Un’altra ‘liberalizzazione’ di questa maggioranza: in arrivo la controriforma forense

– Oggi pomeriggio la commissione giustizia della Camera dei Deputati riprenderà l’esame della proposta di legge sulla nuova disciplina della professione forense, già votata al Senato in prima lettura.

Chiariamolo subito: se la riforma sarà approvata così com’è, avrà effetti devastanti e incontrollabili sull’economia del paese.

Premessa: non affronteremo il tema di come sarà modificata l’organizzazione della classe forense, limitandoci ad osservare che molte associazioni di avvocati hanno evidenziato clamorose storture a svantaggio delle giovani generazioni.

La proposta di legge contiene il seguente formulato che è ben difficile considerare come un tassello di quella “Rivoluzione liberale” che viene da tempo promessa.

Art. 2

…..

6. Fuori dai casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate relative a specifici settori del diritto e che sono previste dalla legge per gli esercenti altre professioni regolamentate, l’attività di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale è riservata agli avvocati. È comunque consentita l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale, nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata. Se il destinatario delle predette attività è costituito in forma di società, tali attività possono essere altresì svolte in favore dell’eventuale società controllante, controllata o collegata, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile. Se il destinatario è un’associazione o un ente esponenziale nelle diverse articolazioni, purché portatore di un interesse di particolare rilievo sociale e riferibile ad un gruppo non occasionale, tali attività possono essere svolte esclusivamente nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e limitatamente all’interesse dei propri associati ed iscritti. È altresì consentita, nelle medesime forme e con gli stessi limiti, la prestazione di consulenza da parte di professori universitari di ruolo e di ricercatori confermati in materie giuridiche.

Come espresso da Assoprofessioni in una recente audizione in Commissione Giustizia se tale maionese impazzita di parole dovesse diventare legge, l’effetto sarà esplosivo.

Proviamo ad immaginare il desolante scenario:

Le professioni non regolamentate da albi o collegi che esercitano in modo autonomo attività stragiudiziale e consulenza legale saranno spazzate via. Migliaia di studi che svolgono attività ormai affermatesi sul mercato da mezzo secolo e riconosciute da una consolidata giurisprudenza di merito, come quella di esperto di infortunistica stradale, studi di consulenza su rami del diritto innovativi (p.e. privacy, ambiente, informatica, bioetica, commercio internazionale) cesseranno ex abrupto la loro attività. Gli stessi professionisti, secondo la demenziale statuizione, potrebbero invece svolgere la loro attività se dipendenti di una impresa. Liquidatori si, patrocinatori no. Consulenti legali no, giuristi di impresa si. Un’insopportabile discriminazione.

Cesseranno quindi di esistere migliaia di imprese dedite alla composizione stragiudiziale delle controversie scelte da clienti e aziende, soprattutto quelle medio-piccole, non solo per costi concorrenziali ma per l’offerta di una competenza verticale in un ramo del diritto e una gestione “chiavi in mano” del servizio al cliente. Tali attività saranno assorbite dagli avvocati come in Portogallo, surreale argomento usato dal presidente del CNF a giustificazione della la nuova esclusiva.

Se poi si combina l’introduzione della nuova riserva con il ripristino del sistema tariffario imposto da una finanziaria che, invece di liberalizzare le professioni fa diametralmente l’opposto, si può tranquillamente affermare che il risultato sarà quello di gravare cittadini e imprese di una tassa surrettizia a beneficio però non del bene pubblico ma degli interessi privati di una corporazione. Le associazioni di categoria e quelle appartenenti alla mostruosità para-governativa del Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti, potranno anche loro, senza alcuna giustificazione se non quella di esistere, godere della nuova riserva.

Il Senato e la Camera sono stati e sono a tutt’oggi sordi ai pressanti inviti di BCE, Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Antitrust a procedere ad una liberalizzazione delle professioni: una delle poche misure a costo zero per lo sviluppo e la crescita.

Se il formulato fosse definitivamente approvato gli altri ordini sarebbero tentati ad assorbire tutto ciò che prima non era a loro esclusivamente riservato. Niente più tributaristi ma solo commercialisti, via osteopati, chiropratici, naturopati ma solo medici, cancellati i counsellor se non psicologi, e via elencando. Si rischierebbe una regressione senza freni che porterebbe il Paese definitivamente fuori dal mercato europeo delle professioni. Dove vi sarebbe la necessità di riconoscere un sistema delle le professioni non regolamentate “leggero”, senza la creazione di nuove esclusive, ordini o “ordinicchi”, potrebbe quindi accadere l’esatto contrario e, soprattutto, si potrebbe distruggere un mercato professionale florido e in via di sviluppo, competitivo e non lamentoso.

E’ il mercato, per usare uno slogan, delle professioni “liberate”.

Perché tutto ciò potrebbe accadere?

L’assetto del paese è corporativo, come illustrato recentemente dal rapporto sulle liberalizzazioni dell’Istituto Bruno Leoni, e una delle riprove consiste nel registrare il fatto che su 73 membri complessivi delle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera ben 37 sono avvocati. Si può dunque affermare che “i principi del foro” la norma se la sono detta e cantata da soli perché, nell’iter di discussione al Senato, è prevalsa, salvo qualche luminosa eccezione, l’appartenenza all’ordine anche se in contrasto con le indicazioni del partito.

Senza quindi reclamare nuove norme o regolamenti parlamentari, una proposta di buon senso da lanciare potrebbe essere la seguente: i partiti inseriscano nei loro codici di etica precise clausole di conflitto di interesse nella formazione delle Commissioni. Dare infatti la riforma forense in mano agli avvocati “seniores” è come mettere la volpe a guardia del pollaio.

Se non ci sarà un chiaro moto contrapposto gli spennati saranno i professionisti non regolamentati, che dovranno chiudere i battenti, i cittadini e gli imprenditori che sborseranno maggiori parcelle senza la garanzia di un miglioramento delle prestazioni.


Autore: Giorgio Berloffa e Stefano Mannacio

Giorgio Berloffa è laureato in Scienze Motorie e in Pedagogia Speciale. E' presidente di Assoprofessioni, dell'Unione Nazionale Chinesiologi e della Federazione delle Associazioni per la Certificazione (ente di certificazione accreditato da Accredia), fa parte del comitato di presidenza di Mondoconsumatori. Stefano Mannacio, 41 anni, è laureato in Economia. E' esperto indipendente in materia assicurativa e consumeristica. E’ titolare di un blog omonimo di tendenza. Economista istituzionale ed eterodosso, è consulente di Assoprofessioni e di alcune riviste specializzate.

314 Responses to “Un’altra ‘liberalizzazione’ di questa maggioranza: in arrivo la controriforma forense”

  1. Solo un’annotazione: non esistono riforme “a costo zero”, e anche quella -auspicabile- dell’avvocatura in senso liberalizzatore avrebbe un costo, apparentemente occulto, ma che verrebbe pagato dagli insiders, che sono già tanti a fronte di una domanda che non può (e non deve) crescere.
    Ovviamente con questo non voglio dire che non sia auspicabile pagare quel prezzo, ma che occorre dire con onestà che non esiste nessun pasto gratis.

  2. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Prelevato da http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=IT&Submit=Rechercher$docrequire=alldocs&numaff=C-94/04&datefs=&datefe=&nomusuel=&domaine=&mots=&resmax=100
    Sentenza:
    SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 5 dicembre 2006 (*)
    “Regole comunitarie in materia di concorrenza – Regimi nazionali relativi alla tariffa degli onorari di avvocato – Determinazione di tariffe professionali – Libera prestazione dei servizi”. Nei procedimenti riuniti C-94/04 e C-202/04, aventi ad oggetto alcune domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dalla Corte d’appello di Torino e dal Tribunale di Roma con decisioni 4 febbraio 2004 e 5 maggio 2004, da un lato, e 7 aprile 2004, dall’altro, pervenute in cancelleria, rispettivamente, il 25 febbraio 2004 e il 18 maggio 2004, nonché il 6 maggio 2004, nelle cause Federico Cx (C-94/04)contro Rosaria Py in Fy, e
    Stefano Mx2, Claudia Cx2 (C-202/04)contro Roberto My2, LA CORTE (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas, R. Schintgen, J. Kluc(ka, presidenti di sezione, dai sigg. J. Malenovský, U. Lo+~hmus (relatore) ed E. Levits, giudici, avvocato generale: sig. M. Poiares Maduro, cancelliere sig.ra L. Hewlett, amministratore principale
    vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 25 ottobre 2005, considerate le osservazioni presentate:
    “Le prime tre questioni sollevate nell’ambito della causa C‑94/04 e la questione sollevata nell’ambito della causa C‑202/04 devono dunque essere risolte dichiarando che gli artt. 10 CE, 81 CE e 82 CE non ostano all’adozione, da parte di uno Stato membro,

    (omissis) …in linea di principio, non sia possibile derogare né per le prestazioni riservate agli avvocati né per quelle, come le prestazioni di servizi stragiudiziali, che possono essere svolte anche da qualsiasi altro operatore economico non vincolato da tale tariffa.”

  3. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Non può e non deve passare assolutamente, il concetto illiberale e contro le Direttive Europee, che le attività stragiudiziali tutte, diventi prerogativa e monopolio per legge, dei soli esercenti la professione forense. E’ contro la libera concorrenza, è trust. Dico di no ai contenuti espliciti e/o impliciti del comma 6 dell’art. 2 del disegno di legge sulla riforma forense.
    SE CIO’DIVENTASSE LEGGE, SI TORNEREBBE INDIETRO NEL TEMPO, ALL’EPOCA DELLE CORPORAZIONI!
    ALTRO CHE RIFORME, SOLO OSCURANTISMO E MEDIOEVO!
    Viva la libertà di stabilimento, viva la libertà di svolgere qualunque professione e relativi servizi.
    NO alle riforme che prendono in giro, sotto mentite spoglie, le leggi europee, la Costituzione italiana, i cittadini italiani, le professioni tutte, dalla prima all’ultima, nessuna esclusa!
    Riccardo Nicotra, orgogliosamente patrocinatore stragiudiziale in Catania.
    Viva la coscienza della conoscenza, abbasso gli ignoranti della conoscenza!

  4. Mirko Melozzi scrive:

    L’analisi di Mannacio è, come sempre, ineccepibile e la metafora del pollaio calza esattamente a pennello.
    Quello che potrebbe succedere è un esproprio senza senso (ma non ditelo agli avvocati)ed intollerabile che va in tutti i modi fermato.
    Serriamo i ranghi e prepariamoci alla battaglia!

  5. emanuela bosi scrive:

    Penso che, se si decide di fare una riforma, lo si deve fare per il bene del paese. Una riforma che fa esclusivamente il bene dei vecchi avvocati fa bene soltanto a loro. Certe riforme sono sicuramente a costo zero. peccato che lo siano soltanto per chi ne beneficia.
    Ricordo nei primi anni della crisi notizie in arrivo dalla Germania sui contratti di solidarietà. perchè mentre i tedeschi, così come altri, discutono su come fare per uscire dalla crisi e cercano di fare del loro meglio, qui si pensa sempre e solo al personale arricchimento senza curarsi del bene comune. Ma insomma, questi politici, non si sono accorti che tutto quello che hanno non se lo porteranno sottoterra?

  6. E’ importante a questo punto che ci si muova con emendamenti capaci di far riflettere davvero la classe politica e rivalutare correttamente l’etimologia del “libero mercato”.

    E’ importante che ognuno faccia sentire la propria voce e si metta d’impegno per fare ciò che può.

    E’ importante altresì capire che tacere su una tematica oltremodo importante come questa potrebbe far perdere a chiunque dei colleghi che non hanno “tempo” per postare il proprio pensiero al riguardo, che forse era l’ultima occasione per dimostrare unità di settore, a prescindere da tendenze politiche.

  7. Vincenzo scrive:

    Basta con questa politica cieca che non vede o far finta di non vedere lo stato in cui si trova la ns. nazione, basta con i privilegi di pochi adiscapito di molti. Bisogna creare nuovo lavoro!! Nuove prospettive di futuro!! Investire sul paese e sui giovani!!!

  8. Alberto Arghittu scrive:

    E’ così grossa che sembra quasi uno scherzo ma non lo è Mannaccio ha perfettamente ragione! Se queste sono le liberalizzazioni del Polo della Libertà… l’Italia davvero gira al contrario. Se alle prossime elezioni qualcuno perderà una valanga di voti non dia la colpa alle TV ed alla stampa di opposizione ma si faccia una seria autocritica! Ho paura che a chi ci governa il Popolo non interessa affatto, questa riforma sarebbe davvero un sgambetto dipartisan

  9. Patroc. Strag. Pablo Checcucci scrive:

    Sono pienamente d’accordo con Stefano Mannaccio! Mi piacerebbe sapere con che coraggio si vuole spazzare via il lavoro di tante persone che svolgono da molti anni la propria attività con grande professionalità. Non possiamo e non dobbiamo rimanere inerti…tutto ciò che possiamo fare deve essere fatto!!! Senza se e senza ma!!!

  10. Lucio Sacchetto scrive:

    Si può enunciare “LIBERALIZZAZIONE CONSENTITA”. Anche la riforma forense deve confrontarsi con i principi liberali Europei e ITALIANI. Non si deve calpestare e tantomeno eliminare il diritto di “scelta”. In tal senso è chiaro anche l’orientamento dell’attuale manovra – legge n. 148 pubblicata in G.U. il 16 settembre 2011 – art. 3 : LE LEGGI DEVONO GARANTIRE LA LIBERTA’ D’IMPRESA E LA GARANZIA DELLA CONCORRENZA. Vuoi vedere che adesso discutiamo anche per questo ? Non è abbastanza chiaro ?

  11. giovanni scrive:

    che cosa assurda. La mediazione si e l’assistenza stragiudiziale no….ma in fondo che cosa e’ la mediazione?….che assurdita’ concedere ad uso eslusivo di pochi determinati rami lavorativi dove, nel nome della liberta’ di impresa , hanno trovato sbocco professionisti organizzati in grado di offrire competenza a costo ridotto ed in tempi piu’ rapidi. Il problema e’ che in Italia si fa politica per agevolare gli ihteressi di pochi con sistemi neanche troppo mascherati..che SCHIFO!!!!

  12. Marta Farneti scrive:

    E’ vergognoso, un Parlamento non può legiferare e approvare riforme che non tutelino i diritti acquisiti. Un paese che toglie il futuro a tanti onesti lavoratori, non è degno di essere definito civile. Se verrà approvata la riforma così com’è credo che saremo in tanti ad indignarci.

  13. CASSINELLI Roberto – PDL

    GENOVA il 10/12/1956
    Laurea in giurisprudenza; Avvocato civilista e amministrativista
    Lista di elezione:
    IL POPOLO DELLA LIBERTA’
    Eletto nella circoscrizione
    X (LIGURIA)
    Proclamato il 29/04/2008
    Elezione convalidata il 18/12/2008

    CONTENTO Manlio – PDL

    ATTIVITA’ SVOLTA
    SCRIVI
    Nato a
    SEDEGLIANO (UDINE) il 19/10/1958
    Laurea in giurisprudenza; Avvocato penalista
    Lista di elezione:
    IL POPOLO DELLA LIBERTA’
    Eletto nella circoscrizione
    IX (FRIULI-VENEZIA GIULIA)
    Proclamato il 29/04/2008
    Elezione convalidata il 18/12/2008
    Già deputato nelle legislature:
    XIII, XIV, XV

    PECORELLA Gaetano

    Nato a MILANO il 9 maggio 1938
    Laurea in giurisprudenza; Avvocato penalista, Professore associato di discipline giuridiche
    Eletto nella circoscrizione III (LOMBARDIA 1)

    Lista di elezione: FORZA ITALIA
    Proclamato il 28 aprile 2006
    Iscritto al gruppo parlamentare:
    FORZA ITALIA dal 3 maggio 2006 al 28 aprile 2008
    Cessato dal mandato parlamentare il 28 aprile 2008

    CAPANO Cinzia – PD

    ATTIVITA’ SVOLTA
    SCRIVI
    Nata a
    BARI il 09/11/1954
    Laurea in giurisprudenza; Avvocato civilista
    Lista di elezione:
    PARTITO DEMOCRATICO
    Eletta nella circoscrizione
    XXI (PUGLIA)
    Proclamata il 23/04/2008
    Elezione convalidata il 18/12/2008

    Non c’è da domandarsi come mai i lor signori vogliono che passi questa schifo di riforma….???
    Destra, sinistra, centro, centro contro destra e contro sinistra né carne né pesce
    non è una questione politica, e solo e soltanto una farsa per chiudere quel cerchio di corrotti che ci comandano!!!
    Fanculo (scusate il termine).

  14. Giuseppe scrive:

    E’ a dir poco incredibile come questa classe dirigente sia inappropriata ed totalmente incompetente nell’affrontare tematiche che riguardano il futuro di un popolo. Molti lavoratori dei settori che si vanno a danneggiare hanno raggiunto, dopo anni di attività, livelli di competenza elevati e sono a pieno titolo risorse per la società, quelle risorse che non abbiamo purtroppo all’interno del Parlamento!!

  15. Michelangelo scrive:

    Questa riforma non può e non deve passare assolutamente, il concetto illiberale e contro le Direttive Europee, che le attività stragiudiziali tutte, diventi prerogativa e monopolio per legge, dei soli esercenti la professione forense.Tutto ciò e’ contro la libera concorrenza, è trust.
    Dico di no ai contenuti espliciti ed impliciti del comma 6 dell’art. 2 del disegno di legge sulla riforma forense.
    Siamo pronto a protestare in massa….

  16. Carmelo Costa scrive:

    Basta! Che gli Avvocati del PDL smettano di tagliare ai poveri per prendere loro.Con quest’altro giochino taglieranno migliaia di posti di lavoro,per far spazio alle loro “trote”.Vergogna ed ancora vergogna!!!!Purtroppo hanno la faccia come l’animo,di suola. Non si vergogneranno mai di fare le loro porcate, purchè i loro costosissimi portafogli siano pieni di soldi. Vogliono toglierci tutto quello che abbiamo creato negli anni e per me sono ben 20. Nuove professioni che sono state costruite per risolvere problemi agli utenti verranno in un attimo trasferite dagli inventori alla loro classe bigotta e magari ci ritroveremo a lavorare per loro quali esperti, chissa….
    Io mi occupo di Infortunistica stradale e mi batterò fino all’ultimo respiro per tenere la mia professione e professionalità in piedi dritta e fiera
    Carmelo Costa Patrocinatore Stragiudiziale

  17. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    LIBERTIAMO UNA VOLTA PER TUTTE!
    La Nazione è come una grande SPA, dentro cui sono soci, tutti i cittadini, non solo alcuni.
    La cosa che mi fa imbestialire di più è la maggior parte dei parlamentari, considerano il PARLAMENTO Cosa Loro, mentre in realtà e Cosa Pubblica, ovvero cosa nostra, ed è stato inventato e messo lì a ns. uso e consumo, per tutti i cittadini italiani. A parte il discorso che gli eletti al Parlamento, devono, e ripeto devono, di nuovo esser eletti da solo ed esclusivamente da NOI, e mai più dai partiti, che ci propinano solo chi ha già “versato una cospicua” quota associativa, ai Parlamentare deve entrare nella zucca, che la Casta, dev’esser casta, e concertare il tutto come una strategia aziendale, come una guerra, dove tutti e tutto dev’esser organizzato per raggiungere I NOSTRI OBIETTIVI, e non i loro, e vincere sempre tutte le guerre e le battaglie che la vita ci costringe a svolgere. I sacrifici vanno bene e devono esser fatti, ma è il generale che deve esser il primo ad andare avanti, incitando i soldati all’assalto. Allo stato attuale, ci considerano dei servi della gleba, proprio come nel medioevo: spremere, spremere, legare, incatenare, inedia e poi la morte. No, io non ci stò, preferisco morire in combattimento, piuttosto che morire lentamente di fame e di sete, che qualcuno m’incateni con le false liberalizzazioni vestite in doppio petto.
    La stesura dei bilanci, si può fare in tanti, tanti modi.
    Noi cittadini siamo i burattini, e siamo costretti a muoverci come ci comandano i fili (FMI), i fili a loro volta sono comandati da un piccolo cerchio con alcune asole (BIRS+IBRD+AID (alias IDA+IFC+ICSID+MIGA), in fine il piccolo cerchio è a sua volta comandato dal grande burattinaio(BM).
    Se questa è la libertà …
    Che ne pensate VOI?

  18. Carmelo scrive:

    io ci sono e sono contro

  19. Ugo Cacciatore scrive:

    Anacronistico rigurgito corporativo che non troverà alcun consenso, pomposi volponi dell’aristocrazia forense a parte. Liberalizzare tutto! E’ questo ciò che i giovani professionisti per nulla rappresentati dagli ordini professionalli vogliono. E’ questo che vuole l’europa che compra il debito italiano. Liberalizzare a partire dai notai e dalle farmacie nelle professioni. Liberalizzare!

  20. Michele scrive:

    Come e possibile che in Italia la maggior parte dei deputati e senatori sono avvocati……!!!
    Ecco dimostrato per chi vengono fatte le leggi……..!!!!

  21. ARCARO EMILIANO scrive:

    Basta !!! E’ ora di finirla !!! Quando a Loro (la lettera maiuscola è solo per dare al termine loro la forma di sostantivo) fa comodo mandano avanti il Tremonti di turno a “starnazzare” “… ce lo chiede l’Europa…”, ma quando decidono di far passare norme come questa allora se ne strafottono dell’Europa ! VERGOGNA !!! VERGOGNA !!! VERGOGNA !!!

