Lavoro: i partiti della maggioranza per le riforme

–  Si apre il tavolo tra governo e sindacati per la riforma del mercato del lavoro; i partiti lanciano la loro sfida al governo, proponendo di affrontare l’argomento in sede parlamentare, perché, dicono rappresentanti del Pdl,del Pd e del Terzo Polo, il dibattito su questi temi ”non è un tabù ”.

”Vogliamo segnalare che c’è in Parlamento la volontà di affrontare questo argomento, che non è un tabù” dice Enzo Raisi (FLI). Guido Crosetto (Pdl) aggiunge: ”Il nostro obiettivo è sollecitare il governo ad un intervento serio sulla riforma del mercato del lavoro, che fino ad ora è stata affrontata in modo ideologico e con molti pregiudizi”.
Secondo l’esponente del Pdl, ”non c’è da parte nostra nessuna volontà di contrapporci al sindacato su alcuni temi”; ma ”se la concertazione va fatta, va fatta in Senato e alla Camera”.

Esponenti del Pdl, del Pd e del Terzo Polo hanno quindi convocato una conferenza stampa in Parlamento per dire che ”sono pronti” ad affrontare la discussione di un tema caldo come quello che gira intorno all’articolo 18, anche in Parlamento.

Nessuno vuole intervenire per precarizzare il mondo del lavoro. Ma il Parlamento vuole e può provare a riaprire un dialogo: c’è nelle Camere una forza, una maggioranza, che può discutere di questi temi senza preclusioni” aggiunge Raisi. E infatti, a promuovere la proposta c’è anche il senatore del Pd Pietro Ichino, colui che ha formulato la più nota proposta di riforma del mercato del lavoro in Italia.

”Tra la mia proposta e quella Raisi/Della Vedova ci sono molte analogie” dichiara Ichino. “E queste sono solo due delle
numerose proposte che sono depositate in Parlamento, a dimostrazione che questi temi non sono affatto un tabù. E – conclude – la situazione del mercato del lavoro in Italia è talmente deficitaria che non si può certo affermare che cambiare non serva”.


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