Raisi: Proposta Boeri-Garibaldi è riforma al ribasso, nodo è Articolo 18

– La proposta di un contratto unico d’inserimento elaborata da Boeri e Garibaldi, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe all’attenzione del ministro Fornero, rischia di eludere i nodi principali del mercato del lavoro italiano.
Oggi il dualismo tra precari e garantiti esiste, oltre che per le inefficienze degli strumenti di welfare, anche per la natura discriminatoria e inefficiente delle protezioni assicurate dall’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori a meno della metà dei lavoratori dipendenti. Se, come immaginato dai due economisti, al compimento dei tre anni di lavoro questa clausola dovesse restare in vigore, molte imprese si limiteranno a licenziare i neo-assunti dopo uno, due o proprio alla vigilia dei tre anni. Anzitutto nell’interesse dei giovani lavoratori precari, si tratterebbe di una riforma al ribasso.
Spero che il governo non cada nell’errore di cambiare per lasciare di fatto tutto uguale. Si affronti direttamente il nodo dell’Articolo 18: in Parlamento c’è un’ampia disponibilità a riguardo.
In una fase drammatica per l’Italia come quella che stiamo vivendo, bisogna avere il coraggio delle riforme difficili, nonostante le opposizioni di parte o di categoria: vale per le liberalizzazioni e a maggior ragione per il mercato del lavoro.


Autore: Enzo Raisi

Nato a San Lazzaro di Savena nel 1961, è laureato in Scienze Politiche e svolge l'attività di imprenditore. E' deputato di FLI, coordinatore regionale di FLI per l'Emilia Romagna e responsabile Immagine e Promozione del partito.

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