  22. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Dal presidente dell’ANEIS:
    E’ ripreso in Commissione Giustizia l’esame della “riforma forense” e, da quanto va affermando l’attuale Ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma, non c’è motivo perché la riforma non debba essere approvata in tempi brevi ! ! ! In definitiva, com’è ormai chiaro, gli avvocati vogliono la riserva esclusiva anche per l’attività di consulenza ed assistenza stragiudiziale, la “nostra” attività. Ahimè, com’erano numerosi al Senato così lo sono anche alla Camera e ciò non fa certo presagire nulla di buono. Per quanti contatti io abbia avuto ultimamente, mi sono sempre sentito dire: “…ma state tranquilli…” e poi “… non vi dovete preoccupare…” e ancora “…stiamo preparando una modifica…” e infine “…tutto tornerà come prima…”, ma ormai sono abituato a queste rassicurazioni, sono le stesse che ho ricevuto mesi or sono dai Senatori e poi… c’è stato un voto trasversale e al Senato è passata! Succederà così anche questa volta? Comunque questa volta la Camera dovrà far i conti con la D.L. n.138/2011 la manovra bis ed in particolare con l’art.3 del Titolo II° Liberalizzazioni che pare dica una cosa diversa da quanto gli avvocati vorrebbero. So bene che tra noi ci sono alcuni che scrivono sul sito che nulla succederà, che noi possiamo stare tranquilli, che la nostra attività resta fuori dalla riserva prevista dalla riforma forense, ma vi assicuro che non è così, vi assicuro che siamo davvero a rischio di “estinzione”. Sono fiducioso nel futuro, ma non per le stesse motivazioni di altri, non perché siamo fuori dalla mischia, ma solo perché sono certo che la norma sarà modificata, ed è per questo motivo dovete attivarvi anche voi tutti, dovete dare una mano a chi la mano la sta tendendo a noi: collegatevi al sito di LIBERTIAMO cliccando sul link sottostante —>—->

    http://www.libertiamo.it/2011/09/28/unaltra-liberalizzazione-di-questa-maggioranza-in-arrivo-la-controriforma-forense/

    leggete l’interessante articolo che vi apparirà e lasciate un commento, contestate come sta facendo Libertiamo la riforma forense, basta un breve commento con nome e cognome, bisogna far capire al Governo la nostra indignazione, bisogna far capire che siamo contrari alla riforma, bisogna far capire al Parlamento che una simile riforma è devastante per l’economia del paese. Come ho avuto modo di dire in una recente audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera “… l’ampliamento delle attività riservate esclusivamente alla categoria degli avvocati non comporta un effettivo accrescimento della tutela degli assistiti, ma determina solamente la fine di una categoria di professionisti – consulenti tecnico e patrocinatori stragiudiziali – che operano onestamente da oltre 50 anni…” ma forse è questo ciò che molti vogliono. Dunque, date una mano anche voi, collegatevi al sito di Libertiamo, lasciate un commento serio e conciso contro la riforma forense, facciamo capire che siamo numerosi, che siamo migliaia e migliaia di professionisti e che siamo stanchi di essere prima tartassati e poi, quando null’altro c’è o quasi da spremere, obbligati a chiudere i nostri studi. Commentate, commentate, commentate, face girare la notizia come sta facendo Assoprofessioni che ci è sempre vicino con il suo presidente Berloffa e come sta facendo il CUPS, di cui ANEIS è la colonna portante, tramite il suo portavoce Mannacio. Voglio leggervi! Luigi Cipriano presidente dell’A.N.E.I.S.

  23. CARMINE CIRINO STUDIO INFOSTRASS & PARTNERS Consulente Tecnico Patrocinatore Stragiudiziale Infortunistica scrive:

    Salve è scandaloso la cosiddetta “Riforma Killer” di imminente approvazione cioè la proposta di legge di riforma della professione di avvocato é “talmente restrittiva che non permetterebbe a quasi nessuno che non sia parente di avvocati di accedere a questo lavoro”. L’Unione Giovani Avvocati Italiani (UGAI) condivide la presa di posizione aggiunge che: “non solo non vi è alcuno che potrebbe accedervi, ma pochissimi potrebbero continuare a svolgere la professione di avvocato” e prevede tra le altre cose anche per i prossimi avvocati che:

    -verrà cancellato dall’albo chi non raggiungerà un limite minimo di reddito professionale deciso dagli ordini
    -assicurazione obbligatoria per restare nell’albo (altre spese di alcune migliaia di euro)
    -formazione coattiva ancora più pesante dell’attuale
    -spese ulteriori per corsi per avere le specializzazioni necessarie per i differenti rami del diritto (es penale etc)
    La Riforma di imminente approvazione prevede tra le altre cose per i praticanti avvocati :

    – cancellazione di fatto del patrocinio legale “autonomo” (si potrà solamente sostituire il dominus nelle sua cause) (art 44 Riforma) “……Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorso un anno dall’iscrizione nel registro dei praticanti, può esercitare attività professionale solo in sostituzione dell’avvocato presso il quale svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la responsabilità dello stesso, in ambito civile di fronte al Tribunale e ai giudici di pace, e in ambito penale, nei procedimenti che in base alle norme vigenti”
    -esami previa preselezione e solo con codici NON commentati (art 46 riforma) (“La prova scritta si svolge col solo ausilio dei testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali”)
    -obbligo di presentare agli orali ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale + due altre materie facoltative e deontologia -ordinamento forense (art 46 Riforma “……….in una prova orale in forma di discussione con la commissione esaminatrice, durante la quale il candidato dovrà illustrare la prova scritta, e dimostrare la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale; oltre ad altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario”)
    -non si potrà sostenere l’esame dopo più di 3 bocciature altrimenti ultima possibilità si può ricominciare la pratica dall’inizio (art 43)
    – non potrà sostenere l’esame chi raggiungerà i 50 anni

    La Riforma di imminente approvazione prevede tra le altre cose per gli studenti di giurisprudenza , prossimi praticanti ,le stesse disposizioni previste per i praticanti, con in più le scuole professionali solo forensi a pagamento (da cui invece con una disciplina transitoria i praticanti saranno esentati).

    Comunque se venisse approvata tale legge rischiano di saltare più di 15mila posti di lavoro e potrebbero chiudere i battenti circa 10mila studi . Questo è lo scenario ipotizzato dai patrocinatori stragiudiziali del Centro-Nord per il caso in cui il decreto legge 601, approvato al Senato, dovesse superare il vaglio della Camera e diventare legge.

    Se venisse, infatti, approvata la norma che attribuisce agli avvocati l’esclusiva competenza sull’attività di patrocinio stragiudiziale, gli oltre 28mila tra studi professionali, agenzie di infortunistica stradale e consulenti in genere, operanti nell’area (di cui oltre 7mila iscritti a Unipof) non potranno più continuare a curare gli interessi dei propri clienti in maniera autonoma ma saranno costretti a dipendere da un avvocato che diventerà l’unico professionista legittimato a seguire, anche in via stragiudiziale, le varie controversie.

    Si tratta di un duro colpo per i 28.116 patrocinatori stragiudiziali dell’area (11.676 in Emilia-Romagna, 9.904 in Toscana, 4.144 nelle Marche e 2.392 in Umbria) che rischiano di trasformarsi in semplici passacarte. Molti di loro, soprattutto gli studi più piccoli, saranno costretti a chiudere; gli altri, quelli un po’ più strutturati, punteranno a riorganizzare la propria attività e diversificare le proprie competenze.

    Nei prossimi mesi, rischiano il posto di lavoro circa 15mila tra dipendenti e collaboratori che, peraltro, faranno fatica a trovare una nuova collocazione lavorativa anche a causa dell’alta specializzazione del proprio profilo professionale.

    «Almeno la metà degli impiegati in questo settore – spiega Giampaolo Bizzarri, vice-presidente Aneis, associazione nazionale esperti infortunistica stradale, e coordinatore Aneis Toscana – rischia di andare a casa. Noi, per potere continuare a lavorare, stiamo valutando, da un lato, la possibilità di trasformarci in associazione, una forma giuridica, cioè, che possa garantire un rapporto continuativo con un avvocato. Dall’altro stiamo cercando di orientarci verso altre specializzazioni come ad esempio la mediazione civile. Il rischio, però, è che così si introducano dei costi ulteriori per i cittadini perché il legale su ogni fascicolo che segue, può arrivare a pretendere anche un terzo del suo valore».

    Quello dei patrocinatori stragiudiziali è un giro d’affari che fa gola anche perché ammonta a circa 6 miliardi di euro all’anno nelle quattro regioni. Se dovesse passare la norma, infatti, almeno la metà di tutto il fatturato, circa 3 miliardi di euro, transiterebbe dai bilanci delle agenzie alle parcelle degli avvocati che oggi più che mai sono a caccia di linfa vitale a causa dei colpi della crisi economica.

    In risposta a questa situazione, si è appena costituito, lo scorso primo dicembre, all’interno di Assoprofessioni, il comitato unitario dei patrocinatori stragiudiziali. «Il punto critico di questa norma – spiega Stefano Mannacio, portavoce del comitato e patrocinatore stragiudiziale a Bologna – è che potrebbe attivare una corsa alle competenze esclusive da parte di altri ordini. Si pensi, ad esempio, ai commercialisti, da sempre in competizione con i tributaristi oppure ancora alle professioni del benessere che contendono con quelle sanitarie».

    Nel ciclone della riforma anche altre categorie di professionisti come, ad esempio, i periti, o gli amministratori di condominio o anche i geometri che non potranno più assistere i propri clienti nell’attività di patrocinio stragiudiziale. Per i cittadini l’obbligo di doversi rivolgere per queste pratiche ad un legale potrebbe comportare un incremento dei costi dell’assistenza legale anche del 20 per cento. «Un vero paradosso – chiarisce Gabriella Addari, coordinatore Aneis Emilia-Romagna con studio a Rimini – se si considera che, prima della crisi economica, questo genere di pratiche sono sempre state snobbate dai legali che le affidavano, di solito, ai praticanti».
    Il tutto è semplicemente vergognoso e scandaloso il mondo non deve funzionare a “CASTE”…

  24. dott.ing. Pietro Baraldi scrive:

    Dal 1978 nella provincia di Venezia mi occupo della tutela dei diritti dei danneggiati.Non mi sono mai preoccupato se altri,nel tempo, si sono fatti avanti nel settore. Nessuno ha mai reclamato alcun diritto prioritario per il lavoro svolto onestamente, e, che porta anche lavoro alle famiglie dei molti dipendenti che da anni (lustri) affiancano con grande conoscenza della Materia gli esperti di infortunistica stradale.Trattandosi di Materia che non ha mai richiesto una Laurea, ad esemplare esempio(scusate la cacofonia) il Presidente Aneis -del quale non si potrà dire che è un inesperto-e che come il sottoscritto ha avviato in tempi non sospetti una attività che oggi, con altra moltitudine di soci, dà molto fastidio alle imprese di assicurazione.Ecco, oggi qualcuno(provate ad indovinare chi?) attraverso uomini del Governo vuole imbrigliare la Libertà di lavoro per tutti coloro che non hanno una laurea in Giurisprudenza (premetto nulla di personale nei confronti degli Avvocati e non ho figli avvocati); il sistema è molto semplice: non la libera concorrenza , ma un dictat, una legge. Buon lavoro a tutti, ed in special modo coscienzioso, stante la attuale situazione delle famiglie Italiane. Cordialmente Vostro Pietro Baraldi

  25. Diego scrive:

    Una proposta di legge scandalosa fatta solo per aumentare gli interessi economici di una delle tante “caste” presenti in Parlamento. In un momento di grave crisi economica ed occupazionale c’è ancora chi pensa a distruggere libere attività e posti di lavoro per salvaguardare i propri piccoli o grandi interessi. Invece di pensare ad abolire gli ordini professionali come in molti stanno chiedendo, si va nella direzione opposta aumentandone i privilegi a danno dei cittadini e dei consumatori che saranno costretti a rivolgersi solo agli avvocati anche per le consulenze stragiudiziali, con i costi che ne conseguono. Attenzione, quando la politica viene asservita agli interessi di piccoli gruppi di potere anche i valori di democrazia e libertà cominciano ad essere a rischio.

  26. Alessio Giacci scrive:

    La realtà è che siamo già alla canna del gas con l’avvento del nuovo Codice e questa manovra sarà il colpo di grazia. Sicuramente le segretarie sapranno chi ringraziare quando verranno licenziate, anche i nostri figli sapranno chi ringraziare quando mancherà il sostegno economico alla famiglia…!!!! In compenso qualcun altro potrà godere….!!!!!

  27. Massimo Ruoti scrive:

    Saro’ presente per quasiasi iniziativa e/o manifestazione per contrastare questa incredibile antiliberalizzazione!!!!
    Pero’ dobbiamo muoverci con enorme fretta in quanto le possibilità di rimanere col cerino in mano sono altissime!!!
    Massimo

  28. Vergogna, solo vergogna.
    Non aggiungo altro perchè i colleghi hanno già specificato, solo ed esclusivamente che, passando la legge e trovandoci a spasso noi e tutti i nostri dipendenti vuol dire che ci vedranno continuamente a Roma perchè dovremmo diventare una spina nel fianco della destra o della sinistra fino a quando non si tornerà alla ragione. Troppe porcherie per passarla liscia, e ora che vengano fatte delle leggi dal POPOLO ITALIANO e per il POPOLO ITALIANO, vergogna, vergogna, VERGOGNA…………

  29. Luciano scrive:

    questa riformo non è una riforma ma è un gravissimo passo indietro nei confronti delle prefessioni, nei confronti dei cittadini e di tutti quelli che hanno il sacrosanto diritto di essere assistiti da persone, professionisti del settore e non solo ed esclusivamente da avvocati, questa restrizione è un ritorno alle dittature passate.
    cerchiamo tutti insieme di far vedere la nostra compattezza, iniziamo a pensare ad una manifestazione, riprendiamo i discorsi dei sit in davanti al palazzo, iniziamo da qui e proeseguiamo nelle piazze.
    forza ragazzi ora più che mai abbiamo bisogno di tutti.

    Luciano

  30. alessandro scrive:

    La solita porcata…..si devono vergognare. E poi questri signori si lamentano che perdono voti…..a casa devono andare. Stanno solo distruggendo giorno per giorno tutto quanto di buono è stato costruito in tanti anni di duro lavoro, OLTRE A METTERE IN CRISI MIGLIAIA DI PERSONE E FAMIGLIE.
    Poi mi chiedo…ma non si dovevano abbattere le caste?
    Andremo a casa loro a mangiare.
    VERGOGNA

  31. zucchi gian luigi scrive:

    Sono preoccupato e del tutto contrario rispetto a questa “controriforma” , contraria alle regole europee, alla piu’ elementare logica di liberalizzazione, a tutte le parole sbandierate in campagna elettorale su eventuali “svolte liberali” in Italia. Ancora una volta, invece di andare verso il futuro, restiamo agganciati ad una logica che guarda al peggiore lobbysmo ed agli interessi particolari. Il tutto, in tempi di disoccupazione preoccupante, a scapito di categorie che hanno mercato, addetti, indotto.

  32. Marta scrive:

    Credo che in questo momento i problemi del nostro Paese siano ben altri, ed è su questi che dovrebbe concentrarsi il legislatore. Invece di preoccuparsi di salvaguardare gli interessi di una casta – peraltro con una riforma apertamente lesiva dei diritti di tanti lavoratori – i nostri parlamentari dovrebbero studiare misure efficaci per arginare la crisi economica, la disoccupazione, la criminalità…e invece si discute di una riforma che rischia di lasciare senza lavoro persone che hanno investito denaro, tempo ed energie nell’attività di patrocinatore stragiudiziale. Un provvedimento del genere non è accettabile, non solo da chi è direttamente coinvolto, ma da chiunque creda che la libertà sia un diritto fondamentale di tutti i cittadini.

  33. andrea scrive:

    è una vergogna, vergogna, vergogna

  34. marco piccari scrive:

    se passa questa riforma faranno l’ennesima porcata !

  35. no alla riforma forense che cancella i patrocinatori stragiudiziali

  36. Davide Natalini scrive:

    Invece di affrontare la crisi con misure atte ad incentivare la crescita e lo sviluppo, come stanno cercando di fare gli altri paesi, la nostra classe politica continua a promuovere riforme “ad personam” a discapito degli utenti e di migliaia di studi professionali.

  37. ANDREA MORGAN scrive:

    BUON GIORNO.
    CE NE RICORDEREMO SICURAMENTE QUANDO ANDREMO ALLE URNE. TURANDOCI IL NASO, VOTEREMO PER L’OPPOSIZIONE.
    AUGURI

  38. BOTTARO ALBERTO scrive:

    Una proposta di legge scandalosa soprattutto perchè proposta e portata avanti da Senatori e Deputati di destra,sinistra e Centro da noi eletti che si proclamavano in campagna elettorale come popolo delle libertà.

    Forse però intendevano”libertà di fare i propri interessi !!!!!!!”

    Se passa la legge io e la mia famiglia e le mie collaboratrici ci faremo adottare dal Senatore professore dottor Mugnai !!!!!!

    Senatore adottaci!!!!!!! adottaci!!!!!!!!

  39. In un articolo apparso sul Financial Times del 23 settembre 2011, intitolato Fiddling in Rome (Gongolarsi a Roma), si elencano le cause che nell’estate del 2011 hanno condotto l’Italia ad essere il paese che rischia di distruggere l’eurozona. La responsabilità politica dell’allarmante stato di cose viene attribuita non solo a Berlusconi ma all’intero sistema politico (che viene definito atrofico e autoservente), ma i colpevoli vengono individuati e elencati anche fuori dalla politica, nella società (la quale, aggiungo io, controlla strettamente gli eletti con lobbies tanto più potenti quanto più mascherate da riconoscimenti in enti pubblici corporativi). E nell’elenco i primi sono gli avvocati, notai e altri gruppi di interesse che si rifiutano di aprire le loro professioni alla concorrenza. Di seguito vengono indicati i leader sindacali che preferiscono proclamare uno sciopero piuttosto che collaborare nella riforma del mercato del lavoro, poi gli italiani benestanti che si specializzano all’evasione fiscale, e quindi tutti coloro che convivono col crimine organizzato.
    CONCORDO CHE IL TEMA DELLA LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI E’ CENTRALE. E se è così, mi pare che non sia affatto “fuori tema”, nel pensare a come far crescere l’Italia (e nel riflettere sulla controriforma forense approvata dal Senato o su quali professioni devono incontrare, oltre al limite dell’accesso previo esame di stato, anche il limite dell’accesso previa iscrizione ad un Ordine professionale), ricordare come, ad esempio, nacque l’Ordine degli avvocati nell’Italia appena riunificata. Scrive, al riguardo, Paolo Alvazzi del Frate (in “Sulle origini dell’Ordine degli Avvocati: Dall’ancien Régime all’Italia liberale”): <>.
    Importante, poi, è ricordare che l’Ordine degli Avvocati nacque, nel 1874, dopo un aspro dibattito tra la Destra che si opponeva alla sua istituzione, temendo il risorgere delle corporazioni e dei privilegi dell’Ancien Régime, e la Sinistra che, invece, ne chiedeva l’istituzione per una maggiore tutela dei diritti. Ancor più importante è far tesoro delle considerazioni dei liberali dell’epoca. Ecco come il Deputato piemontese della Destra Luigi Tegas, si oppose all’istituzione dell’Ordine degli Avvocati: “Prendo poi questa occasione per dire apertamente che sono poco propenso a questa istituzione dell’ordine degli avvocati… Quest’associazione libera, dove se n’è riconosciuta l’utilità, è sorta spontaneamente senza il bisogno di una sanzione legislativa. Nei luoghi dove è passata nella consuetudine, gli avvocati se ne trovano contenti; nei luoghi invece dove non esiste, non è desiderata per niente; perchè io credo che per aumentare il decoro della professione di avvocato non è necessario questo mezzo; ciascuno provvede indipendentemente alla propria dignità, e la riputazione si acquista coll’uso dell’attività individuale e della virtù personale senza che sia necessario appartenere ad associazioni, a gilde, a corpi, come si usava nei tempi antichi. Io per verità non veggo in questo che l’imitazione d’un’istituzione francese e nulla più … quantunque io abbia molto rispetto per i luminari del foro francese, io non credo che quest’istituzione abbia potuto influire sulla sua gloria, anzi io credo che abbia dato luogo ad inconvenienti, sia per la libertà dei giovani avvocati, sia per considerazioni politiche: poichè è facile che simili istituzioni in un grande paese deviino ed acquistino un’influenza, che non debbono avere, massime che ne potrebbe nascere un’antagonismo colla magistratura giudicante, i cui effetti potrebbero essere deplorabili. (…) Io credo, con questa disposizione, vulnerato il principio di libertà, e non mi sembra che un’imitazione dello straniero. La legge non deve intervenire che quando è propriamente necessario il suo intervento; quando l’interesse pubblico esige che si pongano certe condizioni, certi vincoli, certe limitazioni della libertà. Quando non vi è questa necessità nè privata nè pubblica, io ritengo che la limitazione della libertà sia una specie d’arbitrio; un edifizio artifiziale che non serve nè al progresso della scienza, nè all’utile sociale. (…) Ora questa smania di legiferazione e di regolamentazione, che si risolve in tanti pesi che sotto un pretesto ed ora sotto un altro si mettono sul paese, non fa che creare nuove difficoltà” (da “Sulle origini dell’Ordine degli Avvocati: Dall’ancien Régime all’Italia liberale”, di Paolo Alvazzi del Frate, in nota n. 42, Atti parlamentari, Discussioni Camera dei deputati, Legisl. XI, Sess. 1873-74, 24 marzo 1874, pp. 2607 -2608). OGGI SI PARLA, CON DIVERSO LINGUAGGIO, DI “PROPORZIONALITA’ DELLA REGOLAZIONE”, MA LA SOSTANZA E’ QUELLA: LA LIBERTA’ E’ INSIDIATA SOPRATTUTTO DALLO STRUMENTARIO MESSO IN CAMPO PER LA SUA TUTELA. FORSE LA LIBERTA’ DIREBBE, COME MADRE TERESA DI CALCUTTA “QUEL CHE NON MI SERVE MI PESA”.
    Ricordiamo pure cosa affermava Mussolini nella dichiarazione 1 della Carta del lavoro. Sosteneva che la nazione “è un organismo che ha scopi, vita e mezzi d’azione superiori a quelli degli individui isolati o associati che la compongono. Essa è una unità morale, politica ed economica integralmente realizzata nello Stato fascista. Di questa politica di sacralità dello Stato e di subordinazione del diritto ad esso fa parte anche una più stretta regolamentazione della giustizia: statuti giudiziari che vincolano completamente il giudice alla legge, controllo degli ordini professionali degli avvocati, in particolare attribuendo loro poteri di natura pubblica (in Portogallo nel 1926, in Italia nel 1934) e assoggettandoli a tutela legale, introduzione di meccanismi di disciplina della giurisprudenza da parte dei tribunali superiori, e così via”.
    Cosa succede oggi che la nazione come unità morale non è più sentita da nessuno (nemmeno più ai mondiali di calcio), oggi che la nazione come unità politica è irrisa da ministri che invocano la secessione, oggi che la nazione come unità economica è un non senso economico nel mondo globalizzato? SUCCEDE SEMPLICEMENTE CHE LO STATO, CHE ALL’EPOCA DEL FASCISMO VOLLE CONTROLLARE E POTE’ CONTROLLARE GLI ORDINI PROFESSIONALI, ORMAI E’ IN BALIA, TRA GLI ALTRI, ANCHE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI. QUESTI HANNO DIMOSTRATO D’AVERE LA FORZA DI SMONTARE (IN POCHE ORE DI LOBBING) UN TESTO NORMATIVO, AUTENTICAMENTE LIBERALIZZATORE DELL’ATTIVITA’ PROFESSIONALE, CHE LO STATO AVEVA PREDISPOSTO PER TRASFORMARLO IN DECRETO LEGGE INTORNO AL FERRAGOSTO DEL 2011. COMPLIMENTI !
    CONCLUSIONE: Non serve che torni il fascismo; basta che se ne vada il corporativismo (più medievale che fascista).

  40. Vincenzo Digilio scrive:

    Sono un patrocinatore stragiudiziale e mi fa alquanto schifo sentire che il nostro paese invece di progredire regredisca…se Voi Onorevoli siete tanto vecchi da non vedere quale è il futuro nel quale ci state indirizzando forse è arrivata l’ora di cambiare quella poltrona con quella di casa.
    La libertà ha portato gli USA a essere la grande potenza economica che sono eppur essendo un pese culturalmente più giovane di noi sono economicamente mezzo secolo più avanti di noi. La storia dovrebbe insegnarci qualcosa, sopratutto a non compiere errori già commessi in passato…sempre che la storia sia stata studiata….

