebbe, ma provo a immaginarlo. Certamente il Governo ha virato all’indietro per molti fattori. Sopra tutti, la resistenza delle cricchette (compresi i tassisti) destinatarie degli interventi di libealizzazione e la connivenza loro offerta dai servetti seduti in Parlamento. Monti è dov’è per spezzare le reni gli uni e agli altri. Buona giornata, io torno alle Vite Parallele di Plutarco.

  5. Fabio scrive:

    Ottima analisi Lucio!
    E’ ciò che hanno pensato tutti quelli che hanno un po’ di sale in zucca leggendo le varie e probabili retromarce di questo esecutivo che tanto bene ha fatto fino ad oggi.
    Salvare la prua e sacrificare la poppa non ti salva dal naufragio. Resterebbe solo una pura esercitazione di stile, che seppur in “bello” stile, sarebbe fine a se stessa.
    Comunque complimenti!

  6. enzo51 scrive:

    Ohibò! Scopro con sorpresa che voi della redazione di Libertiamo siete “mangia stipendi”(possibilmente a tradimento).

    Grazie Beppe! Se non fosse per te o per tipi come te ,noi misserrimi e poveri idioti che interloquiamo con questo sito,vivremmo nelle tenebre della non conoscenza dei vari Lucio,Marianna,Piercamillo,Manlio e i tanti e tanti soggetti che con serietà e professionalità hanno messo su questo bel po po di roba !!

    Ma,perbacco! Siamo “liberal” e c’è posto anche per personaggi come te pieni di sofferta acrimonia e con qualche deficit di apprendimento.

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