Forza Giulia, ora fai assolvere blog e Wikipedia

di CARMELO PALMA e PIERCAMILLO FALASCA – La serrata di Wikipedia è una delle più efficaci forme di protesta che si potessero concepire contro il famigerato comma 29 del ddl intercettazioni, che impone l’obbligo di rettifica (entro 48 ore dalla richiesta) a tutti i siti internet. Tutti i siti – inclusi quindi i blog, i social network e l’enciclopedia costruita dal basso – sarebbero assoggettati ad una disciplina concepita nel 1948 per la stampa cartacea professionale, per le testate registrate e non per le altre forme di libera espressione del pensiero.

Dopo le critiche degli esperti e le accese reazioni del mondo della Rete, il PdL pensa di correre ai ripari con un “correttivo peggiorativo” della norma iniziale. In molti, nel PdL, si erano lamentati della norma, preoccupati della sua impopolarità. Quindi qualcosa dovevano fare. Ma, visto che ciò che pensano della Rete è che sia “troppo libera”, hanno solo aggiunto qualche anello alla catena. Le rettifica andrebbe realizzata “attraverso la creazione, nella pagina principale, di un link appositamente dedicato, con accesso diretto e nel quale le medesime sono conservate, secondo l’ordine di pubblicazione, per un periodo non inferiore a 30 giorni”. Complicato per chiunque, figurarsi per un blogger amatoriale.

Diavolerie tecniche a parte, resta il principio di fondo. La rettifica è una misura che può valere per la stampa cioè per le testate registrate – che non possono comunque trasformarsi nella “bacheca” dei rettificatori –   non per chiunque esprima il proprio pensiero attraverso le piattaforme tecnologiche contemporanee. Chi non coglie la differenza è in malafede o non ha ben compreso le dinamiche e il senso della comunicazione in Rete. Berlusconi e Bossi non hanno probabilmente mai acceso un computer in vita loro, per comprensibili ragioni anagrafiche. Ma l’età dei leader non può essere motivazione delle scelte di governo, soprattutto se sono cattive scelte.

Se la maggioranza – come pare – stravolgerà il testo del ddl intercettazioni ad usum Berlusconis, Giulia Bongiorno si dimetterà dall’incarico di relatrice del provvedimento. Lo ha dichiarato ieri. Prima che ciò accada, però, le chiediamo un ultimo sforzo. Specializzata nel difendere quanti appaiono all’opinione pubblica “colpevoli perfetti”, salvo poi rivelarsi innocenti, presenti lei come relatrice e difenda caparbiamente un emendamento che cancelli quest’ignominia normativa. Nel corso degli ultimi anni, abbiamo sentito fin troppe accuse gratuite rivolte alla Rete: da Schifani che ha paragonato Facebook ai gruppi terroristici degli anni Settanta a Gasparri che ha definito il web “uno strumento micidiale”. La Rete è il colpevole perfetto, per questa impreparata e miope classe politica. Forza Giulia, fai assolvere blog e Wikipedia.


Autore: Carmelo Palma e Piercamillo Falasca

Carmelo Palma - 42 anni, torinese, pubblicista. E' stato dirigente politico radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Tra i fondatori dei Riformatori Liberali. Direttore dell’Associazione Libertiamo. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Piercamillo Falasca - Nato a Sarno nel 1980, laureato in Economia alla Bocconi, è fellow dell’Istituto Bruno Leoni, per il quale si occupa di fisco, politiche di apertura del mercato e di Mezzogiorno. È stato tra gli ideatori di Epistemes.org. E’ vicepresidente dell’associazione Libertiamo.

4 Responses to “Forza Giulia, ora fai assolvere blog e Wikipedia”

  1. filipporiccio scrive:

    Speriamo in bene…

  2. Gemma scrive:

    No alla legge bavaglio salviamo Wikipedia ecco la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-wikipedia/5179

  3. Luca Antimi scrive:

    Ma l’AVv Bongiorno che ha fatto assolvere un’assassina come Amanda Knox??? ma di cosa stiamo parlando!!! prima deve essere Deputato e poi avvocato!!!! se vuole fare le proprie battaglie!!!! ma aime’…. i soldi fanno girare il mondo! vergogna! anche se OTTIMO avvocato!

  4. Walter scrive:

    Cari onorevoli Terzo Polo, sono molto disorientato nel constatare ancorta una volta i comportamenti “dubbi ed ambigui” che state tenendo in Parlamento.
    Da una parte ci sono le dimissioni dell’On. Bongiorno,
    sacrosante e coerenti, affiancate poi dalla decisione del Terzo Polo di astenersi nelle votazioni sulla pregiudiziale……

    Fateci capire la vostra posizione ….

    Lo volete questo MALEDETTO DECRETO ?
    Se sì non erano necessarie le dimissioni….
    Se no andate avanti contrastandolo in tutte le sedi.

    Questi atteggiamenti SONO INCOMPRENSIBILI…. e non è la prima volta e lasciano veramente l’amaro in bocca !!!!!!!

    Lo volete cambiare questo paese oppure no ?????

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