  41. Umberto scrive:

    More solito! Stiamo assistendo al solito teatrino della politica italiana: da destra a sinistra prevalgono gli interessi di bottega.
    Che dobbiamo fare? E’ una vergogna. Questi politici, fanno schifo, devono andarsene a casa.
    Abbiamo il diritto di lavorare e di esercitare la nostra professione di patrocinatori stragiudiziali.
    Credo che sia ora di protestare con forza il nostro disgio.
    LIBERTA’. LIBERTA’. LIBERTA’.

  42. massimiliano scrive:

    chi è a capo del governo dovrebbe solo pensare al benessere dei cittadini una riforma del genere sarebbe indignante. VERGOGNATEVI!!!

  43. fabrizio scrive:

    è una legge che determina solo la fine di una categoria professionale ed è devastante per l’economia.

  44. uliana brogin scrive:

    solo una parola.
    scandalosa.

  45. Mirko Melozzi scrive:

    Una riforma che chiude i cancelli e spranga le porte è evidentemente, sfacciatamente, prepotentemente una riforma corporativista. Questi signori (nel caso, gli avvocati che sostengono la riserva ed ogni norma volta a danneggiare i giovani) evidentemente hanno paura di non essere in grado di cogliere i bisogni dei cittadini, hanno paura di essere messi dietro da professionisti più “agili” e “moderni” pronti a dare risposte concrete e rapide. Per questo si trincerano dietro questa riserva che può garantirgli il ritorno di numerosi clienti che fino adesso hanno avuto invece la possibilità di scegliere ciò che preferivano.
    La cosa veramente ridicola, ridicola e triste al tempo stesso, è ascoltare dai rappresentanti illustri dell’avvocatura la teoria/barzelletta della riserva come “garanzia” di qualità per i cittadini!! (se non ne andasse del mio lavoro mi sbellicherei dalle risate!) Le cose sono due: ho ci prendono per deficienti totali o l’arroganza che hanno supera la ragione.
    Non è mai esistito che l’esclusività (o il monopolio) di qualcosa sia mai stata sigillo di qualità di un servizio; è invece vero il contrario, ed infatti l’Europa ci stimola a fare le liberalizzazioni…….solo che il nostro Governo, è abbastanza chiaro a tutti ormai, di stimoli ne avverte si, ma solo dalla cintola in giù…
    Grazie a Libertiamo, CUPS, ANEIS e ASSOPROFESSIONI continuiamo a sperare che qualcuno si desti dal torpore malefico della disinformazione.

  46. Patrizia scrive:

    è vergognoso con il bisogno di lavorare che c’è, invece di aiutarci e salvare posti di lavoro,i parlamentari pensano solo al loro rendiconto!!!!!!!!!!BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  47. adriano scrive:

    Sono pienamente d’accordo con Stefano Mannaccio! Mi piacerebbe sapere con che coraggio si vuole spazzare via il lavoro di tante persone che svolgono da molti anni la propria attività con grande professionalità. E in questo periodo di crisi non possiamo non pensare a tutti coloro che perderebbero il lavoro. Non possiamo rimanere fermi!…tutto ciò che possiamo fare deve essere fatto!!!
    E’ una vergogna!!!

  48. Vincenzo Tomo (patrocinatore stragiudiziale) scrive:

    Signori e Signore Italiane Vi presento l’Italia un paese dove gli interessi di pochi stanno uccidendo l’interesse collettivo e il lavoro di tanti cittadini ora lo vogliano fare anche con la ns. categoria !! Ma tanto chi se ne frega l’importante è fare contento l’amico di turno!! Il popolo italiano? I lavoratori italiani? e chi se ne frega tanto Noi che apparteniamo alle varie caste di Italia stiamo bene!! e se va qualcosa male ci facciamo approvare un Legge ad hoc. VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!

  49. Carlo scrive:

    no a questa riforma, non deve passare assolutamente!!!!!!!!!!!!

  50. Anche io sono contro questa riforma che se da un lato elimina la figura del professionista consulente stragiudiziale dall’altro potrebbe vedere il proliferare di strutture aziendali e/o associazioni di difesa degli utenti delle strade e degli automobilisti. come al solito “Occorre che tutto cambi perchè nulla cambi!” Non si risolverebbe nulla ma si creerebbe solo più burrocrazia, che tutti i governi dicono di voler eliminare. E questo andando comunque contro alle direttive europee. Forse non ci sarà più pagata la consulenza legale stragiudiziale, ma alzeremo la parcella della consulenza tecnica stragiudiziale. Secondo me sarà facile trovare l’inganno in questa legge. Facciamolo capire a chi la porta avanti che gli avvocati non avranno i benefici che si aspettano, e forse vedranno che non sarà costruttivo perdere tempo in questa battaglia!

  51. LUCA scrive:

    libertà di mercato, liberalizzazione, semplificazione; sono questi i provvedimeti per lo sviluppo del mercato e l’uscita dalla crisi ? e vergognoso !

  52. Infortunistica Romano scrive:

    Spero proprio non passi questa riforma vergognosa!

  53. Luisa Tomo (patrocinatore stragiudiziale) scrive:

    Si alle Vere Liberalizzazioni!!!

  54. Antonietta Tomo (patrocinatore stragiudiziale) scrive:

    No alla riserve per Legge, basta alle caste!!! Si alle Lieralizzazioni

  55. Mario Quindici scrive:

    Basta con le Caste!!! si alle liberalizzazioni!!!

  56. Gino Gargiulo scrive:

    Si alle Liberalizzazione!!! no alle Riserve nella riforma della Professione Forense!!

  57. Gianni Bertellini scrive:

    La riforma della professione forense, sulla quale non mi esprimo non essendo avvocato, come dice il nome stesso dovrebbe essere semplicemente una riforma del settore per adeguarlo ai tempi. Nel momento in cui gli avvocati che siedono in Parlamento infilano in questa riforma, A TRADIMENTO, una proposta di legge per avere l’esclusiva del diritto, diventa un INTOLLERABILE ESERCIZIO DI POTERE. Siamo abituati ad un parlamento di nominati e di scilipoti, ma dagli avvocati questo colpo basso non me lo aspettavo. Se passerà la riforma dovremo combattere con tutte le nostre forze a suon di denunce e di ricorsi, pertanto auspico un compattamento ancora più forte della nostra categoria. Non dobbiamo assolutamente mollare. Mai! Studio Quantum Infortunistica

  58. Minieri Paolo scrive:

    Si alle Vere Liberalizzazioni!! No alle Riserve di Legge previste nella Riforma della Professione Forense!!

  59. Nicoletta Costa scrive:

    Sno titolare insieme a mio marito di uno studio di Infortunistica Stradale dal 1998. Abbiamo seguito e servito migliaia di danneggiati, sempre nell’ottica di tutelarli contro lo strapotere delle Assicurazioni, e abbiamo sempre svolto il nostro compito con diligenza e passione, lavorando onestamente e pagando le tasse. Oggi non solo la potentissima lobby delle Assicurazioni minaccia il nostro futuro, mediante ogni possibile artifizio giuridico mai concepito da mente umana per non pagare i danni alle Vittime della Strada, potendo contare su consolidate connivenze con la politica, che comunque abbiamo sempre combattuto con successo, ma persino i nostri diretti concorrenti (gli avvocati) approfittando di un parlamento di nominati, vorrebbero eliminarci per legge, infilando nella riforma del loro ordinamento una norma che non c’entra nulla!! Questo non è più un Paese di diritto, se dovesse passare questa riforma siamo pronti a tutto.

  60. Fabrizio Dazzan scrive:

    Non scriverò nuovamente quanto ribadito a più riprese da altri colleghi (sentenze ed altro che hanno e riconoscono la nostra professione da oltre 50 anni) ma vorrei calcare nuovamente la mano sul fatto che la nostra povera Italia sta scendendo veramente ma veramente in basso vediamo quasi il baratro, zimbello d’Europa lo siamo già da tempo …
    Sono un patrocinatore da oltre 15 anni con famiglia e bambini piccoli … da sempre ho LAVORATO e di conseguenza PAGATO le tasse … mi rivolgo a voi “nostri governanti” … quante altre “riforme” dobbiamo aspettarci? Vi conviene avere altre migliaia persone in piazza a protestare? Vi conviene avere altre migliaia di persone (visto che la pseudo riforma comporta cambiamenti in tanti settori) senza stipendo e pertanto senza poter pagare tasse? Vi conviene con quello che ci costate? Ma ci pensate che le vostre decisioni vanno a modificare la vita di centinaia di migliaia di persone …
    L’amarezza del momento è grande che passa fin la voglia di scrivere … però dopo l’amarezza c’è l’azione … nella speranza che il commento venga letto da qualcuno …

  61. Ercole DL scrive:

    La mia attività ha versato da anni, iva, tasse e quant’altro a questo stato, senza chiedere nulla in cambio..anzi, ostacolato in continuazione da politicanti e lobby di ogni genere!!

    Resto del parere che per vincere questa guerra, bisogna fare una cura pesante di informazione vera in parlamento, partendo dal passato e illustrando i veri effetti di quello che si vuol far approvare ..il governo imploderebbe immediatamente!

  62. bruno marusso scrive:

    Aver consentito la concorrenza tra più figure professionali anche nella fase stragiudiziale ha permesso di raggiungere indubbi risultati positivi:
    • creazione di nuove figure professionali, quindi nuova occupazione,
    • accrescimento della competenza di tutti coloro, compresi gli avvocati
    • diminuzione dei costi per il cittadino/consumatore.
    Cancellare tutto questo comporterebbe per contro:
    • la cancellazione di un esercito di professionisti,
    • la diminuzione della competenza e conoscenza della materia (un legale potrebbe umanamente pensare:“perchè aggiornarsi e impegnarsi davvero? tanto qui devono venire!”)
    • un aumento indiscriminato e ingiustificato dei costi per i cittadini e le imprese, in una situazione di crisi internazionale che impone invece il loro contenimento.

    Per le imprese soprattutto si assisterebbe a qualcosa di paradossale: per “aiutarle” e renderle competitive, si aumenterebbero loro i costi di consulenza: sarebbero costrette a rivolgersi solo ad avvocati, che applicherebbero un tariffario minimo inderogabile, quando i loro concorrenti europei e mondiali possono, invece, contrattare liberamente i costi per prestazioni di consulenza stragiudiziale, potendosi rivolgere anche a professionisti non iscritti ad albi.

    La norma prevista, inoltre, pretende di dare per scontato ciò che in realtà non lo è, e cioè che essere avvocato comporti necessariamente la conoscenza delle materie e degli ambiti nei quali si vorrebbe imporre l’esclusiva. La realtà, invece, è ben diversa: ad esempio per i danni derivanti dalla circolazione stradale, testo fondamentale per una efficace tutela di un cliente è, indubbiamente, il Codice della Strada, in base al quale valutare i comportamenti e le responsabilità delle persone coinvolte in un sinistro: non pare che ad oggi il Codice della Strada sia oggetto di esame universitario né di esame di Stato per accesso alla professione!
    Un cittadino oggi, nel caso debba andare in tribunale, deve obbligatoriamente e giustamente farsi assistere da un esperto di procedure, riconosciuto come tale dallo Stato, e cioè da un legale (con l’eccezione di alcune cause di modesta entità davanti al giudice di pace); quando invece resta al di fuori delle aule dei Tribunali, e quindi anche nelle cosiddette fasi stragiudiziali di una richiesta di risarcimento danni, il singolo cittadino può autotutelarsi: può quindi discutere di contratti, far apporre clausole, discutere di concorsi di colpa, accordarsi per una transazione, ecc. Con questa riforma, se decidesse di farsi assistere da qualcuno, sarebbe obbligato ad andare solo ed esclusivamente da un avvocato. Che sarebbe un po’ come dire che se ho bisogno di un maglione, o me lo faccio da solo con ferri e gomitoli, o mi devo comprare quello di Armani, perché quelli del mercato, o di un outlet o di uno stilista emergente, altrettanto belli e di qualità, magari anche più convenienti, non si possono acquistare.

    Il vero e solo problema per l’ordinamento forense è, al di là di giustificazioni di facciata, l’abnorme numero degli avvocati abilitati in Italia: il Presidente del CNF avv. Guido Alpa ha ricordato, nel corso del suo intervento all’apertura dell’ anno giudiziario, che gli avvocati italiani, per numero, rappresentano un quarto di tutti gli avvocati europei!! Il primo Presidente della Corte di Cassazione, dott. Ernesto Lupo, nel corso della medesima occasione, ha riportato i dati del Rapporto della Commissione Europea per l’efficacia della Giustizia del 2008, secondo il quale i legali italiani sono circa 240.000, con un rapporto, rispetto al numero dei giudici, di 32,4 a 1 (in Francia il rapporto è 8,2 a 1, in Inghilterra 5 a 1) e, rispetto alla popolazione, di 322 avvocati ogni 100.000 abitanti (contro i 75,8 della Francia). Non ci vuole certo Einstein per capire che la riserva, a favore dei legali, della consulenza legale e della assistenza stragiudiziale ha il solo fine di ritagliare “per legge” una fetta di mercato a favore di certi operatori, senza che i cittadini possano scegliere in base all’esperienza e alle capacità concrete della persona/professionista

  63. Simone e Massimo Studio Mazzoni Terni scrive:

    Gli avvocati facciano il loro mestiere giustamente esclusivo nelle aule di tribunale, lo stragiudiziale in Italia viene svolto in maniera altamente professionale da migliaia di operatori che aiutano da decenni i cittadini nel far valere i propri diritti.
    Se la riforma forense sarà approvata così com’è, sarà un danno per tutto il paese e per l’economia italiana.
    Noi come tanti studi in italia, con il nostro lavoro diamo da vivere alle nostre famiglie e alle famiglie di altri nostri collaboratori, se tutto questo dovesse finire ci ritroveremmo a spasso ad un’età avanzata, il tutto a beneficio di una casta (quella degli avvocati) che ha profitti già altissimi senza dover ricorrere a questi mezzucci.
    Il nostro studio lavora nel settore dell’infortunistica stradale da 15 anni e tutto quello che abbiamo creato con il sudore della fronte non possiamo accettare che venga tranquillamente gettato nel “cesso”!
    Ci appelliamo ai parlamentari che hanno ancora un minimo di dignità affinchè questa riforma disastrosa per tutti venga migliorata a beneficio reale dei cittadini.
    Grazie.

  64. Sergio Mostarda scrive:

    Non è possibile che in paese dove è in corso una recessione come quella che ci colpisce e la disoccupazione rischia di dilagare soprattutto tra i giovani ci si preoccupi di garantire una casta di potenti a discapito dei cittadini più deboli.
    Non starei tanto tranquillo con questi politici, hanno già dato ampia dimostrazione, tabelle macropermanenti e altro, di assicurare lauti guadagni ai loro amici e calci in c..o ai cittadini!

  65. Viviamo in un paese vecchio (nel senso più deteriore del termine), in un paese dove ancora i privilegi di casta condizionano trasversalmente qualsiasi tipo di scelta politica e le istanze liberali si alimentano di sole parole.
    Ringrazio i colleghi che, in un contesto tanto difficile, si stanno adoperando per proteggere i nostri diritti e il nostro lavoro.

  66. pablo scrive:

    NO ALLE CASTE!!! SI ALLE LIBERALIZZAZIONI!!!

  67. Maurizio scrive:

    E’ un paese che va indietro, tutti a quinzaglio di pochi le (lobby) di potere. Questo Governo prima che si concedi dalle loro poltrone vuole lasciare un bel ricordo a tutti, dai patrocinatori, gli utenti e tutti coloro che si affacciano al mondo del lavoro.
    Ricordo a tutti che si può fare moltro altro, come rivolgersi all’ Unione Europea e scendere in piazza a gridare a gran voce la nostra indignazione. O pensiamo di essere borghesi, ci stanno togliendo il pane se qualcuno non ha bene inteso.
    Basta tirar la giacca all’ opposizione vengono tutti dallo stesso luogo, il mala affare.

  68. Storia di una legge ad personam studiata per far affondare il Paese.

    La crisi c’è ed è tangibile nonostante alcuni cerchino ancora di negare l’evidenza tramite stralunate tesi e statistiche chiaramente inattendibili.
    Di fronte a questa emergenza servono azioni decise, in grado di consolidare le sicurezze acquisite e, al contempo, pronte a sostenere formule orientate a creare soluzioni professionali innovative e capaci di implementare, e non certo deprimere, contesti socio-lavorativi ben collaudati.
    L’orizzonte da raggiungere appare ben chiaro, eppure l’attuale Governo pone in essere una manovra economica e delle riforme di legge che incarnano la peggiore parodia di miopia politica e amministrativa.
    Un esempio lampante è quello della riforma della professione forense, ovvero una proposta di legge studiata ad hoc per eliminare una categoria, ossia quella dei giuristi, dei patrocinatori stragiudiziali e dei consulenti in infortunistica stradale, con l’unico obiettivo di favorire la “casta” degli avvocati.
    La situazione appare gravissima per varie motivazioni, evidenti ed intrinseche.
    E’ logico, infatti, che la riforma voluta dal Governo mira ad eliminare un settore di professionisti che hanno acquisito competenza ed esperienza assoluta negli anni, i quali, grazie alla loro specializzazione, sono stati in grado di far emergere un settore tutelando i diritti dei danneggiati ed evitando di alimentare i contenziosi con un ulteriore soffocamento delle aule di giustizia. A fronte di tutto questo, logicamente, vi è stato e c’è tutt’oggi, pure un grande impegno economico con investimenti non solo immobiliari, ma anche umani. Già, perché dietro a studi e agenzie del settore, non c’è solamente il titolare, ma un intero entourage di personale (dipendenti e collaboratori) che crescono professionalmente e personalmente anche attraverso la formazione di nuovi nuclei familiari. Del resto, non è una novità, solo con una certezza economica si fa casa!
    Un plauso alla categoria! E invece il Governo fa di tutto per cancellare completamente questo settore sostenendo la crisi piuttosto che combatterla.
    La cosa più degradante, poi, è che la riforma di legge, attuale oggetto di discussione al Parlamento, sostanzialmente intende trasferire in forma esclusiva le competenze agli avvocati che chiaramente non hanno l’adeguata specializzazione ed esperienza, acquisibile solo con molti anni di lavoro nel campo infortunistico e stragiudiziale. Tuttavia, senza voler sollevare alcun dubbio in merito alla professionalità e alle capacità della categoria, è chiaro che intenzionalmente si è deciso di favorire e “dare lavoro” a quella “casta” sempre più chiusa e sempre più affamata che, guarda caso, rappresenta anche la maggioranza dei rappresentanti al Governo.
    Da una semplice verifica salta all’occhio come la maggior parte dei parlamentari faccia parte del settore legale e che, addirittura, questi stessi super uomini sono in grado non solo di proseguire nella loro professione forense, ma anche condurre l’attività politica intervallata da campagne elettorali, programmi e riforme statali. C’è da chiedersi se i nostri rappresentanti al Governo siano davvero super uomini capaci di fare tutto e bene, oppure non siano piuttosto dei faccendieri.
    Già, perchè mentre la soluzione del secolo appare quella di aumentare l’IVA e togliere lavoro a chi lo conduce onestamente e professionalmente, nessuno punta il dito contro quel “lavoro in nero istituzionalizzato” che come consuetudine si conduce all’interno degli studi legali, laddove la categoria sfrutta giovani praticanti pagandoli una pipata di tabacco (se sono fortunati!) se non addirittura configurando un’occupazione PRO GLORIA!. La nostra categoria di professionisti stragiudiziali ed esperti in infortunistica, invece, assume regolarmente i propri dipendenti, redige regolari contratti di lavoro con personale apprendista e non, favorendo la crescita sul lavoro e di conseguenza il consumo, tutto questo logicamente PAGANDO LE TASSE!
    Onore vorrebbe che, per lo meno, i Sig.ri al potere si astenessero dal voto al momento della deliberazione in aula su questa riforma: l’incompatibilità è lampante…Questa, però, è solo un’utopia perchè se davvero gli avvocati al Parlamento si astenerro dal voto, alla fine ben pochi esprimerebbero il loro consenso e la riforma non avrebbe soluzione positiva!
    Insomma, una legge ad personam confezionata per innescare un’altra catastrofe economica e per far perdere opportunità di lavoro anche ai giovani che, invece di investire sulla professionalità e su nuovi sbocchi lavorativi, sono costretti a rimanere disoccupati e disincantati da uno Stato e da governatori che li soffoca e non li fa crescere.
    Un ultima provocazione…i nostri Governanti stanno stringendo i ranghi per far passare una riforma che fa male non solo ad un’ampia categoria, ma a tutto il Paese. C’è da chiedersi come possano fare anche i bravi politici, quando non è la loro attività unica…ma forse questa è solo il loro doppio o triplo lavoro…o forse un semplice passatempo.

  69. Prof.Dott:Lodovico Molinari scrive:

    In Italia, nella nostra cara ed amata Italia, non v’e’ piu’ nulla di inaudito.Parrebbe facile ironizzare su questa nuova determinazione parlamentare,ma v’e’ seriamente da pensare se gli avvocati intendano appropriarsi di tutto cio’ che e’ “stragiudiziale”!!!
    Occorrera’ un avvocato per compravendere una casa ? Oppure per il passaggio da una societa’ ad un’altra di un giocatore di calcio ?
    Noi non abbiamo mai trattato pratiche in Tribunale, abbiamo sempre rispettato quanto era ed e’ di competenza del legale, anzi abbiamo collaborato fornendo su un piatto d’argento tutta la documentazione predisposta ed occorrente al risarcimento danni e da sempre siamo stati (possiamo dirlo?)i migliori ed i piu’ corteggiati clienti degli avvocati.
    Toglierci un nostro sacrosanto diritto e’ vilipendere il buon senso e’ irridere alla serieta’ di una professione – la nostra – che da sempre serviamo con prontezza e competenza e soprattutto con tacito gradimento delle Compagnie assicuratrici.
    L’ipotesi in discussione alla Camera e’ antigiuridica e incostituzionale:lo sappiamo tutti !
    Ma se dovessero varare una siffatta legge, mi verrebbe da dire:
    Dio mio, come siamo caduti in basso !

  70. Paola L. scrive:

    Ho lavorato per cinque anni in uno studio legale in Nord Italia e non sono mai stata assunta con un regolare contratto di lavoro subordinato o di collaborazione. Preciso che non ero laureata in giurisprudenza e, di fatto, mi riconoscevano solo un rimborso spese una tantum…questo accade negli studi forensi! Dal primo giorno in cui sono stata assunta nell’agenzia infortunistica presso cui lavoro tutt’oggi, sono stata subito assunta regolarmente. Mi domando: si vuol far fare un salto indietro a tutela del lavoro in nero???? Ma in un recente spot dell’Agenzia delle Entrate si definiscono parassiti quelli che non pagano le tasse!!! E quelli che di fatto istituzionalizzano il lavoro in nero cosa sono? Forse gli è permesso solo perchè è una classe privilegiata di professionisti che, guarda caso, occupano anche le poltrone del potere?

  71. Marilena scrive:

    Vorrei sposarmi, il mio compagno in questa professione ha investito tutto, tempo e denaro.
    Viviamo il dramma dei giovani che vogliono lavorare ed insersi nel mondo. Le colpe sono sotto gli occhi di tutti, la libertà in questa Italia si scontra più volte, da utente che nelle professioni.
    Si dovrebbe cogliere il mal contento ganerale che vive oggi l’ Italia per combattere una volta per sempre questa cultura e coloro che la spingono verso una sola direzione.
    Non si può aspettare che nelle aule di governo pochi decidano il destino di tanti.
    Il nord Africa deve pure aver insegnato qualcosa…

  72. Marilù scrive:

    Sono stufa se accade il peggio ci aspetta un bella lapide, con scritto sopra che bei fessi.

