La Padania, esoterica e reale come la Korea del Nord di Kim Il Sung

– L’esoterismo non è da considerarsi  negativamente di per sé, anzi è  una valvola di sfogo per la curiosità e la sete di avventura di tanti individui. Il problema nasce quando  argomenti esoterici sfuggono alle ristrette cerchie di appassionati e studiosi della materia  o all’ambito di divulgazione ludica romanzata e cominciano ad essere manipolati a fini di indottrinamento o propaganda politica ed ideologica.

A volte capita che  rare coincidenze di fattori spingano le persone ad agire in totale sintonia con altre senza nessun preliminare accordo scritto o verbale. Tutto poi finisce lì al massimo con qualche curiosità o perplessità per qualcosa di non spiegabile razionalmente e con una risata tra amici. A tale proposito vi racconto un aneddoto personale, che dimostra come sia possibile trovare un’affinità tacita di pensiero ed azione senza dover scomodare l’esoterismo.

Una sera di tanti anni addietro ero andato con un gruppo di amici a bere qualcosa ad un bar all’aperto sulla costa laziale. Avevamo finito la consumazione e ci stavamo attardando a conversare quando improvvisamente si ferma una macchina di fronte al bar e dall’auto si sente un’imprecazione in romanesco rivolta al barista:  “A’ palla de cefalo!”. Non facciamo in tempo a commentare l’accaduto che il barista ci sottrae con gesto fulmineo il tavolo intorno al quale eravamo seduti, con il chiaro intento di farci sloggiare perché voleva chiudere il locale. Senza profferire una parola, con un semplice giro di sguardi ci siamo alzati, siamo saliti sulle moto, abbiamo messo in moto, chi era dietro ha coperto le targhe e sfrecciando vicino al barista abbiamo gridato all’unisono “A’ palla de cefalo!”

Pensate invece  per un momento a chi è costretto per tutta la sua esistenza a vivere in un mondo di fantasia, atemporale, o meglio con un tempo scandito a partire dalla data di nascita del Leader Supremo. Una specie di Truman Show i cui protagonisti non sono una sola persona e le comparse che le girano intorno ma milioni di persone, per l’esattezza 23. Un Truman Show dal quale non si può fuggire.

Direte voi, ma perché la popolazione non si ribella a questo stato di cose e manda all’aria tutta questa messa in scena? E qui subentra l’inquietante utilizzo dell’esoterismo per sfacciati fini di controllo politico-ideologico della popolazione, tramite la cd “Idea Juche”, un’amalgama tra stalinismo, maoismo ed esacerbato nazionalismo e culto della personalità, con improprie benemerenze “ecologiste”.

Avrete capito che sto scrivendo della Corea del Nord, una delle più feroci dittature ancora esistenti al mondo. La dittatura instaurata da Kim Il Sung negli anni ’50 del secolo scorso si sta perpetuando tramite il figlio Kim Jong-Il.

La figura di Kim Il Sung è stata mitizzata, è diventato immortale, il calendario gregoriano è stato sostituito dalla sua data di nascita, Lui non è mai morto ma semplicemente è asceso al cielo. Per l’ideologia Juche la Corea del Nord può e deve vivere nella totale autarchia. Se poi questa assurda autarchia in un mondo globalizzato ha portato alla morte di 3 o 4 milioni di persone per una carestia che importanza ha? Al massimo si scarica la colpa su qualche poveraccio di capro espiatorio che non ha inteso bene l’”Idea Juche”, ma guai a mettere in discussione l’Idea del capo supremo.

In Italia vi sono, in genere maldestri, tentativi di strumentalizzare l’esoterismo, i timori per gli “occulti padroni del mondo”, di signoraggio, di sette di Illuminati, e simili argomenti complottisti al fine di trarne vantaggi politici o economici. Tentativi  facilmente ridicolizzabili per la loro intrinseca assurdità da parte di blogger come Perle Complottiste.

Destano invece una certa preoccupazione alcune invasioni in terreno esoterico da parte di persone ed organizzazioni al governo della nazione. Come l’ambiguo atteggiamento di Scilipoti su questo argomento, leader del Mnr, Movimento di responsabilità nazionale.

Il mito ancestrale della fondazione di un  popolo rappresenta per la nazione quello che le risorse idriche sotterranee fossili rappresentano per il territorio circostante, una fonte preziosa di vita che va conservata incontaminata per i posteri e utilizzata solo in casi di estrema siccità e con cautela estrema. Un partito politico non deve strumentalizzare, caricandola di fervore mistico-esoterico (vedi rito ampolla sul Po),il mito identitario che è alla base della costituzione di ogni nazione. Nazione che,come ho avuto modo di scrivere, è una convenzione  basata su un’originaria idea dell’appartenenza allo stesso popolo per storia, religione, cultura, lingua , modo di agire, costumi, ecc. Idea identitaria in continua evoluzione e, nel caso delle regioni del Nord Italia, solo artificiosamente ristretta temporalmente e spazialmente ad una ipotetica “Padania” distinta dal resto d’Italia.


Autore: Giovanni Papperini

Giovanni Papperini. Laureato in legge, libero professionista, 57 anni, esperto di corporate immigration e relocation, vive e lavora nel quartiere “Talenti” a Roma e, come titolare dello Studio Papperini Relocation ( www.studiopapperini.com ) e Presidente del Ciiaq ( info@ciiaq.org - Comitato italiano immigrazione altamente qualificata), si occupa di attrarre talenti da ogni parte del mondo in Italia, aiutandoli a superare gli ostacoli della burocrazia e ad integrarsi nella realtà del Paese.  Ha “attratto” dall’Austria anche la moglie, con cui ha avuto due gemelli.

3 Responses to “La Padania, esoterica e reale come la Korea del Nord di Kim Il Sung”

  1. Pietro M. scrive:

    Che differenza c’è tra la mistica della costruzione del popolo padano e la mistica della costruzione del popolo italiano? Non credo che esista una mistica legittima e una non legittima: la costruzione di identità collettive è tecnologia politica per costruire legittimità e dunque obbedienza nelle menti delle persone.

  2. Siv scrive:

    Ha ragione Pietro,anche quella dell’Italia è una costruzione artificiale basata sulla propaganda e su miti di derivazione “esoterici”,per lo più massonici.L’Italia non è mai esistita,così come non esiste il “popolo italiano”(tanto caro al Duce),ma esiste un’impero di quello che viene chiamato Nord sulla colonia invasa a suon di genocidi(Sud),impero a sua volta periferia dell’impero inglese,ora USA.Sud libero dall’invasione!

  3. Giovanni Papperini scrive:

    Adesso basta altrimenti finisce come la storiella di Totò che si faceva picchiare da una persona che lo aveva scambiato per un altro e non protestava perché voleva sapere fine a che punto arrivasse l’altro. Ho già avuto modo di esprimere la mia critica per la totale sovrapposizione tra Stato e Nazione http://www.libertiamo.it/2011/09/06/verso-la-fine-dello-stato-omnibus/ e mi farebbe piacere che la discussione sia incanalata su questi due aspetti diversi: nazione e stato. Concetti non esattamente sovrapponibili, in particolare adesso in un mondo globalizzato, con problematiche ambientali che se ne fregano dei confini statuali, ecc.
    Sicuramente lo Stato italiano così come è organizzato non va bene e non sono certo l’unico a sostenerlo. Relativamente alla Nazione ed alla Identità italiana non vedo alcun tabù nel discuterne insieme, dal momento che è chiaro che si tratta di un ideale in continua evoluzione e non assoggettabile a questo o quel partito politico.

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