“Il Ministro Fornero ha la cultura, la competenza e la sensibilità per affrontare il dossier del mercato del lavoro in modo concreto e positivo. Le regole attuali non sono efficienti, perché non favoriscono il riconoscimento, anche sul piano retributivo, delle capacità e dei meriti. E non sono giuste, perché a parità di bisogni non garantiscono affatto parità di tutele. L’inefficienza e l’iniquità del mercato del lavoro italiano sono due facce della stessa medaglia.” Lo scrive in una nota il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà, Benedetto Della Vedova.
“Che a partire dai nuovi contratti si giunga ad una vera unificazione del mercato del lavoro è necessario anche ai fini della crescita. Un mercato del lavoro come quello italiano, dove convivono condizioni di privilegio e fenomeni di vero e proprio sfruttamento e regna la più totale incertezza normativa, disincentiva gli investimenti e l’offerta di lavoro. La lotta alla precarietà – conclude Della Vedova – va fatta nel nome dell’equità. E l’equità oggi passa dal coraggio delle riforme e non dalla difesa dell’esistente.