  73. Francesco scrive:

    Sono un Consulente Tecnico da oltre 30 anni. Ho sempre lavorato onestamente e ho potuto potuto, con la mia attività, far condurre alla mia famiglia una vita dignitosa. Oggi ho 59 anni, il lavoro è ormai quasi inesistente. Cosa vogliono ancora da noi? Toglierci quel poco di lavoro che ancora ci è rimasto? Come faranno molti di noi ad arrivare all’età pensionabile? Sono davvero deluso e indignato. Togliere lavoro ad un uomo è la cosa più vergognosa che possa esistere. Chiedo ai politici di valutare con attenzione le conseguenze di certe iniziative.

  74. StudioBlu Chioggia scrive:

    Mi unisco a tuti i colleghi che hanno manifestato la propria rabbia e indignazione per questa proposta di legge. Ringrazio il Dott. Mannacio, il Cav. Cipriano e tutti coloro che investono il proprio tempo e denaro per tutelare i diritti di tutti noi patrocinatori.

  75. Maurizio scrive:

    Invito coloro che rappresentano noi tutti patrocinatori, a percorrere altre strade, individuare il politico di turno e sollecitare la questione non ha portato a nulla, quindi o si ci prepara alle manifestazioni di massa o e meglio smettere.

  76. Come in tutte le situazioni di crisi, anche oggi in Italia ci sono gli sciacalli. Già, perchè mentre dovrebbero essere assunte decisioni immediate per risollevare le borse e far fronte al dramma economico, si continua a tergiversare. Invece, per discutere circa una riforma di legge nefasta che era già stata abbandonata in precedenza, si perdono energie e tempo utile a risollevare l’Italia.
    E’ evidente che qualcuno sta lucrando sulla crisi e qualcuno, al potere, sta in egual misura lucrando sulla professionalità acquisita con impegno e dedizione.
    Nuovamente la casta attacca l’Italia sana che lavora. Ma come sempre noi non ci faremo intimorire. Libertiamo tutta!
    Un saluto cordiale a tutti i miei colleghi. Io ci sono in questa battaglia, come sempre sono in prima fila con voi.

  77. Luca Quipotti scrive:

    non ci sono parole, quando in europa si parla di liberalizzare e di eliminare le caste in italia si cerca di tornare al medioevo…con i problemi che ha il nostro paese a livello di occupazione mi sembra che ci sia bisogno di tutto tranne che far chiudere migliaia di attività che danno lavoro a tante persone e creano indotto (uffici, arredamenti, pc, fotocopiatrici, pubblicità, ecc) e pagano le tasse.
    è chiaro che a qualcuno tuto questo non piace…a chi ???

  78. Dott. Antonino Catania ( Curno - Bergamo ) scrive:

    E’ illogico!!!!
    Se passasse così questa riforma sappiamo benissimo che servirebbe solo ad INGRASSARE ulteriormente i Soliti Noti a discapito di chi lavora onestamente da decenni e dei giovani professionisti del settore che non vedranno mai un futuro dignitoso.
    Pertanto mi oppongo pienamente e chiedo l’abrogazione in toto del comma 6 dell’art. 2 del disegno di legge sulla riforma forense.
    E’ vero! Al peggio non c’è mai fine.
    Sono veramente indignato.

  79. lorenzo scrive:

    Sono un patrocinatore, e lavoro nel settore da circa 10 anni.
    E’ assolutamente vergognoso che questo governo continui a creare danni, con questa riforma ci sarà l’estinzione di una professione di lavoratori.
    Nel mio caso a 45 anni dovrò inventarmi un lavoro, sfido chiunque trovarsi in questa situazione, cosa sarà il futuru di tutti questi lavoratori onesti.
    VERGOGNA!!!!!
    Era il governo delle Liberalizzazioni.

  80. donato matranga scrive:

    Purtroppo è l’ennesima riprova che la madre di tutte le sciagure ovvero il conflitto di interessi colpisce ancora.
    Il parlamento è composto per l’80 per cento da Avvocati i quali si fanno le leggi ad personam in linea con quanto fà il governo.
    Non vedo nulla di buono in questo paese, anche perchè per quanto uno possa protestare in maniera civile, esiste una casta sorda a ogni rimostranza e concentrata esclusivamente a far lievitare i propri interessi.
    Ritengo incostituzionale quello che stanno facendo ma andarlo a dimostrare quando in migliaia saranno a spasso, sarà una vittoria di Pirro.

  81. Glauco scrive:

    Spero vivamente che tutti i colleghi capiscano l’importanza di questa “VERGOGNOSA RIFORMA” e la doverosa opposizione che dobbiamo intraprendere affinché ciò non accada.
    Come molti pensano non è puramente una strenua salvaguardia della nostra professionalità, conquistata solo con il nostro impegno senza chiedere nulla a nessuno e delle famiglie che si troverebbero improvvisamente senza lavoro, ma bisogna capire che, così come potrebbero eliminare oggi la nostra, domani potrebbe toccare ad altre categorie e l’assurdità di certe riforme è che non viene dettato da esigenze di mercato, evoluzioni del sistema ecc. ma solo a difesa di caste specifiche per interessi politici.
    Gridare allo SCANDALO è assolutamente riduttivo, pensando anche che gli stessi avvocati, certamente quelli più avveduti, sono contrari alla stessa riforma.
    Altro aspetto, già espresso in altri commenti, è sicuramente rappresentato dal maggior esborso economico che dovrebbe affrontare il privato cittadino per la tutela dei suoi diritti.
    Nella attuale situazione economica finanziaria in cui ci troviamo (oserei dire ci hanno ridotto), la maggioranza degli italiani, sempre che ancora abbiano un lavoro, è assurdo pensare che venga negato il principio fondamentale del “DIRITTO ALLA DIFESA”, solo perché non si ha la disponibilità economica di pagare un legale!
    Vorrei ricordare, ai nostri politici, che la storia è piena di rivoluzioni intentate contro i potenti perché il popolo non aveva di che mangiare!!!! MEDITATE GENTE…MEDITATE.

  82. Graziano Manzoni ( Curno - Bergamo ) scrive:

    Ormai tanto è stato detto e non aggiungo altro, spero soltanto che non passi questa riforma così come presentata, perchè verrebbero vanificati in un colpo tutti i sacrifici e quanto investito in questa professione.
    NO alle caste. SI alle liberalizzazioni.

  83. Davide Bettiol scrive:

    Sottocrivo pienamente la sempre lucida analisi del Dott. Mannacio, vorrei solo sottolineare come tutti gli ultimi interventi, operati sul sistema giudiziale italiano, abbiano cercato di fornire procedure conciliatorie e liquidative alternative, alfine di ridurre i contenziosi.
    La riforma in dicussione, così formuata, spazzerebbe via una schiera di professionisti, che da anni, con il loro lavoro limitano, quando possibile, il ricorso alla citazione in giudizio, rispondendo al bisogno dei danneggati.

  84. Migotti Omar scrive:

    Questa “riforma” forense è assolutamente anacronistica e ingiusta! 1) Limita fortemente l’accesso alla professione forense dei neolaureati a tutto beneficio di chi già la può esercitare 2) crea delle riserve di legge in totale contrapposizione ai principi europei di liberalizzazione economica .. e tutto questo utilizzando come paravento la garanzia di un miglior servizio al cittadino!! …
    In realtà questa “riforma” altro non è che un atto prepotente e autoritario di chi già é privilegiato con l’intento evidente di eliminare definitivamente una sgradita concorrenza, concorrenza di chi, ad esempio, come noi patrocinatori stragiudiziali si è fatta largo sul mercato del lavoro solo con le proprie forze, certamente non scalzando i competitori a colpi di legge ad personam, bensì puntando tutto proprio sulla qualità del servizio a favore dell’utente, cercando, allo stesso tempo, di gravare il meno possibile sulle sue tasche.
    Ovviamente mi unisco a tutti coloro che lotteranno fino alla fine e anche oltre affinchè questa assurda riforma venga cancellata o quanto meno corretta.

  85. Studio Più Chieti scrive:

    VERGOGNA!!!!! VERGOGNA!!!!!! VERGOGNA!!!!! mi pare di ritornare indietro con il tempo, in età adolescenziale, quando si faceva a gara per sparare chi le proponeva più grosse, ma allora tra adolescenti tutto era permesso. Non può esserlo però da parte di chi ci amministra a cui paghiamo profumati stipendi e pensioni, da loro ci aspettiamo sobrietà, competenze specifiche, serietà nello scrivere e nel proporre, ed invece assistiamo alle solite farse. Bisogna essere veramente ciechi per non vedere che tale proposta è incostituzionale ed antigiuridica.
    Mi duole il cuore pensare che una parte dei miei soldi entrino nelle tasche di questi incompetenti.
    Speriamo che queste pubblicazioni possano farli rinsavire.
    Studio Più Tiziano Pelaccia.

  86. marco frioni scrive:

    Aiuto siamo circondati, è un SISTEMA che non ci vuole, siamo sempre stati considerati il problema più grande per le Compagnie, le quali quotidianamente cercano di intralciare le nostre attività, ora dopo il rivoluzionario “indennizzo diretto”, è arrivato il momento di annientarci totalmente, facendo sparire riferimenti e professionalità serie e competenti con una fortissima sensibilità nei confronti di che ci si affida.
    Abbiamo l’obbligo di resistere,adesso basta.

  87. cristian scrive:

    Non ci sono parole!!! ed è inutile stare qui a lamentarci dobbiamo agire e agire seriamente contro lo strapotere delle CASTE, facciamo girare le notizie in rete, ma io propongo di fare una colletta tutti per fare magari unpo spot pubblicitario o una raccolta firma, o comunque qualcosa di piu’ incisivo, altrimenti non si arriverà a nulla…

  88. Enrico scrive:

    Non è possibile che ci siano ancora queste caste siamo oramai in un momento in cui tutti abbiamo bisogno di lavorare seriamente
    Propongo di fare una raccolta firme per far finire questa ennesima riforma che darà lavoro solo ad una CASTA in queto caso gli Avvocati

  89. CARMINE CIRINO STUDIO INFOSTRASS & PARTNERS Consulente Tecnico Patrocinatore Stragiudiziale Infortunistica scrive:

    SCANDALOSO, rischiano di saltare più di 15mila posti di lavoro e potrebbero chiudere i battenti circa 10mila studi . Questo è lo scenario ipotizzato dai patrocinatori stragiudiziali del Centro-Nord per il caso in cui il decreto legge 601, approvato al Senato, dovesse superare il vaglio della Camera e diventare legge.
    Se venisse, infatti, approvata la norma che attribuisce agli avvocati l’esclusiva competenza sull’attività di patrocinio stragiudiziale, gli oltre 28mila tra studi professionali, agenzie di infortunistica stradale e consulenti in genere, operanti nell’area (di cui oltre 7mila iscritti a Unipof) non potranno più continuare a curare gli interessi dei propri clienti in maniera autonoma ma saranno costretti a dipendere da un avvocato che diventerà l’unico professionista legittimato a seguire, anche in via stragiudiziale, le varie controversie.
    Si tratta di un duro colpo per i 28.116 patrocinatori stragiudiziali dell’area (11.676 in Emilia-Romagna, 9.904 in Toscana, 4.144 nelle Marche e 2.392 in Umbria) che rischiano di trasformarsi in semplici passacarte. Molti di loro, soprattutto gli studi più piccoli, saranno costretti a chiudere; gli altri, quelli un po’ più strutturati, punteranno a riorganizzare la propria attività e diversificare le proprie competenze.
    Nel ciclone della riforma anche altre categorie di professionisti come, ad esempio, i periti, o gli amministratori di condominio o anche i geometri che non potranno più assistere i propri clienti nell’attività di patrocinio stragiudiziale. Per i cittadini l’obbligo di doversi rivolgere per queste pratiche ad un legale potrebbe comportare un incremento dei costi dell’assistenza legale alto.

    Se venisse approvata riserverebbe infatti l’attività stragiudiziale in forma autonoma solo agli avvocati. Abolendo figure professionali come i patrocinatori stragiudiziali, gli esperti di infortunistica stradale o i consulenti specializzati in rami del diritto. In tutto 50 mila professionisti.

    Se questa riforma diventasse realtà, nella libera professione… di libero resterebbe ben poco.

    Infatti se si analizza in dettaglio non conviene a nessuno, tanto meno ai futuri laureati di fatto punti salienti della proposta originaria prevede, in primo luogo, l’ impossibilità di conseguire l’ abilitazione professionale per chi non supera un test d’ ingresso e per chi non possa frequentare scuole forensi a pagamento per almeno 250 ore annue, mentre oggi è sufficiente svolgere l’ attività di tirocinio, già sufficientemente impegnativa. Ovviamente non mancano i privilegi: cassazionisti, docenti e politici non avrebbero un simile obbligo di “formazione coattiva”. Secondariamente, gli esami sarebbero preceduti da una selezione e potrebbero essere affrontati solo con codici non commentati, mentre oggi si possono utilizzare codici commentati con le sentenze. La riforma prevede poi la cancellazione di fatto del patrocinio legale autonomo: mentre oggi è possibile iniziare a lavorare per cause proprie dopo un anno di tirocinio, in seguito alla riforma sarebbe possibile lavorare solo per l’ avvocato presso cui si svolge il tirocinio. La riforma prevede anche che all’ esame orale si debbano necessariamente presentare ordinamento e deontologia forense e le materie più complesse, oggi facoltative. Altro elemento importante: mentre oggi l’ esame può essere fallito un numero indefinito di volte, con la riforma non sarebbe più possibile sostenerlo dopo la terza bocciatura. Inoltre, verrebbe inserito un limite di età –  50 anni – per sostenere l’ esame di abilitazione, che oggi invece può essere affrontato da chiunque. Una volta entrati nel clan, in ogni caso, non sarebbe “fatta”: c’ è una proposta – definita da alcuni come indegna di una repubblica fondata sul lavoro – di cancellazione dall’ albo per gli avvocati che, per una ragione o l’ altra, non raggiungono un certo livello di “continuità professionale”.

    In conclusione la cosiddetta La “Riforma Killer” di imminente approvazione prevede tra le altre cose anche per i prossimi avvocati che:

    -verrà cancellato dall’albo chi non raggiungerà un limite minimo di reddito professionale deciso dagli ordini
    -assicurazione obbligatoria per restare nell’albo (altre spese di alcune migliaia di euro)
    -formazione coattiva ancora più pesante dell’attuale
    -spese ulteriori per corsi per avere le specializzazioni necessarie per i differenti rami del diritto (es penale etc).

    Per opporsi all’approvazione della riforma, l’UGAI rilancia la protesta, invitando gli avvocati ed i futuri avvocati, ma anche famigliari, amici e parenti, a dimostrare il forte dissenso tramite ‘invio di un fax in Commissione Giustizia al Senato al numero 06/67063660, con il seguente messaggio:

    Oggetto: NO a qualunque riforma professione forense

    Alla C.A. Ill.mo Presidente, Gent.mi Componenti della Commissione Giustizia Senato

    Contenuto: Con il presente fax esprimo la mia più totale avversione per la riforma della professione di avvocato

    Distinti Saluti

    NOME e COGNOME
    ———————————————————

  90. Scacchi Roberto. scrive:

    VERGOGNA! Non la passeranno liscia anche questa volta…. Stanno facendo di tutto per farci sparire, come vogliono le compagnie assicurative, veri potenti e comandanti di un sistema marcio e corrotto!

  91. Nicola barchet scrive:

    E’ sempre piacevole ammirare che gli apparteneti ad una casta, a cui è già obbligatorio rivolgersi e quindi pagare una parcella, vogliano aumentare la loro azione di obbligatorietà vendendola come una maggior tutela.
    Lancio io una provocazione, normalmente in penale chi ha bisogno di un bravo avvocato ?
    Prima di tutto chi può pagarselo e viste le parcelle dei “bravi” pochi, secondo chi normalmente viene indagato per un qualche reato.
    Con i tempi che corrono l’unica cosa che sentirei tutelante per me è essere giudicato da un capo indiano delle vecchie tribù americane.
    Un dato il paese in Europa con più avvocati pro capite dovrebbe essere la Grecia noi siamo i secondi, ogni commento è superfluo.
    Io non voglio più o meno professionalità, è troppo soggettivo voglio poter sceglie da chi andare e se Pierino mi risolve un problema senza commettere reati non vedo cosa abbia di diverso dall’ avv. Pierino.
    Già in tribunale ho l’obbligo dell’ avv. Pierino nelle altre attività sarebbe veramente assurdo pensare ad obbligare un cittadino ad un obbligo di scelta dettato per legge.
    Alla faccia delle liberalizzazioni, proviamo a togliere per un pochino in alcune materie gli avv. E mettiamoci un po di saggi uomini con la U. maiuscola come purtroppo ce ne sono pochi !
    Forse in Italia tra duecento anni potrà succedere oggi come dicono tutti nessuno è perfetto.

  92. Luigi Di Legami scrive:

    Nella storia dei mestieri e delle professioni, il principale agente che ha sempre determinato la scomparsa di un tipo di lavoro è stato il progresso. Chi costruiva diligenze scomparì piano piano con l’avvento del treno, delle automobili ecc. Chi produceva penne stilografiche fu soppiantato dalla praticissima Biro, ecc. ecc. Qui, agli albori del 21° secolo, il mio lavoro, il lavoro che mi dà da vivere e nel quale ho investito tempo e tutti i denari in mio possesso, lo devo cedere ad altri perchè si decide per decreto che non sono più autorizzato a farlo. Mi si dice che l’Università ha sfornato avvocati in quantità superiore in maniera esponenziale rispetto alla richiesta e bisogna trovar loro un lavoro. Ma, scusate, cosa c’entra in questo discorso il mio lavoro, che me lo sono sudato cominciando dalla pratica n° 1 senza regali da alcuno ? Neanche nell’URSS si facevano questi espropri !
    E’ un furto intellettuale, è un insopportabile e arrogante scippo contro il quale grido la mia rabbia e spero si trovi una convergenza di persone ragionevoli che non consenta questo ritorno al passato.

  93. Tanzi Cristina scrive:

    Sono tremendamente sfiduciata, ho creduto in questo governo e nei suoi programmi di rilancio dell’economia, ho sostenuto la maggioranza con il mio voto in ogni occasione …..ed ecco che mi trovo qui in attesa che la maggioranza che ho contribuito a far vincere decida il mio destino di patrocinatrice legale. Non capisco i vantaggi di questa operazione al limite della legalità e del buon senso, un’operazione che va contro l’Europa, a cui tante volte ci appelliamo.
    Tante floride aziende a conduzione familiare chiuderanno, migliaia di disoccupati in più e i costi aumenteranno. Le cause, che in tanti anni abbiamo contribuito a far diminuire evitando il contenzioso, riavranno un picco, alla faccia dei buoni propositi di tutti i ministri della giustizia, con la “g” minuscola.
    Spero che tutti i nostri sforzi di questi mesi diano qualche frutto positivo, lo spero tanto.

  94. Antonio Tiboni scrive:

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
    … stiamo vivendo una fase di regime E/O stao di polizia…
    e come stale anche le compagnie da veri potenti e comandanti di un sistema marcio… stanno facendo la voce grossa per farci sparire!

  95. claudio mancini scrive:

    Ormai in Italia si privilegiano solo le caste a discapito di tutti noi che rischiamo di trovarci senza nulla usurpati della nostra professione.
    A nessuno interessa minimamente delle persone che potrebbe finire senza lavoro.

  96. De Prà Remigio scrive:

    E’ veramente uno schifo, noi abbiamo costruito la fortuna, e gli avvocati, forse non tutti, se la vogliono pappare.

    Tanto il Parlamento fra Avvocati , Avvocati affaristi e Assicuratori ne è pieno…..

    E’ chiaro che le leggi se le fanno per loro e non per quelli che lavorano!

    Le sopra citate categorie a breve succhieranno il nostro miele!

  97. Cogito Ergo Sum scrive:

    Tanti si lamentano, pochi fanno qualcosa.

    Cosa possiamo fare, a parte lamentarci e piangerci addosso?

  98. Giuseppe scrive:

    Spero che almeno per una volta i nostri politici si mettano una mano sulla coscienza ed, in questo bruttissimo periodo che sta attraversando il nostro paese ed il mondo intero, non facciano una simile cavolata di mettere in strada migliaia di persone che lavorano duramente e pagano le tasse e di far chiudere migliaia di imprese

  99. Come consulente d’infortunistica stradale, che ha creato il proprio lavoro dedicandosi esclusivamente all’attività stragiudiziale, facendolo con garbo e lealtà, sostengo che questo sia un sopruso dei poteri forti, delle caste.
    In un regime di concorrenza imperfetta come il nostro, è il cliente a dover decidere dove andare, non la legge.
    Perchè rendere esclusiva l’attività per gli avvocati?
    La giurisprudenza è così vasta!
    Lasciate che i tecnici abbiano l’opportunità di operare in cui sono più esperti, lasciando sempre la libertà (è marketing, o no?) di decidere come meglio comportarsi.
    E poi c’è il nostro trascurabile dettaglio di famiglie che andrebbero alla rovina, senza il lavoro.
    E’ evidente che chi sta perorando la causa dell’esclusiva, non ha mai avuto problemi nella professione.
    Gli altri? Beh, al pane e ai valori tengono ancora molto.

  100. Silvia Lanzone scrive:

    Sono un avvocato e lavoro in uno studio di infortunistica stradale. comprendo perfettamente le dinamiche di entrambe le professioni e non vedo un unico valido motivo atto a non liberalizzare l’attività stragiudiziale, se non quello meramente economico.
    E la qualità del lavoro?
    E le specificità?
    E la libera professione?
    E il fatto che gli avvocati possano, ognuno secondo le proprie competenze e capacità, continuare a trattare queste e altre pratiche?

    Trovo scandalosa anche la sola idea. Un governo liberale contro le liberalizzazioni. L’Italia è un Paese di paradossi e soprusi.

  101. Enza - Bologna scrive:

    Questa riforma aumenterà la schiera dei disoccupati!!! Si parla tanto di liberalizzazioni ma questa riforma va in senso contrario privilegiando Avvocati e Assicurazioni…. I più deboli saranno sempre più deboli!!!! Chiuderanno le imprese del ns. settore e tutto quello che ne consegue.
    Viene leso il diritto al lavoro costituzionalmente garantito.
    E’ veramente sconfortante! Ho un’età che non è né da pensione né posso “rinventarmi” una nuova professione…. Ci tengo comunque a precisare che amo questo lavoro indipendentemente da tutto.

  102. Una professione presente da quarant’anni.
    Non andrebbe neppure considerata la cosa.
    Allora, decidiamo che alcune pratiche mediche le debbano fare solo determinate categorie di medici.
    Allora, decidiamo che l’uso di internet, forma libera di comunicazione, sia solo appannaggio degli impiegati.
    Lasciate che la gente seria continui nei propri propositi professionali, senza le incombenze delle Caste e dei poteri forti statali.
    In tempi di crisi come questi, mandare milioni di famiglie alla cogna è essere incoscienti!
    Faccio questo mestiere da tempo ormai, non intralciando il lavoro di nessuno. La gente sceglie la mia struttura per la serietà e la serenità con cui affrontiamo le pratiche.
    E poi, mi sia consentito,
    un Governo che si professa liberale, a un certo punto, è contrario alle liberalizzazioni?
    Cosa dovremmo aspettarci in futuro?

