di LUCIO SCUDIERO – Della famigerata missiva consegnata da Berlusconi all’Europa, brevi manu, è essenziale la conclusione:

«Siamo sicuri che, con l’impegno di tutti, scaturito dalla consapevolezza che ci troviamo a fronteggiare problemi che riguardano l’intera Unione e la tenuta stessa della moneta comune, dunque problemi non circoscrivibili a questa o quella debolezza o forza nazionali, consegneremo ai giovani un’Europa più forte e più coesa».

La consapevolezza che, crollata l’Italia, crolleranno tutti, spiega la ragione per cui il Governo italiano si è potuto permettere di arrivare a Bruxelles con in mano fuffa in bella copia, e la necessarietà dei giudizi positivi tributati al piano italiano dai leader del continente.  E non perchè quel piano non sia/sarebbe efficace. Ché anzi, realizzato, ci farebbe appendere la penna liberale al chiodo, per “raggiungimento sopravvenuto dello scopo sociale”. Ma perchè di quel piano economico, che è il politicamente più impegnativo degli ultimi 20 anni, più della riforma Dini delle pensioni, più delle manovre di Prodi per entrare nell’euro, non vedremo mai l’inizio.  E non può essere altrimenti, perchè a Berlusconi non sono serviti 15 anni per realizzarlo, non basteranno gli ultimi diciotto mesi di legislatura, che coincidono per giunta con il declino più inesorabile suo e delle forze politiche di maggioranza che lo sostengono.

C’era una ed una sola misura che poteva invertire, temporaneamente, il trend di scarsa credibilità di questo Governo, ed era una manovra sulle pensioni di anzianità. Non è arrivata per il veto della Lega. E allora come si fa a credere che Berlusconi e i suoi riusciranno, nel giro di dodici mesi, a battere i sindacati nel braccio di ferro che si profila sul licenziamento economico, la tetragona resistenza degli Ordini ad ogni refolo liberalizzatore, le scontate impugnative delle autonomie locali rispetto ad atti del Governo che mirassero alla valorizzazione dall’alto del loro patrimonio immobiliare?

C’è davvero qualcuno, in Italia e in Europa, disposto a credere che dove non sono riusciti Martino, Biondi e la migliore classe dirigente del primo Berlusconi, riuscirà Scilipoti?

Berlusconi mente sapendo di mentire, come sulla storia delle scuse della Merkel. Intanto la controriforma della professione forense prosegue il suo iter alla Camera e così farà pure lo spread sui nostri titoli appena le borse avranno assorbito l’euforia per l’Efsf da 1000 miliardi di euro.

Caro Herman, Caro Josè Manuel, vi tengo in scacco.

Un forte abbraccio,

Silvio