  103. La liberalizzazione è un diritto di chi vuole lavorare.
    Se c’è crisi, consentite alla gente la possibilità di sopravvivere con la professione.

  104. Nicoletta Costa scrive:

    Ormai questo parlamento di impuniti ha fiutato l’osso… si proteggono a vicenda e continuano a fare i propri interessi. Non credo che gli avvocati perdano una simile occasione, tanto ormai hanno perso ogni dignità. Piuttosto dobbiamo prepararci alla guerra.

  105. Riccardo Nicotra scrive:

    Per leggere i @precedenti 105 commenti, cosa bisogna azionare?

  106. Riccardo Nicotra scrive:

    !!!! NO legge bavaglio alla rete!!!!
    Le attuali liberalizzazioni italiane?
    Più che altro liberticide(chi lede o sopprime la libertà politica e civile; che opera e congiura contro la libertà di una istituzione o del proprio paese)
    Riforma forense art. 2, comma 6:
    pulizia etnica e sterminio di massa di Stato.
    Da Wikipedia:
    Per libertà s’intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un’azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto. Secondo una concezione non solo kantiana, la libertà è una condizione formale della scelta che, quando si tramuterà in atto, in azione concreta, risentirà necessariamente dei condizionamenti che le vengono dal mondo reale, sottoposto alle leggi fisiche necessitanti, o da situazioni determinanti di altra natura. Riguardo all’ambito in cui si opera la libera scelta si parla di libertà morale, giuridica, economica, politica, di pensiero, libertà metafisica, religiosa ecc.
    Afferma Isaiah Berlin:
    «L’essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La vera libertà è questa, e senza di essa non c’è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l’illusione di averla».
    Quindi da un punto di vista psicologico possiamo intendere la libertà com’è percepita dal soggetto:
    o negativamente, come assenza di sottomissione, di schiavitù, di costrizione per cui l’uomo si considera indipendente,
    oppure positivamente nel senso dell’autonomia e spontaneità del soggetto razionale: con questo significato i comportamenti umani volontari si basano sulla libertà e vengono qualificati come liberi.

  107. Maria Beatrice Cesari scrive:

    Nonostante si incoraggi la libera iniziativa, quando qualcuno riesce a fronteggiare la crisi e a sopravvivere nonostante la burocrazia e le tasse folli, in questo periodo rischia di vedere vanificare tutti gli sforzi a causa di una legge iniqua e illogica studiata ad hoc per favorire chi ha il monopolio del potere e pensa solo a difendere i propri interessi.
    Credo che questa potrebbe essere una di quelle rari occasioni in cui la legge potrebbe essere votata a prescindere dall’appartenenza a un partito e senza farci assistere ai ridicoli boicottagi a cui siamo abituati:
    interessi personali prima di tutto….. VERGOGNATEVI.

  108. dott.ing. Pietro Baraldi scrive:

    Da più parti è stato molto apprezzato il commento rilasciato dal dott.prof. Lodovico Molinari 1° Presidente Aneis; oggi, sempre altamente stimato, Presidente Onorario. Allo stato non può mancare un intervento da parte dell’attuale Presidente Cav.Luigi Cipriano.Con sincero apprezzamento per l’impegnativo lavoro, Pietro Baraldi

  109. Mattia scrive:

    Nuovi precari a costo zero… CHIUSO PER LEGGE.
    Ingenti investimenti e poi si chiude per legge, non ho proprio parole…

  110. Davide scrive:

    Iniziamo già a organizzare un referendum abrogativo e raccogliere firme.

    Non possiamo fare altro. O sbaglio?…

  111. filipporiccio scrive:

    Da liberale spero solo che la tempesta (ovvero l’azione di questo governo) finisca il prima possibile e con meno danni possibile. Stiamo passando, ahimé, alla mera sopravvivenza del paese in attesa speranzosa del “dopo”.

  112. Gianluca Di Totto scrive:

    Buongiorno a tutti! stiamo assistendo ad uno sgretolamento dei diritti di noi cittadini conquistati negli anni passati dalle nostre generazioni con molti sacrifici!!!!!! stiamo ritornando al medioevo dove tutti devono sottostare al DIO padrone. si parla di disoccupazione, liberalizzazioni di crisi mondiale!ma mentre gli altri stati cercano di trovare un serio piano di sopravvivenza nell’interesse del popolo, quì da noi si approfitta della situazione per dare ancora più potere a chi lo ha già togliendo ogni forma di difesa civile al semplice cittadino.ne è l’ennesima prova la riforma forenze che:toglierà migliaia di posti di lavoro già esistenti,cancellerà figure professionali fondamentali per i cittadini aumentando ulteriormente le disoccupazione.Per cosa?????????? darà più potere ad avvocati già esistenti tagliando fuori i giovani laureati tutto ripeto tutta a discapito dei cittadini!!siamo entrati in europa per avere maggiori diritti,Certo!! il problema e che dall’europa prendiamo solo aspetti negativi!!! SVEGLIAMOCI SVEGLIAMOCI SVEGLIAMOCI!!!! NON LASCIAMOCI DISTRUGGERE DA QUESTA CLASSE POLITICA MA SOPRATTUTTO NON PERMETTIAMO DI DISTRUGGERE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!! FACCIO UN APPELLO ALLA COMMISSIONE EUROPEA AFFINCHE’ INTERVENGA SERIAMENTE IN QUESTA VICENDA E INVITO TUTTI VOI A PREPARARE UNA MANIFESTAZIONE SERIA CONTRO IL GOVERNO!!! DOBBIAMO SCENDERE NUMEROSI IN PIAZZA, SOLO COSI’ FORSE OTTERREMO QUALCOSA DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA RABBIA ED INDIGNIAZIONE. STIAMO SUPERANDO TUTTI I LIMITI DI CIVILTA’!!!!!

  113. Fabrizio Dazzan scrive:

    Ancora un paio di parole dirette ai nostri “cari governanti” … ho iniziato, già da tempo, a sensibilizzare sul tema della riforma ogni cliente che varca la porta dello studio di Trieste e di Udine e se dovesse passare così com’è vuol dire che avrò “tempo libero” forzato e allora state certi che prenderò carta, penna e cellulare per avvisare i clienti di oltre quindici anni di attività per spiegare chi cosa e come ha elaborato una riforma ingiusta dopo aver elargito a larghe mani promesse elettorali in senso libertario e di sicuro ogni persona con cui parlerò statene certi che se ne ricorderà al momento opportuno che, se la legislatura dovesse tenere, si presenterà tra pochi mesi …
    Ancora grazie ai vertici dell’Aneis, del Cups e delle altre ns associazioni che si sono battute negli anni e che ancora sono qua a lottare per i diritti di noi professionisti e degli italiani!

  114. Davide scrive:

    Mi vergogno di essere italiano! State rovinando 150 della Storia d’Italia! Tutti a casa! Fate schifo!

  115. Nancy (Messina) scrive:

    Io ci sono e sono contro

  116. Claudio Bosco scrive:

    ma c’è qualcuno che ancora crede che ci sia qualche valore positivo nella nostra classe dirigente?
    le loro menzogne ed i loro tradimenti sono da anni sotto gli occhi di tutti, e pure i loro scandali di cui non si vergognano, anzi, se ne fanno vanti.
    dal punto di vista di operatori del diritto abbiamo osservato come la casa delle libertà, da quando è andata al potere, non abbia fatto altro che soffocare le libertà del popolo e ridurlo alla miseria.
    quando vengono tolti diritti ai cittadini viene tolta a noi la possibilità di operare. si può essere malfattori, traditori e fedifraghi per necessità, ma anche, ed è il caso peggiore, per rincorrere il potere.
    tutelare i privilegi non è soltanto iniquo e meschino, ci pensino quegli uomini che si prestano a farlo, pensino che qualcuno che li capisce c’è e si coprono di disonore.
    dal canto mio prego tutti i giorni che il signore se li prenda tutti nella sua gloria, faccia loro conoscere la verità e conceda loro il paradiso, possibilmente subito e in un colpo solo.

  117. Renato scrive:

    io ci sono e sono contro

  118. Sabrina scrive:

    io ci sono e sono contro

  119. Francesca scrive:

    io ci sono e sono contro

  120. Monia scrive:

    io ci sono e sono contro

  121. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Libertiamo, pluralità d’informazione, non al bavaglio dell’informazione anche nel web, confronti bilanciati con soggetti sulla cresta dell’onda, nel bene e nel male: soggetto A, soggetto B, soggetto C. Poteri forti? Solo vessazioni! Liberalizzazioni? Vessazioni liberticide, solo piccoli, piccoli cerchi, disegnati col compasso. Tutti i compassi sono stati requisiti dal mercato e distrutti (per legge), tranne uno. Magra consolazione che dopo il compasso c’è ‘a livella”. E’ inutile la nostra vita, se dobbiamo aspettare ‘a livella, per avere la libertà e giustizia.
    Colgo l’occasione e a proposito, per informarVi che su Skytg24 Economia, sabato 1 ottobre prossimo, alle ore 11:35 e domenica 2 ottobre prossimo, alle ORE 17:35:
    “Nuove tabelle per le macro permanenti, indennizzo diretto, frodi, colpi di frusta: su Skytg24 Economia sabato alle ore 11:35 e domenica alle ORE 17:35 un confronto “al calor bianco” tra:
    -Stefano Mannacio – Portavoce CUPS
    -Vittorio Verdone – Responsabile ANIA RC Auto
    Francesco Avallone – Vice Presidente Federconsumatori
    Il giorno della civetta.
    Ringrazio pubblicamente il dott. Stefano Mannacio per quanto ha già fatto, per quanto fà, per quanto farà! Pochi, pochissimi, oggi, sono in grado culturalmente, con chiarezza mentale, validamente interloquire con chi mente (sapendo di mentire) su tutto, devoti unicamente ad una sola divinità: DIODENARO.
    Semplicemente, pane al pane, vino al vino, tagliente come una Katana, letale come un virus, ovvero “Veni, vidi, vici!”.

    “…l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà…
    Pochissimi gli uomini;
    i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini…
    E invece no, scende ancora più giù,
    agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…
    E ancora più in giù:
    i piglianculo, che vanno diventando un esercito…
    E infine i quaquaraquà:
    che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…

  122. Riccardo Nicotra scrive:

    E’ doveroso, come minimo, ringraziarvI pubblicamente, TUTTI i componenti, nessuno escluso, del sito “Libertiamo”, e ancora una volta, Vi ringrazio tantissimo per aver dato, e date, la possibilità di fare da cassa di risonanza a tutti noi, anche alle nostre istante, magari a volte non chiarissimamente espresse, e colgo l’occasione per chiederVi, ove possibile, così come è stato fatto altre volte, al fine di poter leggere tutti i commenti, di creare dei pulsanti numerici che cliccati dal mouse, possano estrarre al richiedente, i commenti contenuti dentro le varie cartelle numerate.
    Grazie ancora per il Vs. sostegno ed apporto, noi tutti col medesimo liberale DNA.

  123. Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto!

  124. MARCO scrive:

    MENO MALE CHE VIVIAMO IN UN PAESE LIBERO E DEMOCRATICO.
    DATO CHE ABBIAMO GIA MANDATO NEL CESSO LA COSTITUZIONE ITALIANA SAREBBE IGNOBILE NON LASCIARE ALMENO IL LIBERO ARBITRIO (VOGLIAMO DISCUTERE ANCHE SU QUELLO)
    CONTESTO CONTESO E CON ME SI UNISCONO TUTTI I MIE CLIENTI ORA BASTA DIAMO UNA SVOLTA…………….

  125. Clodoveo scrive:

    Stiamo assistendo all’ennesima legge ad personas di questa classe politica che, lungi dal preoccuparsi degli onesti cittadini che lavorano e pagano le tasse, e’ intenta, come ormai da oltre vent’anni, ai suoi interessi economici e nient’altro.
    Questa riforma portera’ solamente altra disoccupazione per un settore di professionisti che troveranno una difficolta’ immensa a trovare un altro lavoro. Ma d’altronde cosa ci si puo’ aspettare da una casta che promette e non mantiene mai? che chiede a noi di fare sacrifici enormi come andare in pensione dopo 40 anni mentre loro dopo pochi mesi hanno gia’ un vitalizio di migliaia di euro al mese pagato da noi?
    Ci dicono che dobbiamo abbassare i toni , stare tranquilli che tutto si risolvera’ per il meglio e invece quando c’e da decidere per le cose che contano veramente la casta ci volta le spalle accoccolandosi tra i milioni dei rimborsi elettorali e i doppi stipendi di cui gode.
    e’ inutile bisogna smetterla con votare destra e sinistra che entrambe hanno spolpato il paese da piu’ parti . la politica deve tornare ad essere fatta dai cittadini e non da queste persone a cui interessa solo il dio denaro mentre a noi non viene concesso neppure il diritto di lavorare.
    e’ necessario fermare questo scandalo prima che sia troppo tardi

  126. Clodoveo scrive:

    Stiamo assistendo all’ennesima legge ad personas di questa classe politica che, lungi dal preoccuparsi degli onesti cittadini che lavorano e pagano le tasse, e’ intenta, come ormai da oltre vent’anni, ai suoi interessi economici e nient’altro.
    Questa riforma portera’ solamente altra disoccupazione per un settore di professionisti che troveranno una difficolta’ immensa a trovare un altro lavoro. Ma d’altronde cosa ci si puo’ aspettare da una casta che promette e non mantiene mai? che chiede a noi di fare sacrifici enormi come andare in pensione dopo 40 anni mentre loro dopo pochi mesi hanno gia’ un vitalizio di migliaia di euro al mese pagato da noi?
    Ci dicono che dobbiamo abbassare i toni , stare tranquilli che tutto si risolvera’ per il meglio e invece quando c’e da decidere per le cose che contano veramente la casta ci volta le spalle accoccolandosi tra i milioni dei rimborsi elettorali e i doppi stipendi di cui gode.
    e’ inutile bisogna smetterla con votare destra e sinistra che entrambe hanno spolpato il paese da piu’ parti . la politica deve tornare ad essere fatta dai cittadini e non da queste persone a cui interessa solo il dio denaro mentre a noi non viene concesso neppure il diritto di lavorare.
    e’ necessario fermare questo scandalo prima che sia troppo tardi

  127. nella sola provincia di como perderebbero il lavoro, come indotto, almeno un migliaio di persone. Se passa la norma dell’esclusività, vorrebbe dire tornare indietro di 50 anni, altro che liberalizzazioni

  128. GABRIELE scrive:

    Sono moldo indignato se dovesse passare questa norma. Quante famiglie resterebbero a spasso senza lavoro.. Mi chiedo per quale motivo l’attività deve essere fatta solo dagli avvocati??Quando ad oggi gli studi inf. strad. lavorano in via stragiudiziale facendo bene il suo lavoro a tutela dei cittadini/consumatori senza fare cause/giudizied atti di citazioni che comporterebbero spese per lo stato e per i cittadini..
    altro che partito delle liberalizzazioni … è il partito degli avvocati..

  129. MARIA scrive:

    la dittatura e alle porte! donnine e procedimenti giudiziari sbandierati dai media come dei reality ed in sordina stanno passando delle leggi orrende, dove andremo a finire ?

  130. andrea scrive:

    sono dipendente di uno Studio di Infortunistica Stradale, sono contrario e preoccupato di perdere il posto di lavoro

  131. lino scrive:

    non ci sto e sono pienamente contrario

  132. ANDREA scrive:

    Credo che questa riforma vada a sfavore di chi ha intrapreso un’attività mirata sulla professionalita’e soprattutto sulla competenza incidentistica che avvocati non hanno.
    Di mio, posso dire che ho avuto un’esperienza dove questa figura professionale ha risolto in breve tempo e con elevata attenzione i danni riportati a me ed al mio veicolo…cio’ che un normale avvocato non competente in questa sfera,non avrebbe potuto risolvere così ottimamente.

    Andrea z.

  133. Erika Camilleri scrive:

    Da Montalbano Elicona (grazioso paese in provincia di Messina), seguo con grande patos, tutte le vicende degli studi d’infortunistica, al nord chiamate volgarmente e ingiustamente, agenzie d’infortunistica, anche se secondo me, il temine più appropriato, sarebbe patrocinatore stragiudiziale o come ho sentito da qualche parte recentemente, patrocinatore assicurativo; il mio futuro cognato dovrebbe sposare mia sorella, e a causa del non fare del governo, a favore di altri, stanno temporeggiando; mio cognato parla addirittura di chiudere i battenti, stante i guadagni ormai in caduta libera da circa 5 anni.
    DA ATTENZIONARE, CHE OGGI SABATO, ALLE ORE 11.35, SU “SKI TG 24”, nella fossa dei leoni della piattaforma di SKI, sabato 1-10-2011, alle ore 11:35 e domenica 2-10-2011, alle ore 17.35, si incontreranno/scontreranno, 3 noti (nel bene e nel male) personaggi, che si lanceranno immancabili battute al vetriolo, alcune delle quali, semicriptate, adatte solo ad un pubblico adulto; ai qualunquisti dunque (profonda e ovviamente calzante, la graduatoria sopra citata del romanzo “Il Giorno Della Civetta”), è sconsigliata la visione:
    “Nuove tabelle per le macro permanenti, indennizzo diretto, frodi, colpi di frusta: su Skytg24 Economia sabato alle ore 11.35 e domenica alle ORE 17.35 un confronto “al calor bianco” tra:
    a)Stefano Mannacio –portavoce CUPS
    b)Vittorio Verdone –responsabile ANIA RCA
    c)Francesco Avallone -vice pres. Federconsumatori (CNCU)”
    Da non perdere e da registrare, inserendo al limite anche la pen-drive o pennetta che dir si voglia.

  134. Erika Camilleri scrive:

    Il mio futuro cognato, svolge questa attività di patrocinatore, dal lontano 1976, quasi per scherzo, ma poi via via, appassionandosi ai concetti giuridici intrinsecamente correlati ai fatti tecnici, s’è portato avanti con grande trasporto emotivo, forse, anzi sicuramente, quando ebbe a sapere tramite il padre, che un noto avvocato (nipote diretto), nulla fece avere quale risarcimento, nonostante la caduta dentro un tombino privo di botola, con una gamba dentro l’altra fuori, causando inevitabilmente, la rottura della cuffia dei rotatori sinistra, che produsse una immediata invalidità, nonostante alcuni interventi chirurgici ed infezioni da staffilococco aureo (in ospedale). Tanto bravo era quest’avvocato, che anche in occasione di un incidente sulle strisce pedonali della propria madre (sorella del padre del mio futuro cognato), recuperò solo poco più delle spese mediche; ovviamente grande fu la delusione della povera zia del mio futuro cognato. Che dire: la laurea forse amplifica a dismisura le capacità operative e di batter cassa in funzione delle leggi?
    E ora, oggi, di botto, dopo “secoli di disinteresse del Governo su tutte le professioni, o quasi”, in un sol colpo vuol cancellare tutte le partite IVA di tutti questi operatori del diritto comune, e dopo aver incassato IVA e IRPEF, improvvisamente tutte queste persone, diventano illegali e controlegge, per legge, mentre prima, un istante prima non lo erano? Ma siamo seri, che modo assurdo e illegale dico io, è questo di dirigere far sviluppare l’economia dell’Italia, accentrando per legge, solo nelle mani di pochi. Prima tutti era buoni, quando risucchiavano tasse su tasse, e per giunta tasse già tassate. Neanche nel famoso Stato Libero delle Banane, si permettono di contemplare siffatte leggi, illeggibili per contenuti (il vuoto assoluto).

  135. Andrea Pardelli scrive:

    Anch’io da più di 15 anni mi occupo di consulenza in infortunistica stradale e generica e credo che le persone che si sono rivolte al mio studio sono sempre rimaste soddisfatte del mio servizio e della mia competenza. Questa “riforma” è ingiusta, illiberale, discriminante e autoritaria!!Non possono pensare di togliere il lavoro a noi con un provvedimento legislativo per darlo ad altri ( gli avvocati ) che hanno già la facoltà di fare quello che facciamo noi ( consulenza extragiudiziale ) oltre a quelle competenze che già la legge riserva loro!! Questa è solo prepotenza, arroganza ed ingordigia!!.

    Dr. A. Pardelli

  136. Martina scrive:

    Gestisco con mia madre un’agenzia di Risarcimento Danni,per cui ci sentiamo toccate nel profondo di noi stesse per tutto quello che sta succedendo e che potrebbe succedere.
    Una manovra di questo genere significherebbe mettere in ginocchio ancora di piu’ il nostro Paese,già fin troppo in ginocchio.Tante persone perderebbero il posto di lavoro ma non solo quello,anche i sacrifici di molti anni di vita,soldi investiti per intraprendere attività di questo genere;vorrebbe dire uccidere le speranze di vita delle persone,i sogni,la voglia di vivere e di cambiare il futuro dei propri clienti,il desiderio di dare giustizia ai propri clienti;vorrebbe dire soffocare e schiacciare persone,come noi,che svolgono una professione alimentata prima di tutto dalla passione e dalla voglia di aiutare le persone a sperare e credere in un futuro migliore!
    Con queste parole,voglio dire di pensarci bene…sarebbe un grandissimo e ulteriore danno al nostro Paese!

  137. Diego scrive:

    In un momento di grande crisi economica, invece di incentivare il lavoro e la libertà di impresa con serie liberalizzazioni, c’è chi pensa solo al suo orticello cercando di aumentare i propri privilegi e vantaggi economici. Questa pseudo riforma è davvero scandalosa. Quando l’interesse dei cittadini viene così pesantemente subordinato a quello delle piccole “caste” presenti in parlamento, anche la fiducia in questo modello di democrazia comincia ad essere offuscata. No alla riserva degli avvocati! Pensiamo piuttosto ad eliminare gli ordini professionali che ormai ostacolano il lavoro, la meritocrazia e la libertà di imopresa.

  138. Venera spacca capello in 4 scrive:

    Da decine di anni, usufruisco dei servizi professionali di vari c.d. esperti d’infortunistica stradale, con grande soddisfazione. Ho sempre notato che sono i più combattivi, quasi mai mollano la presa, e quasi sempre trovano la strada onde dirimere e chiudere nel miglior dei modi, la pratica assegnatagli. Sono in assoluto meno tronfi degli avvocati, e chissà perchè questi ultimi, ogni volta che ti ricevono, appaiono o tentano di apparire, come la chiave di volta di ogni cosa, come delle panecee da dove esce fuori ogni sapere e soluzione. Tutto vien fatto apparire, anche le cose più cretine, come problematiche appartenenti a questioni, non di questo mondo, ma grazie a loro, a loro sapere incommensurabile, risolveranno, e poi incredibilmente, al momento di una possibile soluzione (quasi sempre proveniente da fuori), ti chiedono, e diventi una bestia per questo: “Ci offrono tot, che ne pensa?”
    Ma che cavolo di domande fanno, se io vengo da te avvocato dall’incommensurabile sapere, chiedi a me se tal proposta va bene? Tu mi devi dire se va o non va, non io!”. Più volte mi è capitato di ascoltare telefonate e piccole conversazioni del patrocinatore XX, a cui telefonavano avvocati e chiedevano notizie sull’argomento A o sull’argomento B, e immediatamente lui rispondeva, oppure prendeva qualche libro, oppure si collegava in internet, e dava la/le notizie utili al suo interlocutore! E’ indubbio che l’esperto, il vero esperto, ha una visone delle problematiche, a 360°, mentre l’avvocato ha una visione delle problematiche meno aquilesca, aspetta tutto e tutti, sempre seduto dietro la scrivania, se telefona qualcuno, bene, diversamente non tanto facilmente si adopera a trovare, eventualmente, soluzioni alternative. Pochi gli out-siders, poca l’umiltà, e sempre lì a batter cassa in continuazione. Ovviamente si deve distinguere il civile dal penale, e di tutta l’erba, non se ne deve fare un fascio, anche se la tendenza ….
    Non devono sparire queste figure professionali, dopo anni di presenza nel mercato, addirittura in alcuni casi, precedenti al “ventennio delle corporazioni”. L’esperienza acquisita nel campo di battaglia, non potrà mai esser eguagliata, se costoro verranno sterminati da illegali leggi, scusate il bisticcio della frase.

  139. Venera spacca capello in 4 scrive:

    Bene. Se l’Italia Libera delle Bananes, non vuol applicare le direttive europee, lo faccia pure, non chieda ed accetti denaro dall’Europa, non deve più sottostare alla privatissima BCE (ebbene è così, la BCE è una banca privata, non è un organo pubblico di controllo, non è un ente governativo), ritorniamo alla Lira, e coniamo la nostrale moneta in casa nostra, senza più disturbare la Danimarca per le banconote Euro. Facciamo ri-diventare pubblica la Banca d’Italia, facendola ri-diventare Organo Governativo di Controllo. Riprendiamo la sovranità monetaria, e solo così sarà o quasi, azzerato il debito pubblico.
    Gli aiuti degli altri Stati si pagano, altrocchè se si pagano…
    Allora cosa scegliamo?
    Il debito pubblico all’infinito, oppure l’azzeramento? Ovviamente i nostri politici preferisco, avendo sbagliato loro, non c’è più nulla nel portafoglio, il debito pubblico all’infinito, tanto non pagano loro….

  140. Venera spacca capello in 4 scrive:

    Chissà se il FLI, così liberale, potrebbe validamente appoggiare Maurizio Staffelli di Striscia La Notizia, in qualche modo. Voi vedere che …
    E’ così anomalo, che una categoria professionale per farsi ascoltare dalle istituzioni, debba essere veicolato da “striscia la notizia”, ciò significa che le istituzioni ci sono, ma hanno chiuso bottega e sono in ferie da molto, molto tempo, e i preposti si limitano solo al lavoro strettamente indispensabile:
    ritirare lo stipendio, i benefit, e Dio solo sa quant’altro.
    Credo proprio che per commemorare lo “Sbarco dei Mille”, per festeggiare al meglio, abbiano patteggiato per ogni nobile garibaldino, posto a memoria di perenne riconoscimento, a rotazione, un parlamentare, MILLE NON PIU’ DI MILLE.
    Poveri nobili GARIBALDINI, se sapessero quanto è successo dopo ….
    Striscia La Notizia, meglio di qualunque associazione dei consumatori!!

  141. Diego el cafo scrive:

    sono schifato, un’altra mossa “politica” per impedire a seri professionisti, che lavorano da decenni con competenza e dedizione, di tutelare seriamente i consumatori nel momento del bisogno. Dobbiamo essere numerosi e far sentire la nostra voce, se continuiamo ad accettare tutto in silenzio non potremo poi lamentarci quando al peggio non ci sarà rimedio.

  142. lino scrive:

    nutro dei seri dubbi sull’imparzialità della trasmissione striscia la notizia considerato che in precedenza è stata sponsorizzata dall’Ania, staremo a vedere secondo il servizio lo faranno solo a legge approvata quando saremo tutti “FORSE” per strada

  143. denise scrive:

    non sono direttamente interessata, ma ho usufruito del patrocinio di un Infortunistica Stradale, a causa di un sinistro subito, e posso dire di aver trovato professionalità e serietà per ciò ritengo che l’attività di patrocinazione stragiudiziale non debba essere un esclusiva degli avvocati

  144. Carmelo scrive:

    è vergognoso in questo modo viene calpestata la costituzione,il diritto al lavoro è sacro.

  145. Erika Camilleri scrive:

    Caro Carmelo, è vero, il lavoro è SACRO, ma per qualcuno che non lavora, ma incassa e ingrassa facendosi vedere, e non sempre, un sol giorno a settimana, credo il mercoledì, di sacro vedono solo l’osso sacro, e ogni giorno si allenano a colpirci proprio lì, mai noi siamo molti, molti, molti di più! Chi vincerà secondo te? Il mondo è nostro, non è loro.

  146. Elisa scrive:

    Anch io sono una consulente anche se in altro campo ma forse arriverà il mio momento al prossimo decreto legge … ma mio marito invece già è in questo! Abbiamo due figli piccoli e lui si occupa in infortunistica stradale da oltre quindici anni … già è dura per tanti motivi ma essere cancellati da un decreto legge fa proprio girare le palle e cerco di scrivere in modo “pulito” perchè le parole sarebbero altre … auguro ai nostri politici di fare la stessa fine! VERGOGNATEVI NON ABBIAMO PIU PAROLE PER INSULTARVI!

  147. emanuele scrive:

    assurdo che in un’epoca di liberalizzazioni se debba ancora sottostare all’arroganza di qualche casta.

  148. ivano scrive:

    dopo 20 anni di onorata professione e professionalità sarebbe drammatico sparire così….con un colpo di decreto…di un maggioranza poi che non c’è più!

  149. Diego scrive:

    Dobbiamo essere liberi di rivolgersi a chi vogliamo per la tutela dei nostri interessi contro le compagnie di assicurazione.
    Non è accettabile che in un paese democratico si voglia favorire una categoria , quella degli avvocati , liberandoli dalla lecita concorrenza degli studi di infortunistica.
    QUESTA RIFORMA NON DEVE PASSARE !!!!

  150. FILIPPI MARCO scrive:

    Anche io lavoro presso un ufficio di infortunistica stradale, e sono contrario alla riforma!!!!

  151. stefania scrive:

    Sono contraria a questa riforma. Dopo aver perso tutto adesso anche il lavoro??? BASTA!! Facciamoci sentire cari colleghi, lottiamo per il nostro lavoro e la nostra professione.

  152. ELISA PIVETTA scrive:

    Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto

  153. matteo serra scrive:

    Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto

  154. Se ci costringeranno a chiudere una grande fetta di forza lavoro smetterà di produrre e resterà a casa. Dove andremo a finire? Dovremmo poter lavorare tutti!! IL LAVORO NOBILITA L’UOMO E LO RENDE LIBERO.

  155. matteo consunte risarcimenti sandonà scrive:

    Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto

  156. Munarin Maria teresa scrive:

    Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto

  157. Elisa scrive:

    Contesto qualsiasi riforma che non lasci la libertà al cittadino di scelta del proprio consulente. Contesto! Contesto! Contesto

  158. FILIPPI eleonora scrive:

    Io ho mio fratello che lavora nel campo dell’infortunistica stradale, questa riforma è vergognosa e colpisce dei povero lavoratori; i politici pensassero ai problemi veri dell’Italia, invece di togliere il lavoro alle persone!!

    VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA.

  159. Da oltre 20 anni dirigo una serie di uffici sparsi in diverse città italiane di consulenza tecnica per incidenti stradali, nel mio piccolo se questa riforma dovesse passare almeno 50 famiglie si vedranno costrette a delinquere per mangiare, inoltre i vari dipendenti e/o collaboratore cosi come la stessa organizzazione hanno mutui alle spalle da dover coprire, quindi si troverebbero senza un lavoro e a stretto giro anche senza casa…. perchè il governo non ci pensa?? perchè lo stato vuole che accada quello che sta accadendo in Grecia o in America?? perchè ci vuole una sommossa?? questo sarebbe il bel paese, il paese della democrazia, il paese dove viene dato un alloggio agli abusivi e dove lo stato ci mette le mani solo quando ci deve guadagnare sulle spalle dei propri cittadini. Caro Governo hai girato le spalle a tutti, tranne alle caste tue amiche di merenda. Ricorda che se crei un danno poi lo devi risarcire…VERGOGNA !!

  160. COLALONGO GABRIELLA scrive:

    Mi oppongo con tutte le mie forze alla riforma prevista, ci stanno prendendo in giro, giorno dopo giorno, è ora di farci sentire.

    No alla riforma!!! Libertà di arbitrio!!!!!

  161. C.T. Giovanni Liscio - Patrocinatore Extragiudiziale - Perito Assicurativo (Arzano-NA) scrive:

    NON INSULTO LA CLASSE POLITICA PERCHÉ’ SONO UNA PERSONA PERBENE.

    I nostri cari governanti, forse, hanno dimenticato gli articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana.
    Invito gli stessi a rileggere gli artt. 1, 2, 3, 4.
    Non capisco perché, dopo decenni di libera, onesta e professionale attività, devo concedere l’esclusiva del patrocinio a chi non è in grado di lavorare con le proprie forze e con le proprie competenze.
    Mi reputo un tecnico, anzi sono un tecnico, e l’avvocato non potrà mai esserlo nel settore dell’infortunistica stradale.
    L’avvocato deve fare l’avvocato, se è in grado di farlo.
    Cosa farebbero loro se una Legge darebbe l’esclusività ai consulenti e periti, a fare le cause d’infortunistica stradale senza il loro ausilio?
    Penso, anzi sono sicuro, che noi consulenti nonostante tutte le avversità sopravviveremo, rispetto a che vuole cancellarci a tutti i costi!

  162. VINCENZO TOMO scrive:

    No alla Riserve per Legge!!! Si alle Liberalizzazioni!! Piu’ lavoro per tutti!!!!

  163. Luisa Tomo scrive:

    Lavoro per tutti!!! Si Alle Liberalizzazioni!!! No alle Riserve per Legge

  164. Salvatore Garzillo scrive:

    Si alle Liberalizzazioni!!! No alle Riserve per Legge!! Piu Lavoro per tutti !!!

  165. rosa milazzo scrive:

    Controsenso – Poichè avere un’attività come la nostra significa versare le tasse e quindi “alimentare” il Governo nelle spese che lo stesso è costretto a sostenere, chiedo a questi uomini di potere: I soldi per gli stipendi da dove li prenderete? – Distruggendo noi vi autodistruggete – Si può essere così fessi .

  166. MARIO RB scrive:

    Credo che la libertà di essere “tutelati” sia un diritto di ogni cittadino …. in uno stato DEMOCRATICO quindi ritengo VERGOGNOSO che il nostro parlamento SI PERMETTA di decidere sulla LIBERTA’ di scelta ovvero:
    -Il medico di base lo scegliamo noi.
    -Il riparatore di fiducia lo scegliamo noi.
    -La religione la scegliamo noi.
    -Il dentista lo scegliamo noi.
    -Il marito lo scegliamo noi.
    -La moglie la sceglaimo noi.
    -Etc ………
    -Etc ………
    -IL PATRICONATORE CHE TUTELI I NOSTRI INTERSSI IN CASO DI SINISTRO LO SCEGLIE LO STATO.

    Vorrei tanto essere nato in un paese del terzo mondo dove “forse” alcuni diritti sono tutelati con leggi meno CLIENTELARI.

  167. Caterina scrive:

    Vergognatevi! Invece di invogliare ad aprire le attività ed apportare lavoro ed entrate per il Governo si sta cercando di far chiudere quelle attività che ancora, a fatica riescono a stare a galla –

  168. Luciano scrive:

    è assurdo, realmente assurdo, pensare a questa riforma che non lascia la libertà al cittadino la scelta del proprio consulente… sono adirato ma sopratutto preoccupato per me e la mia famiglia ed insieme a me centinaia di famiglie che fanno questo di lavoro….colleghi, colleghe, perchè no, clienti, unitevi a tutti noi facciamo sentire la nostra voce di protesta in massa….

  169. Girolamo scrive:

    La chiusura delle agenzie di infortunistica penso che danneggerà anche le compagnie di assicurazioni poichè lo scopo dell’avvocato è portarli in Tribunale e quindi sborsare onorari più alti.

  170. Elisa scrive:

    La mia vuole essere una testimonianza – Anni fà mio padre ha avuto un’incidente d’auto “tamponamento” per intenderci – La pratica è andata a finire presso uno Studio Legale che per ottenere il risarcimento ha impiegato quasi tre anni – Circa un’anno fà il “tamponamento” l’ho subito io – Mi sono rivolta ad un’agenzia di Infortunistica dove, nel giro di sei mesi per le lesioni personali che ho riportato sono stata risarcita – La cosa ha giovato anche alla compagnia ci assicurazioni la quale, facendo il rapporto con l’incidente avuto da mio padre, di onorario ha sborsato quasi la metà –

  171. tony scrive:

    Ad ognuno il suo mestiere – Personalmente penso che gli avvocati dovremmo continuare a vederli in Tribunale.

  172. Gabriella scrive:

    Quello che capita all’interno del mio studio, capita a ciascun consulente, ovvero dover intervenire nella gestione di quelle pratiche provenienti dagli studi legali e mai portate a termine…( incapacità’?…, disinformazione?,….incompetenza?)
    Noi siamo la risposta chiara, corretta, trasparente, per il cittadino che ha subito dei danni!
    L’avvocato altri non e’ che un “tuttologo” che passa dalla separazione giudiziale dei coniugi al recupero del credito, dal contenzioso tra inquilini alla denuncia di querela e purtroppo anche del risarcimento danni.
    Per non parlare delle parcelle! Dalle mie parti gli avvocati chiedono più del dovuto al poveretto di turno e non emettono la fattura s’intende.
    Il nostro Governo e’ la barzelletta mondiale, incentiviamo l’evasione fiscale, ingrassiamo ancora di piu’ questi opulenti signori
    e mandiamo a gambe all’aria la meritocrazia, tanto c’e l’avvocato che risolve i problemi di tutti!! Ma al Governo c’e una voce fuori dal coro in grado di renderci giustizia o dobbiamo pensare di iscriverci tutti al corso di laurea in giurisprudenza?

  173. Daniele Ciocca scrive:

    Difficile aggiungere qualcosa a quanto scritto qui (ed in precedenza) da Mannacio e gli altri competenti commentatori, se non sperare che una volta tanto le porcate partorite dalla nostra classe politica per assecondare lobby e poteri forti siano neutralizzate in tempo …

  174. Valentino scrive:

    Io mi occupo da poco d’infortunistica stradale e il mio lavoro mi piace, mi piace tanto.
    Al mattino, prima di iniziare il mio lavoro ho un’energia incredibile che non avevo quando facevo il dipendente del Ministero dell’interno.
    Lavoro in un ambiente giovane e dinamico e quando risolvo un sinistro il cliente mi diventa amico, ed io per avere sempre più amici studio tanto approfondendo i temi tipici della nostra professione.
    Personalmente non ho nulla contro gli avvocati, che facciano pure il loro lavoro, spesso incrementato da noi!! Ma nessuno deve permettersi il lusso di cancellarci con un colpo di spugna perché questa non e’ democrazia, non si possono ignorare tutte le famiglie italiane che rimarrebbero senza reddito a causa di questa proposta di legge, e’ immorale!

  175. Salvadori Paolo scrive:

    Mi associo a quanto detto da voi colleghi di infortunistica stradale, anche perchè siamo in 9 persone con famiglie a lavorare, e sarebbe una catastrofe per tutti noi.

  176. Martina scrive:

    I giorni passano,sto continuando a lavorare in un certo senso per non pensare,per cercare di tenere la mia mente libera dai pensieri,per tenere lontani l’angoscia,l’ansia,la rabbia.
    Sono nata e cresciuta in Italia,crescendo ero molto fiduciosa.Poi quando cresci,apri gli occhi,ti svegli da quel bellissimo sogno chiamato ‘infanzia’ e capisci veramente come vanno le cose.
    Ci troviamo un po’ tutti in questi giorni ad aspettare ma anche a pensare a come potrebbero cambiare le cose,le nostre vite,cosa fare di noi,della famiglia,delle nostre esistenze.
    Io so già che le strade,nel mio caso,saranno due:o rimanere in Italia o andare all’Estero.Anche se restare in Italia non avrebbe piu’ molto senso:non ammazzate ancora una volta uno dei miei tanti sogni,diventato realtà pero’!

  177. William Barion scrive:

    Perchè eliminare la professionalità che gli esperti di infortunistica stradale dimostrano quotidianamente alla parte lesa?
    Ogni professionista ha le sue competenze e gli esperti di infortunistica, oltre a gestire la pratica, hanno la possibilità di fornire al cliente tutta una serie di servizi.
    Questo vuol dire “essere vicini” al danneggiato.
    Gli avvocati dovrebbero pensare a gestire le pratiche in giudizio…e di certo il lavoro non gli manca….

  178. Sara Alberini scrive:

    Un tale provvedimento che nulla porta di nuovo ma che soffoca la libertà dei cittadini nella naturale selezione delle proprie preferenze, ha il solo fine di favorire ALCUNI a discapito di TUTTI. Un illiberale salto Giuridico che ci porta indietro di centinaia di anni… Complimenti a chi architettando questa VERGOGNA riuscirà mai a convincere politici e persone serie della utilità/necessità di questa ulteriore compressione della libertà. La politica siamo tutti noi quindi voglio ancora avere fiducia nelle PERSONE SERIE E CORRETTE presenti in parlamento ed a capo della ns. Repubblica.

  179. Marco scrive:

    L’arroganza degli avvocati è insopportabile…e poi dicono che viviamo in un Paese libero,democratico e di libero mercato!
    Vergogna!
    Se ci fanno chiudere sarà l’ennesimo colpo in negativo all’economia di questo Paese!

  180. Anna scrive:

    In questo Paese da oltre dieci anni,i governi che si sono succeduti hanno sempre detto:”le liberalizzazioni fanno bene all’economia,al Paese perchè abbassano le tariffe”.Ora in Parlamento una casta di privilegiati(gli avvocati)per incrementare e mantenere i loro privilegi,si permettono di eliminare una categoria di professionisti che svolgono con competenza e professionalità il loro lavoro!

  181. Daniele scrive:

    Spero che una volta tanto le cose vengano fatte con criterio. D’accordo che quando ci sono delle “novità” qualcuno ci rimette ed al posto suo qualcuno ci guadagna, ma qui il problema è un pò più ampio.
    Mettere in mano lo stragiudiziale alla classe forense, non migliora l’assistenza al cittadino, ma aumenta il potere contrattuale della classe forense. Chi ritiene di volersi far tutelare da un avvocato è libero di farlo, come è altrettanto libero di farsi seguire da un esperto che non necessariamente è un laureato in legge ed iscritto all’ordine. nessun Esperto si spaccia per avvocato, diversamente molti Avvocati si spacciano per Esperti. Se si ritiene che ci sia una carenza formativa degli “esperti” ben vengano corsi di “abilitazione professionale” non diversamente. Una legge dovrebbe migliorare lo stato attuale sulla base di un riscontro oggettivo e non farsi garantista di un’esclusiva…..e poi parliamo di liberalizzazioni, mediazione,,ecc….. Per una volta, che si eviti di dire cio che non si pensa e si faccia ciò che non si è detto e pensato….

  182. Marco scrive:

    Purtroppo ai “grandi” gruppi di infortunistica in franchising non interessa un bel niente, anzi! Pensano che si farà pulizia dei piccoli studi, mentre loro pensano di bypassare il tutto con un avvocato in sede per tutti. Parola d’ordine: Non esiste alcuna emergenza, continuate a passare pratiche… solo i pesci piccoli muoiono…

  183. nel 2005 ho scritto :”assicurarsi e’ un dovere, essere tutelati e’ un diritto”. Dopo sei anni lo ripeto e lo ricordo a tutti i nostri Politici che: i danneggiati hanno anche un diritto – quello di farsi tutelare – e che gli stessi hanno possono scegliersi il proprio patrocinatore.
    Non puo’ in alcun caso o per alcuna ragione o una norma, obbligare il danneggiato o chi per esso a scegliere un fiduciario anziche’ un’altro.
    cordialmente cesare baraldi

  184. Barbara scrive:

    Trovo inconcepibile che gli interessi di tutti noi cittadini sia messo in mano a delle caste. Credo che in un paese democratico, come quello nel quale “dovremmo” essere, dovremmo avere la libertà di scegliere a chi affidarci.

  185. Veronica scrive:

    è vergognoso che chi da 20 anni, con professionalità e responsabilità, si occupa di infortunistica stradale rischi di dover chiudere la propria attività; il tutto per favorire una casta (o sarebbe meglio dire una setta??!!)
    il governo dovrebbe occuparsi di favorire il lavoro in un momento di grossa crisi come questo, non di scoraggiarlo…

  186. giovanni scrive:

    QUESTA SAREBBE UNA RIFORMA A FAVORE DELLA “CASTA” E CONTRO LA VERA PROFESSIONALITA’. BASTA CHIEDERE IL GRADO DI SODDISFAZIONE DI COLORO CHE SONO STATI ASSISTITI DA STUDI LEGALI E DI COLORO CHE SONO STATI ASSISTITI DA NOI, GENTE ONESTA CHE HA LAVORATO FACENDO PRIMA DI TUTTO I LORO INTERESSI !!!

  187. Stefano Mariani scrive:

    Buongiorno a tutti, mi rivolgo in particolare agli onorevoli parlamentari fautori del DDL sulla nuova disciplina della riforma forense cercando e sperando di essere il più sintetico possibile;
    Vorrei semplicemente richiamare la vs. attenzione su un punto cardine di tale manovra, (mi riferisco in particolare all’art.2, comma 6),che se approvata decidera negativamente sulla vita di decine di migliaia di persone, che dedicano quotidianamente la loro competenza e professionalità al servizio dei cittadini.
    Voi vorreste, che tutto questo sparisse in un attimo, mettendo per strada migliaia di famiglie!
    Parlate tanto di liberalizzazioni attraverso la logica della libera concorrenza sui mercati dei servizi e professioni, ma poi siete decisi attraverso un ddl di far chiudere i battenti a tutti quei professionisti, che fino ad oggi hanno contribuito a versare nelle casse dell’erario irpef, iva e qunt’altro, che comunque hanno contribuito alla spesa pubblica.
    Cari onorevoli, se questo DDl divenisse legge, preparatevi ad annotare nei vs. taccuini ulteriori decine e decine di migliaia di disoccupati, i quali fino ad oggi hanno operato in maniera onesta al servizio dell’utenza.
    A noi un lavoro, ne questa legislatura ne quelle passate ce lo hanno mai garantito, non abbiamo mai gravato sui costi dello stato, anzi siamo noi, quali contribuenti attivi a rimpinguare le casse di un paese che ci vuole discriminare.
    Pensate bene a quello che volete fare, ci sono in gioco tante vite di famiglie!!

  188. diego scrive:

    E’ una vergogna, con tutto quello che sentiamo combinare Berlusconi e i nostri politici, pensate a voi stessi a dare una raddrizzata ai vostri costumi e lasciate lavorare che, come dipendente, porta a casa due soldi per costruire il proprio futuro!!!! Vergogna!!!! Questo Governo è uno schifo!!!!

  189. Silvano Cibien scrive:

    Purtroppo è una riforma delle quote di mercato e non di una professione. E malauguratamente i destinatari di questa italica anomalia saranno i danneggiati, i macrolesi, i congiunti dei deceduti che non potranno scegliere da chi farsi assistere in virtù del merito, della professionalità e dell’esperienza, ma saranno obbligati ad affidarsi alla Lobby parlamentare degli avvocati, grazie al “timbro” di stato che ne certifica la competenza, a prescindere da tutto il resto.
    Io resto comunque ottimista: il mercato, nella storia, ha sempre avuto la meglio sulle norme “contrarie al buon senso”: poiché nessun danneggiato da sinistri, nessun soggetto privato o pubblico, proprio nessuno ha mai richiesto o auspicato questa riforma (a parte gli avvocati, ovviamente)sono convinto che non avrà gli effetti sperati. I danneggiati continueranno ad affidarsi a chi offre professionalità e competenza, senza porre attenzione al titolo scritto davanti al nome.

  190. Omar Migotti scrive:

    No alle riserve di legge! Vanno nella direzione opposta alle necessità del paese di liberalizzare l’economia per dare più opportunità di lavoro a tutti ed in particolare a coloro i quali rischiano in proprio per iniziare un’attività, in un momento di grave crisi economica! Inoltre sono solo un atto di prepotenza da parte di coloro i quali non vogliono alcun genere di concorrenza nel settore della consulenza legale, arrivando persino a chiedere di riservare quella extragiudiziale ( !! ) , senza alcun reale vantaggio a favore del cittadino utente consumatore che, al contrario, potrà rivolgersi solo ad una determinata categoria di professionisti che potranno pertanto pretendere qualsiasi genere di compenso!

  191. Alberto Somma scrive:

    Siamo in pieno 2001 o nel Medioevo più profondo ? Sono esterrefatto da come il mio lavoro possa essere messo così in pericolo da un governo che ha fatto delle liberalizzazioni uno dei suoi cavalli di battaglia. Non posso crederci che si possa finire in mezzo ad una strada così. Mobilitiamoci tutti e con la massima forza, affidandoci a chi può perorare le nostre giuste rivendicazioni !

  192. Nunzia Comani scrive:

    Aiuto mio marito da dieci anni nello svolgimento del nostro lavoro di patrocinatori extragiudiziali. Sono giorni tristissimi per noi che abbiamo puntato tutti i nostri risparmi ed energie in questo che è l’unico mezzo di sostentamento per la nostra famiglia. Due figli al liceo e una alle Elementari. Siamo a qui ad attendere un giudizio che ci sembra, già da adesso, profondamente inquinato alla fonte. Voglio sperare che i nostri sforzi sortiscano un effetto positivo. Ringrazio tutti quelli che fino ad oggi si sono battuti per noi e continuano a farlo in queste ore.

  193. dalila conte scrive:

    come essere d’accordo con una riforma che non lascia la libertà ad un cittadino di scegliere il proprio consulente….per fortuna che si parla di liberalizzazione….ennesima prova che poco contiamo per questo stato italiano.

  194. Piero Battelli scrive:

    Abbiamo ancora la forza di scandalizzarci per tutto ciò che sta succedendo ? Siamo in pasto ad una lobby che vuol decidere il nostro futuro. Ragazzi, svegliamoci e soprattutto, cerchiamo di ricordarci di tutto questo periodo di veleno che stiamo subendo senza ragione nel momento in cui saremo chiamati a votare.

  195. Saverio Megale scrive:

    Dopo aver fatto una carriera di agente di assicurazioni ho intrapreso, quindici anni fa, quella di patrocinatore extragiudiziale. Adesso, a 50 anni, mi trovo a dover combattere contro chi mi vuole cancellare dalla faccia della terra. Dove sono finite le promesse di maggior libertà fatteci prima del voto ? Dove è finita la voglia di liberalizzare ? Dove è finito il Diritto con D maiuscola in questo sventurato paese ?

  196. sara tamiazzo scrive:

    vergogna vergogna vergogna…chi si occupa di infortunistica stradale con questa riforma si vedrà costretto a chiudere per favorire una categoria già a dir poco tutelata..grazie!!!

  197. Armando scrive:

    Sono scandalizzato dalla miopia dei nostri governanti. Rischiano di far chiudere migliaia di studi avviati per far guadagnare di più gli avvocati a scapito della popolazione…può essere chiamata riforma questa…mah!!!

  198. francesco scrive:

    NON CI SAREBBE NULLA DA COMMENTARE STANNO FACENDO UN ABBUSO DI POTERE SIAMO

  199. alessandra scrive:

    Non capisco come possa essere fatta una riforma che và a vantaggio soli di pochi contro l’interesse della stragrande maggioranza degli italiani. L’unione Europea ci chiede di liberalizzare i mercati e noi chiudiamo anche quelli che stanno per aprirsi. Questa è miopia istituzionale…

  200. mauro tamiazzo scrive:

    per fortuna che in un momento di crisi come questo invece di creare nuovi posti di lavoro fanno di tutto per far chiudere anche a quelli che lavorano onestamente nonostante le numerose difficoltà….vergognoso..

  201. Felice scrive:

    Sono un cliente di una di queste imprese che volete far chiudere. Ho trovato in loro solo competenza e cortesia, cosa mai riscontrata con un legale. non ho dovuto anticipare soldi di tasca mia e per questo sono riuscito a curarmi al meglio e ad avere quello che mi spettava. Le riforme fatele contro chi affama i cittadini non contro chi li difende!!!

  202. F.Z. scrive:

    Un tempo si faceva un gran parlare di mercato. Il mercato determinava chi aveva qualità e competenza per andare avanti. Questa controriforma che toglie lavoro a tanti per dare più lavoro a chi ne ha già come può essere definita? Il popolo della libertà sta togliendo la libertà di lavorare a dei professionisti che negli anni si sono conquistati credibilità a forza di risultati. Io ho appena assunto a tempo indeterminato una persona, se la riforma passa saremo in tanti a restare su una strada.

  203. emanuela bosi scrive:

    abbiamo tutti bisogno di lavorare per vivere. ma pare che il lavoro sia un lusso riservato agli “eletti” e ai loro amici…
    forse c’è ancora qualcuno disposto a fare della buona politica e spero che riesca a contagiare qualche uomo di buona volontà.

  204. GIOVANNI POLATO scrive:

    Sono 10 anni che la Comunità Europea invita e diffida l’Italia a rimuovere gli ostacoli che impediscono la libera concorrenza nel mercato delle professioni.

    Sono altrettanti anni che lo sollecita anche l’ANTITRUST.

    Sono altrettanti anni che lo chiedono le Imprese ed i cittadini.

    Ora lo chiede anche la BCE (Banca Centrale Europea), che lo pone come condizione essenziale al mantenimento del sostegno finanziario all’Italia.

    Cosa aspetta questo governo a dare immediato corso alla piena e completa liberalizzazione delle Professioni Intellettuali, equiparandole alle imprese ?

    Cosa mai distingue un’impresa da una professione ?

    Se entrambe erogano, come è evidente, prestazioni e servizi ai cittadini, perchè devono esistere regole di mercato diverse fra loro ?

  205. E’ incredibile andare avanti così, i politici con una coscienza e con un minimo di rispetto per il proprio Paese e la propria persona dovrebbero avere il coraggio di andare contro una riforma che legittima le Caste sociali e riduce la voce dei cittadini ad un misero SI SIGNORE!

  206. pier scrive:

    è una vergogna, basti pensare alle 45.000 persone che perderanno il lavoro, per una rifroma sempre a favore delle assicurazione…
    l’art.1 della costituzione italiana:

    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

    in questo caso la sovranità appartiene alle assicuraizoni e ai politici loro proprietari.

    VEGOGNA…

  207. debora mancini scrive:

    E’ una riforma assolutamente illiberale, predisposta unicamente per proteggere gli interessi di casta. Se dovesse passare i risvolti sarebbero devastanti per molte categorie, ed è inconcepibile che nel bel mezzo di questo tzunami economico si pensi a eliminare lavoro piuttosto che a crearne.
    Qualche ‘mente autorevole’ ha asserito che non cambierà nulla per la nostra categoria. Niente di più falso, cambierà eccome quando le compagnie si rifiuteranno di trattare con i nostri studi perchè non più legittimati (che umiliazione!).
    Facciamo sentire la nostra voce, tutti!!!

    Debora Mancini

  208. FILIPPI MARIO scrive:

    Buongiorno, come al solito in Italia si tutelano solo ed esclusivamente i potenti e i loro amichetti, con questa riforma vorrebbero mandare a casa migliaia di lavoratori che esercitano nel campo dell’infortunistica stradale, questa è pura follia!!! oggi in Italia c’è un passo di disoccupazione altissimo e cosi facendo non fanno altro che togliere lavoro a chi onestamente, fino a oggi, ha fornito un servizio.

    Mi oppongo alla riforma forense, la libertà di scelta è un diritto di tutti noi, per il quale in passato si è combattuto e tantissime persone sono morte per ottenerlo; i nostri politici dovrebbero ricordarsi di questo……LIBERTA’ SEMPRE

  209. FIORENTINI DOMENICA scrive:

    Salve, vorrei manifestare il mio disappunto su la riforma forense, cosi facendo si tolgono migliaia di posti di lavoro a degli onesti lavoratori. E’ uno scandalo.

    NO ALLA RIFORMA FORENSE!!!!!

  210. CARMEN RAMONA scrive:

    In passato sono stata cliente presso un ufficio di infortunistica stradale per un incidente da me patito; sono rimasta soddisfattissima del servizio e della professionalità del personale che ha lavorato per me. Quindi mi oppongo alla riforma e mi auguro che il governo prenda una decisione sensata!!!! NO ALLA RIFORMA FORENSE

  211. CORIOLANO scrive:

    Sono contrario alla riforma, in primo luogo perché cosi facendo coglierà moltissimi posti di lavoro; per secondo, ma non meno importante, si toglie la libertà di decidere a chi poter far gestire la propria pratica in seguito ad un incidente.
    Il terzo motivo per cui contesto tale riforma è che favorisce in una maniera assurda gli avvocati, una casta già tutelata sotto ogni punto di vista.

    NO ALLA RIFORMA FORENSE

  212. FILIPPI ALESSIO scrive:

    Penso che la riforma sia una vergogna e una prese in giro per chi da anni, come me e altri miei colleghi, ha lavorato duro per riuscire a erogare un buon servizio.
    Ormai nel nostro bel paese si favoriscono solo i potenti e i comuni mortali solo lasciati in balia di loro stessi.

    Mi oppongo alla riforma perché tutto il mio lavoro degli anni passati (mio come di altri colleghi) sarebbe vanificato, per favorire la casta degli avvocati.

    Libertà di scelta!!!!!!!!!!!!!!

  213. PEZZOTTI ANTONIA scrive:

    Io credo nella democrazia e questa proposta di riforma non la onora, anzi, toglie la libertà di scelta alla persona, che in seguito ad un sinistro è obbligato a farlo gestire da un avvocato, un “ordine” oltretutto già largamente tutelato e che spesso tra le tante pratiche da seguire trascurano molto il settore sinistri, facendo trascorrere troppo tempo prima di chiudere la pratica e lasciando insoddisfatti i clienti che vengono trattati da serie B.
    Ho una pratica di un incidente (tamponamento) di un anno e mezzo fa che mi sta seguendo un avvocato,e alle mie sollecitazioni l’avvocato continua a prendersi tempo con scuse varie..(non ha tempo x questa sciocchezza!!!!!!!!! forse fruttano pochi €€€€uro..).mentre un sinistro di tre mesi fa ad un mio familiare che si e’ rivolto al perito dell’infortunistica stradale è già stato risolto con soddisfazione, soprattutto per la rapidità con la quale è stato seguito. SONO FORTEMENTE CONTRARIA A QUESTA RIFORMA E LO GRIDO AD ALTA VOCE…..TAGLIA POSTI DI LAVORO E NON RISPETTA LA CATEGORIA DI PROFESSIONISTI CHE GESTISCONO L’INFORTUNISTICA STRADALE CON COMPETENZA ED ESPERIENZA CHE SONO I PERITI.
    ABBASSO LA RIFORMA FORENSE ….E’ ANTIDEMOCRATICA, MOLTO TORTUSA, TANTO DIISPENDIOSA E NON RISOLUTIVA.

  214. FILIPPI FRANCO scrive:

    Sono contrario alla riforma, in quanto il lavoro è un diritto assoluto di ogni cittadino, e non può essere tolto per favorire una sola categoria (avvocati) già di gran lunga tutelata.

  215. FALCONI GIUSEPPE scrive:

    E’ VERAMENTE UNA VERGOGNA…….GENTE SENZA REMORA ALCUNA, SEMPRE AL SERVIZIO DELLE LOBBY DEI POTENTI……PERCHE’ DARE ANCORA DI PIU’ AGLI AVVOCATI DEI QUALI RISPETTO IN OGNI MODO IL PROPRIO LAVORO ??
    QUALI GARANZIA AVRANNO I DANNEGGIATI I QUALI OLTRE AD ESSERE CONTINUAMENTE BERSAGLIATI DAI CONTINUI RIBASSI DEGLI INDENNIZZI SARANNO VITTIME DELLE LENTEZZE DEGLI STUDI LEGALI…E DELLE LORO TARIFFE DI PATROCINIO ??….OLTRE A QUESTO COME FARANNO A SOPRAVVIVERE ALLE NORMALI ESIGENZE GIORNALIERE DI VITA LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE DA ANNI OPERANO NEL SETTORE DELLO STRAGIUDIZIALE E CHE DI PUNTO IN BIANCO SI TROVERANNO SENZA LAVORO ?????
    VERGOGNA !! VERGOGNA !! VERGOGNA !! NO ALLA RIFORMA FORENSE COME LEGGE INTESA SOLO A PRIVILEGIARE LA LOBBY DEGLI AVVOCATI !!!

  216. SODI MARIAROSA - STUDIO C.I.S. scrive:

    OPERO NEL SETTORE DELLO STRAGIUDIZIALE DA DIECI ANNI NEI QUALI MI SONO FATTA UN MAZZO TANTO…..COMBATTENDO CONTRO GLI AVVOCATI, CHE NON PERDONO ATTIMO PER DISMINUIRE IL LAVORO CHE IO E COME TANTI COLLEGHI FACCIAMO, OLTRE AGLI ASSICURATORI STESSI CHE QUANDO SI TROVANO AD AVERE UN LORO ASSICURATO ASSISTITO DAL MIO STUDIO SEMBRA VOLER TOGLIERE SOLDI DALLE LORO TASCHE ( GUARDA UN PO, CHISSA’ PERCHE’ ‘!!!). COSA STRANA LE UNICHE PERSONE CHE HO TROVATO GRATIFICANTI DEL MIO LAVORO SONO…UDITE UDITE…I LIQUIDATORI (NON TUTTI) IN QUANTO AVENDO UN RAPPORTO QUASI GIORNALIERO E CORRETTO SI RIESCE INSIEME A SUPERARE LE MOLTEPLICI DIFFICOLTA’ CHE SPESSO SI PRESENTANO NELLA GESTIONE DI UN SINISTRO…………BE’ PER CHI E PER COSA HO LAVORATO ??? ….I MIEI INVESTIMENTI CHE HO EFFETTUATO COME ANDRO’ A SODDISFARLI ???…….A 45 ANNI CHI MI PRENDERA’ A LAVORARE, FORSE UNO STUDIO LEGALE ????………BRAVI CONTINUATE COSI’…MIEI CARI POLITICI….ASSECONDATE SEMPRE I POTENTI…MA RICORDATE CHE UN POTENTE SENZA POPOLO PRIMA O POI CADE !!!!!!
    NO ALLA RIFORMA FORENSE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  217. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Ovviamente, per una migliore informazione di settore, per sentire la vera temperatura dei cittadini, visitate i siti:
    -www.patrocinatori.it
    -www.stefanomannacio.it
    lasciate pure i Vs. commenti, ci sosterranno. Un grazie a tutti coloro che desidereranno dire la loro, liberamente, sugli argomenti delle liberalizzazioni (incatenate più che altro) e sulla ns. grande categoria professionale, nata storicamente, dalla mente, dalla tenacia, dalla grinta, dalla roccia ferrigna che è ancora tutt’oggi, la persona di Michele Tossani, che dal 1952 ad oggi, nonostante tutte le vessazioni subite nei decenni, da alcuni ben noti legali, denunciato più volte per esercizio abusivo della professione, stra-stra-vincitore di tutti, dico tutti, i procedimenti penali giunte financo in Cassazione, opera ancora in favore dei danneggiati, e lasciatemelo dire anche caparbiamente in funzione e a favore di tutti i suoi impiegati e collaboratori esterni ed interni.
    Simile storia, simile esperienza, può esser per decreto, cancellati?
    Sicuramente Tossani, non lo permetterebbe mai, ma anche noi, dietro a lui, avanti a lui, ai lati di lui!
    Liberalizzare, non vuol dire annientare un sapere specifico, di cui solo alcuni sono depositari, semplicemente esser alla portata di tutti, purche dimostrino, normando, che sanno veramente quel che dicono di saper fare, di fronte alla legge, di fronte agli uomini, di fronte a Dio.
    Spero proprio che il mitico capostipite dei patrocinatori stragiudiziali d’Italia, possa depositare un suo commento anche su questo sito, se non addirittura ordire una uno schema tattico, atto a rendere solida finalmente, la nostra professione, la nostra figura professionale, una volta per tutte, anche a costo di fare dimostrazione davanti il Parlamento Europeo, visto che quello italiano, manco ci … vede, … considera un gruppo non di casta, di scarso valore, delle pulci insomma, scordandosi (e fanno male) che le pulci, potrebbero far cadere a terra anche gli elefanti, in un batter d’occhio. Grazie a tutti, ma un grazie particolare dal profondo del cuore, anche al nostro papà e maestro professionale: MICHELE TOSSANI.

  218. FILIPPI DANIELE scrive:

    Io contesto la riforma forense, non è giusto che una setta ristretta come quella degli avvocati, tolga il lavoro a tutti gli studi tecnici di infortunistica stradale.

    Ognuno di noi è libero di farsi tutelare dal patrocinatore che ritiene più idoneo.

  219. vincenzo gilardi scrive:

    Faccio questo lavoro da un bel pò di tempo e la cosa che più risalta da questa riforma é che cozza con la lotta all’evasione che questa classe politica vorrebbe combattere e mi viene da dire: Ma come ci sono tante persone che per operare in questo settore pagano migliaia di € di tasse l’anno, contributi alle varie camere di commercio per non parlare dell’IVA e Voi mediocri politici volete favorire la classe che per antonomasia evade le TASSE? E meno male che volete far crescere il paese aprendo alla competitività. Si scrive politici e si legge BUFFONI.
    PS tanti clienti mi ringraziano per la velocità con la quale chiudo il contenzioso facendo commenti poco lusinghieri sugli avvocati. Meditate figli di Perry Mason, meditate.

  220. Luciana scrive:

    NO alla riforma forense!

  221. Paolo Pavia scrive:

    Quanti avvocati ci sono in Parlamento? Ecco la risposta a questa normativa iniqua ed antistorica.

  222. marisa scrive:

    non sono d’accordo , è ora che questo governo la finisca di fare disastri e se ne torni a casa

  223. avio scrive:

    Premesso che nulla + mi meraviglia; mi piacerebbe solamente trovare un interlocutore a cui porre un paio di (forse banali) domande:
    alla faccia di quale liberalizzazione verrà introdotto questo grande “bonus” agli avvocati?
    Quanti avvocati (guarda caso) siedono nei banchi della Camera e del Senato??
    per ultumo vorrei sapere (cosa secondo me ancora + grave) dove sono e cosa stanno facendo le migliaia di pseudo-associazioni de consumatori? probabilmente anzi, sicuramente essendo tutte politicizzate se ne stanno buone buone o parlano dei rincari assurdi della Cipolla di Cannara e del Formaggio Marcio di Sardegna.

  224. Miano Ottavio scrive:

    NO NO NO NO alla riforma forense che evoca a se lo stragiudiziale,
    vorrebbe dire migliaia di posti di lavoro persi.

  225. roberta scrive:

    VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA,
    QUESTO MI SENTO DI DIRE DOPO OLTRE 10 ANNI DI ONESTO LAVORO E TUTELA DEI MIEI ASSITITI,
    POI MI FERMO E PENSO CHE NON PUO’ ESSERECI VERGOGNA DOVE NON C’E’ NEANCHE UN BRICIOLO DI MORALITA’; TUTTO VIENE FATTO A FAVORE DELLA CASTA. PURTROPPO CIO’ CHE PIU’ MI RAMMARICA E NOTARE CHE NESSUNA FORZA POLITICA, INDIPENDENTEMENTE DALLO SCHIERAMENTO HA FATTO E FA NULLA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI ED ELETTORI
    RICORDATEVELO ALLE PROSSIME ELEZIONI( A MENO CHE NON SIETE PARTE INTESSATA ) VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

  226. alberto marcolin scrive:

    non posso che rimanere con una sorta di amarezza che non dà scampo a inutili speranze…cosa possiamo …contro una asemblea formata per più del 50 per cento di avvocati ….le solite posizioni privilegiate …le solte nomenclature i soliti vergognosi intrallazi dei soliti soliti soliti …nulla o poco possiamo fare per difendere i nostri diritti ….forse dovremmo andare da un avvocato …..?????? ennesima vergogna vergogna

  227. LUIGI scrive:

    tale legge sè approvata porterà diversi padri di famiglia a trovarsi senza lavoro pensateci !

  228. GABRIELE scrive:

    IO MI SONO AVVALSO DEL PATROCINIO DI UNO STUDIO DI INFORTUNISTICA STRADALE E POSSO DIRE DI AVER RISCONTRATO PROFESSIONALITA’ E SERIETA’, PERCIò SONO CONTRARIO

  229. ANDREA scrive:

    HO RISCONTRATO DI PERSONA LA PROFESSIONALITA’ DI UNO STUDIO DI INFORTUNISTICA DELLA PROVINCIA DI PADOVA E POSSO DIRE CHE E’ STATO UN OTTIMO SERVIZIO, PENSO CHE LA MATERIA DEL RISARCIMENTO DEL DANNO NON POSSA ESSERE UN ESCLUSIVA DEGLI AVVOCATI

  230. Gabriele scrive:

    Questo è l’ ennesimo passo indietro di un paese che non vuole progredire.
    E’ una vergogna.

  231. Antonella scrive:

    No ad un’altra legge ingiusta che privilegia sempre il sistema corporativo delle assicurazioni e degli avvocati!!

  232. Domenico scrive:

    E’ una riforma che va contro la libera concorrenza e a favore delle solite categorie di privilegiati. Oltre a danneggiare molti lavoratori che perderanno il lavoro o che saranno costretti a lavorare per avvocati, danneggerà anche i clienti che si vedranno ridotta la possibilità di difendersi contro lo strapotere delle assicurazioni.

  233. Stefano scrive:

    Ma come si fa a chiudere attività lavorative che non gravano sui conti dello stato in questo momento di sempre meno opportunità di lavoro? E poi a favore di chi? Avvocati!!! Vergognatevi e ripensateci

  234. Beppe scrive:

    Più volte ho tratto giovamento da consulenze basate sulla professionalità e non sui titoli accademici conseguiti studiando materie ferme al decennio precedente.
    Ora dovrò pagare a caro prezzo un barone per ottenere aiuto su una materia che lui non conosce e quindi delegherà ad un collaboratore malpagato?
    Il drenaggio di opportunità di lavoro da parte di chi già si trova nel “recinto dei garantiti” impoverisce tutti anche perchè abbatte le possibilità di sviluppo e di crescita che nascono solo dal confronto.
    Ci hanno raccontato di essere liberali e ci han dato la Camera delle Corporazioni.

  235. Patroc. Strag. Michelangelo Abbate scrive:

    La riforma forense e’ l’ennesima dimostrazione che i politici che aimè ci governano, pensano esclusivamente ai prorpi interessi economici;in quanto e’ saputo e risaputo che gli stessi si gestiscono la maggioranza delle azioni ed introiti delle compagnie assicurative, pertanto cercano in ogni modo di girare le leggi ed i decreti legge a favore di queste società… Senza preoccuparsi minimamente dei cittadini, che da una vita di studio e lavoro e sacrifici, si sono creati dal nulla un’azienda, che oltre a dare lavoro ad altri cittadini, e’ uno dei tanti “motori” che fanno girare e rendono attiva l’economia interna dell’Italia.
    Questi politici corrotti sappiano che, innanzi tutto sono stati eletti da noi cittadini…… che se cade il governo saranno i primi a non essere piu’ Votati da nessuno….. insieme ad altrettanti….
    Oggi grazie ai nuovi “mass media” il cittadino sa quasi tutto, anche grazie alla Nostra Associazione C.U.P.S, ANEIS ecc… e Vi garantiamo che, nel Ns piccolo i 600-800 Studi distribuiti in tutta Italia, stanno informando i propri clienti, di quello che intedono fare i “NS CARI POLITICI”….

  236. marco scrive:

    direi che proprio perchè si tratta di liberalizzazioni non dovrebbe andare a togliere alcuna categoria professionale, ad esclusivo vantaggio di un’altra….che quindi deterrebbe una sorta di…monopolio…

  237. Sabrina scrive:

    MIO FRATELLO FA IL PATROCINATORE STRAGIUDIZIALE DA QUINDICI ANNI, DA PRIMA CHE LUI APRISSE IL SUO STUDIO, MI SONO RECATA IL ALCUNI STUDI LEGALI, DAI QUALI NON HO MAI AVUTO BUONI RISULTTI; TEMPI LUNGHISSIMI ALLA LIQUIDAZIONE DEL SINISTRO, ANCHE PERCHE’ ERO SEMPRE COSTRETTA A CITARE IN GIUDIZIO LA MIA CONTROPARTE(IN QUANTO I LEGALI HANNO SEMPRE INTERESSE A FA CAUSA X GUADAGNARE DI PIU’!!!).DIVERSAMENTE HO POTUTO CONSTATARE CHE UN PATROCINATORE STRAGIUDIZIALE GRAZIE ALLA SUA ESPERIENZA E SPECIALIZZAIONE NEL SETTORE NELLA FASE STRAGIUDIZIALE, RIESCE SEMPRE A RISOLVERE LE PRATICHE DI RISARCIMENTO IN POCHI MESI(2-3 MASSIMO), DIVERSAMENTE DAI LEGALI CHE CI IMPIEGANO NON MENO DI 12 MESI, SALVO ALUNE ECCEZIONI… MOLTO RARE…. QUINDI SECONDO ME IL DECRETO LEGGE E LA RIFORMA FORENSE SONO L’ULTERIORE CONFERMA CHE TUTTI I POLITICI APPENA PRENDONO “POTERE”, PENSANO ESLUSIVAMENTE AI PROPRI INTERESSI, AL PROPRIO STIPENDIO, INTROITI NELLE SOCIETA’ ASSICURATIVE E CASTE SOCIALI DI CUI SONO COMPIACENTI USURPATORI DI DENARO… DICO “NO” FERMAMENTE ALLA RIFORMA!!!

  238. NELITA scrive:

    Buongiorno, sono stata cliente presso un ufficio di infortunistica, e sono rimasta molto soddisfatta del risultato raggiunto, sia per la disponibilità e sia per la velocità della gestione della pratica.

    Pertanto sono contro la riforma, perché non trovo giusto che studio tecnici molto competenti nel settore debbano chiudere per favorire l’ennesima casta di potenti!!!

  239. Moira scrive:

    Questa pseudo-riforma è una pagliacciata, come al solito si fanno gli interessi dei politici e dei loro affiliati, mi associo a tutti i commenti che sono stati fatti, ritenendo la riforma forense anti-democratica e contro la liberazione del mercato. NO a questa riforma!!

    Le persone che ci governano dovrebbero far pace con la testa, prima parlano di libero mercato e dopo consegnano la gestione dei sinistri solo ed esclusivamente ad appannaggio degli avvocati; per non parlare dei posti di lavoro tolti a chi lavora in questo campo….considerando che il tasso di disoccupazione in Italia è il più alto d’Europa, ma si togliamo altri posti di lavoro…ma qual’è il problema!!??….Ho soltanto una cosa da dire ai nostri tanto amati politici…………..VERGOGNATEVI e andate a lavorare per davvero!!!!!!!

  240. Massimo scrive:

    Incredibile! che vergogna! Ritorneremo al feudalesimo! Vergognatevi!

  241. Roberto Zatta scrive:

    la professione di Esperto di Infortunistica Patrocinatore Stragiudiziale va Rispettata per tutto ciò che ha prodotto più di mezzo secolo di attività corretta ed indipendente.
    La liberalizzazione di questa professione è già avvenuta nella storia!
    E’ come voler cancellare di punto in bianco una parte fondamentale della assistenza dei danneggiati che fino ad ora sono stati soddifatti da PROFESSIONISTI del Risarcimento i quali hanno come punto fondamentale della propria attività la RICERCA dell’EQUILIBRIO tra una parte FORTE (le compagnie di Assicurazione) e una parte DEBOLE (il danneggiato)possibilmente senza ricorrere e ad intasare le aule dei Tribunali già intasate dalla problematica gestione del contenzioso CIVILE e PENALE.
    Nel momento in cui tale VITALE attività non viene raggiunta vi è poi il naturale intervento giudiziario della professione dell’avvocato, ma solo in questo caso!
    Pertanto al contrario (mettendosi sullo stesso piano di argomentazioni di coloro che sostengono questa ERRATA RIFORMA) di ciò che la Riforma forense sta cercando di portare avanti vi dovrebbe essere un OBBLIGO di legge per il danneggiato di rivolgersi agli ESPERTI PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI e solo dopo il fallimento di questa attività subentra il naturale lavoro dell’avvocato!

  242. MARIO scrive:

    ALTRA MOSSA PER LA SALVAGUARDIA DELLE CASTE…UNA VERGOGNA….

  243. Alessandro scrive:

    sono un normale cliente! che si è sempre trovato bene con il suo perito! e voglio che rimanga tale!!!!!

  244. Puglia Andrea scrive:

    Non è più possibile continuare ad essere presi in giro in questo modo da chi ci dovrebbe rappresentare nel mondo. Più il tempo passa e più mi rendo conto che ormai il potere è in mano o pochissime persone e lo stesso viente usato per arricchimento, per evindenti questioni personali, o per farsi reciprocamente guerra. Se questa legge dovesse passare credo sia legittimo sospettare accordi trasversali tra governo ed opposizione che quando si parla di interessi economici personali, guarda caso, sono sempre fortemente “uniti”….

  245. luciano scrive:

    cari colleghi e colleghe, stavo osservando le mail di commenti pubblicati, sinceramente resto al quanto stupito a pensare che da ieri ad oggi, ossia, dopo 24 ore ci sono stati solo 76 commenti……… ma ci vogliamo rendere conto che la nostra situazione è realmente grave!!!!!! spero che domattina che adrò a leggere nuovamente i commenti ce ne siano almeno altri 500 in più!!!!! cercate di far girare anche a mezzo degli amici e clienti questa notizia in tal modo che anche loro possano lasciare dei commenti contro questa riforma….. ciao a presto…..

  246. Lucio Sacchetto scrive:

    E’ fatto noto che, sono quasi 30 anni che si parla liberalizzare il sistema ordinistico. Alcuni ordini temono che il rapporto di fiducia con il cliente si trasformi in mero rapporto economico. E’ molto strano che si voglia qualificare la libera concorrenza professionale OBBLIGANDO il sempre meno libero cittadino, ad esempio a non essere soggetto a tariffe mimine (che tra l’altro si stanno reintroducento) e poi si parli, al contrario, di CONSULENZA OBBLIGATORIA sia GIUDIZIALE, che EXTRAGIUDIZIALE. Non è poi nemmeno il caso di approfondire le singole capacità professionali (sempre discutibili), considerato che ognuno risponde del proprio operato. E’ molto semplice, NON SI PUO’ DIRE CHE NON VUOI FAR PARTE DI UN MERCATO, SE AL CONTRARIO TI INTERESSA SOLO IL MERCATO, o meglio solo quello che con esso può farti ottenere un “maggior beneficio”. Diciamo quindi: “quello che è mio e mio” e il Tuo, in ogni caso me lo prendo (che ti piaccia o no). CAMBIA IL RISULTATO cambiando il referente ? NON CERTO NEI COSTI (VEDI anche quanto ha già affermato LA GIURISPRUDENZA più recente di CASSAZIONE)- LE CATEGORIE -ordini e collegi – sono state recentemente invitate a formulare proprie proposte per “ADEGUARE”, la RIFORMA DELLA PROFESSIONE CON I CONTENUTI RICHIESTI DALLA MANOVRA ECONOMICA. E’ BENE CHE SIA CHIARO L’INVITO: il principio richiesto è di “LIBERTA’ D’IMPRESA E GARANZIA DELLA CONCORRENZA ” e non è certo il PRINCIPIO della SOPPRESSIONE. Spero di poter continuare a pensare che esiste il “diritto”, oltre che il dovere di esistere.

  247. Claudia Gennari scrive:

    La professionalità e la qualità del patrocinio è garantita solo quando c’è liberalizzazione di mercato, quando, in questo caso, il danneggiato può scegliere a chi rivolgersi in base al servizio, al lavoro specialistico, all’ esperienza che gli viene offerta. Dare l’esclusivo monopolio all’ordine forense non garantisce e non tutela il cittadino da nessun punto di vista.

  248. ANDREA MORGAN scrive:

    RICORDIAMOCI QUANDO TORNEREMO PRESTO A VOTARE CHE QUESTI “RAPPRESENTANI POLITICI” NON SOLO NON HANNO FATTO NULLA, MA SARANNO DA “AFFOSSARE” AL VOTO, COME HANNO FATTO CON NOI. RICORDATEVELO

  249. Gianni Bertellini scrive:

    La situazione è semplice: gli avvocati eletti in Parlamento hanno pianificato una delle più grandi fregature a danno degli italiani mai concepita nella storia repubblicana! In un Parlamento di nominati, di impuniti e di pregiudiati, gli avvocati continuano imperterriti a tramare nell’ombra per arrivare all’unica cosa che interessa loro, la riserva stragiudiziale. Per loro si tratta di un affare colossale a costo zero. Il bello è che tale lobby continua a proclamarsi casta e pura, mentre invece sta adottando veri e propri sistemi mafiosi, cioè sanno di essere nel torto, ma continuano lo stesso, senza pudore nè vergogna !!! Dobbiamo ribellarci a questa casta di privilegiati e denunciarli a tutti i livelli, loro e il loro Ordine !!!

  250. Emanuele Balbo scrive:

    come al solito solo in Italia capitano ste porcate………… Ai nostri (sich!!!) rappresentanti al parlamento dico solo VERGOGNATEVI

  251. Angelo scrive:

    Svolgo l’attività di patrocinatore stragiudiziale da 5 anni. Per l’apertura dello studio ho acceso un finanziamento tutt’ora in essere. Ho investito molto nella mia professione, ho frequentato corsi di formazione e partecipo tutt’ora a corsi di aggiornamento. Collaboro con diversi professionisti del settore, avvocati e medici-legali in primis. Se tutto ciò dovesse concretizzarsi, mi ritroverei in una situazione disastrosa: disoccupato dopo 5 anni di attività e di sacrifici, con un finanziamento ancora in essere, con costi non ancora ammortizzati…cosa dire? In Italia gira tutto al contrario!! Il Governo anzichè combattere il fenomeno “disoccupazione”, permettendo a tutti di svolgere un lavoro, di punto in bianco elimina una categoria di professionisti, presenti sul territorio nazionale da decenni, creando ulteriori DISOCCUPATI !!!

  252. Angelo scrive:

    Svolgo l’attività di patrocinatore stragiudiziale da 5 anni. Per l’apertura dello studio ho acceso un finanziamento, tutt’ora in essere. Ho investito molto nel corso degli anni, ho partecipato costantemente a corsi di formazione, frequento corsi di aggiornamento continui e collaboro con diversi professionisti del settore. Se il tutto dovesse concretizzarsi, per me sarebbe disatroso: mi ritroveri disoccupato dopo 5 anni di investimenti e sacrifici, con un finanziamento tutt’ora in essere, con uno studio affermato da dover chiudere e privato della mia professione…che dire? In Italia gira tutto al contrario!!! Questo Governo, anzichè combattere il fenomeno “disoccupazione”, con questo emendamento andrà ad eliminare un’intera categoria di professionisti, presenti sul territorio nazionale ormai da decenni, aumentando ulteriormente il numero di disoccupati!!!

  253. Mirko Melozzi scrive:

    Ribadisco:

    Una riforma che chiude i cancelli e spranga le porte è evidentemente, sfacciatamente, prepotentemente una riforma corporativista. Questi signori (nel caso, gli avvocati che sostengono la riserva ed ogni norma volta a danneggiare i giovani) evidentemente hanno paura di non essere in grado di cogliere i bisogni dei cittadini, hanno paura di essere messi dietro da professionisti più “agili” e “moderni” pronti a dare risposte concrete e rapide. Per questo si trincerano dietro questa riserva che può garantirgli il ritorno di numerosi clienti che fino adesso hanno avuto invece la possibilità di scegliere ciò che preferivano.
    La cosa veramente ridicola, ridicola e triste al tempo stesso, è ascoltare dai rappresentanti illustri dell’avvocatura la teoria/barzelletta della riserva come “garanzia” di qualità per i cittadini!! (se non ne andasse del mio lavoro mi sbellicherei dalle risate!) Le cose sono due: ho ci prendono per deficienti totali o l’arroganza che hanno supera la ragione.
    Non è mai esistito che l’esclusività (o il monopolio) di qualcosa sia mai stata sigillo di qualità di un servizio; è invece vero il contrario, ed infatti l’Europa ci stimola a fare le liberalizzazioni…….solo che il nostro Governo, è abbastanza chiaro a tutti ormai, di stimoli ne avverte si, ma solo dalla cintola in giù…
    Grazie a Libertiamo, CUPS, ANEIS e ASSOPROFESSIONI continuiamo a sperare che qualcuno si desti dal torpore malefico della disinformazione.

  254. Maurizio scrive:

    Ho 34 anni e in questa lavoro ho messo tutto, me stesso, denaro e voglia di riscatto, di un giovane che senza nulla chiedere a nessuno e dico nessuno se non altro che a mio padre.
    Vorrei essere un di quei giovani che i vecchi per cosi dire,lasciano il testimone. In questa battaglia vedo diverse generazioni unite verso un solo scopo, però devo rilevare che i più adulti non hanno assimilato il messaggio dei meno giovani. IL vecchio stile comune dell’ italiano medio.
    Si è cercato di interloquire con il politico di turno che a suo dire avrebbe preso di petto la questione, tralasciando che in questa situazione ci hanno messo proprio loro, e che in questi anni non hanno mosso nulla per cambiare il palcoscenico, e noi continuiamo a professare nel precariato.
    Il momento mi sembra epocale, il mal contento è generale, sembra quasi che i pochi vogliano soffocare i TANTI.
    Si TANTI e spero incazzati, scendiamo in piazza organiziamo una grande manifestazione che il tutto arrivi ai TANTI altri, oltre confine, l’Europa non può stare a guardare quando proprio all’ Italia si chiede sviluppo.
    Tolto questo prepariamoci a far da passa carte alla prossima lobby.

  255. Vincenzo M. Esposito scrive:

    Mi sembra di sognare. Siamo in un paese democratico o sono saltate tutte le regole ? Come si fa ad annullare una intera categoria solo per far piacere ad una casta a cui è stata sempre più frequentemente (ed indecentemente) data la possibilità di essere subito accontentata ogniqualvolta alzi un dito ?
    MOBILITIAMOCI, NON DIAMOCI PER VINTI !!

  256. Cristina Mari scrive:

    Possibile che in questo paese si possa far sentire solo la voce dei macchinisti e dei controllori di volo ? Il Presidente Napolitano non resti sordo alke nostre istanze ! Non può non intervenire su questa vicenda che sa di scippo preordinato, non può astenersi dal far sentire la sua voce su queste manovre di palazzo che con la massima spudoratezza cancellano il lavoro di tanti professionisti, la stragrande maggioranza dei quali sono persone perbene che hanno investito tutto in questo lavoro !!!

  257. Enzo scrive:

    Basta, basta, basta!!!!! Di questi politici non se ne può più!! Che se ne vadano a rompere le scatole ai molluschi (degni di loro) dei mari del sud. E noi gli manderemo le scuse (a quelli dei mari del Sud) per l’inquinamento.

  258. massimiliano2m scrive:

    Ho 30 anni e in questo lavoro ho dato il massimo impegno per arrivare ai risultati in cui sono oggi, per una legge che fa comodo solo ad una casta privilegiata mi troverò a brece a riniziare da capo.

    COMPLIMENTI AI POLITICI!

  259. Alex scrive:

    Alle faccia della liberalizzazione … sempre per i soliti.
    Si guarda all’europa solo per propri interessi, ma per il resto invece si fa conto solo alle proprie tasche.
    Politici di destra e sinitra che si riempiono la bocca di moralismo al fine di accapparrarsi voti, ma che a fatti sono bravi solo per i propri interessi.
    Come al solito la nostra “GRANDE TALIA” riesce sempre a distinguersi al meglio.

  260. Maurizio scrive:

    Leggete ciò che dice Draghi il Presidente della Banca d’Italia e furuto Presidente della BCE. La svolta avviene con libertà di mercato e cambiamenti strutturali non mettendo in mano l’ esclusiva soli di pochi. Ma dico questa riforma se la cantano e se la suonano solo loro ad insaputa di tutti.
    Acquistiamo una pagina di un quotidiano nazionale cosi molta gente saprà. Insomma non aspettiamo inermi.

  261. Marco scrive:

    Non è tollerabile che una riforma tolga cosi tanti posti di lavoro, è una cosa inammissibile e vergognosa. Dico assolutamente NO alla riforma forense!!!!!

  262. Marco scrive:

    Credo che le riforme da effettuare siano altre,spesso crediamo che la parola riforma porti ad un miglioramento ma in questo caso si va ad intaccare la liberta’ di altre persone.
    No alle riforme si alla rivoluzione e al cambiamento RADICALE dei politici italiani (di qualsiasi colore politico).

  263. Alex70 scrive:

    Queste cose servono solo a creare nuove CASTE. Ci ritroveremo a strapagare il membro di una neo massoneria oligarchica, per una qualsiasi consulenza.

    Questo gli italiani non capiscono e non lo capiranno neanche quando non si troveranno in qualche rogna che li spellerà vivi.

    Le persone che hanno la capacità di comprendere devono pubblicizzare più possibile il problema alla massa e far reagire gli indolenti.

    FORZA svegliamoli.

  264. Erika Camilleri scrive:

    Carinissimo e gustoso, il pezzo scritto dalla mia conterranea giornalista freelance Simona Bonfante, in Libertiamo, (pulsante da pigiare): “Economia, Archivio Evidenza, Comunicati, Economia e Mercato, Il mondo e noi, Partiti e Stato”, inserito oggi 7-10-2011, sull’argomento delle liberalizzazioni. Vi consiglio di leggerlo il pezzo con grande attenzione: pungente, penetrante, a tratti esilarante, centrato in pieno “il senso profondo del Parlamento”
    Ma dove ha attinto codeste notizie?
    Meno male che i componenti del governo si son passati la mano sulla … coscienza, se no qui finiva male! Insomma alla fine, è bene quel che finisce bene!
    E mi si consenta: Cribbio!

  265. Erika Camilleri scrive:

    Veramente ficcanti, molti autori dei pezzi di LIbertiamo, quasi tutti senza negare l’evidenza dei fatti, srotolano le cose critiche di casa nostra, in modo molto accessibile ai comuni mortali, senza tante fumosità letterarie. Bravi!!!!
    Il mio futuro cognato patrocinatore stragiudiziale, ufficialmente futuro perchè vorrebbe sposarsi con mia sorella, ma lui è un po’ pessimista e afferma di non vedere molto roseo, anzi piuttosto pallido, il suo futuro lavorativo, se non succede qualcosa di eclatante. Mi ha riferito che esistono diverse associazioni di settore, fra cui l’Aneis, pare la prima, pare la più antica, il cui presidente, come controllato nel sito omonimo, risulta essere tal Luigi Cipriano. Ho letto un commento del vecchio presidente Molinari, ho letto tantissimi commenti, anzi tutti, anche sui siti http://www.patrocinatori.it e http://www.stefanomannacio.it, e da quest’ultimi risulta essere il portavoce ufficiale, il Mannacio, lo stesso valente scrittore dell’articolo oggetto di questo pazzesco numero di commentatori. Ho notato fra le altre cose che per intanto quasi tutti i commentatori, non si firmano per esteso, non dichiarano la città da dove stanno scrivendo il loro commento o quella del luogo di lavoro abituale, ne incredibilmente, neanche la loro professione, ma la cosa più strana, mi è parsa, che nessun commento sia stato introdotto sia da questo presidente attuale Aneis, sia se non ho letto male, neanche dei vari componenti del consiglio direttivo. Che male c’è a dichiarare il proprio parere sulle questioni, annose a sentir mio cognato, che da sempre minano ancora oggi questa folto consesso di professionisti del diritto? Tutti devono spalleggiare i propri colleghi e sorreggersi l’uno con l’altro, anche con questi mini-scritti. Chi legge questi commenti, può essere chiunque e conseguentemente, anche i più timidi devono far sentire, consentitemi, il proprio ruggito, e non come il più delle volte avviene, sentire il vergognoso solito bee bee! Sia che la si pensi con l’emisfero cerebrale destro, sia che la si pensi con l’emisfero cerebrale sinistro, è tramite il corpo calloso di unione che avviene il pensiero cerebrale, e se i due emisferi non dialogano, saremmo solo degli inutilcefali. Forza, animo, tenetevi per mano, cari componenti di questa associazione, l’associazionismo, come per il sincato, non è solo pagare la quota a fine di ogni solare, è ben di più, molto di più. Molti credono che pagando una quota annuale sono al riparo di tutto come le polizze assicurative, e non si curano in conoscenza, in educazione e associazionismo verso i propri colleghi e verso i propri clienti, nessuno sa abbastanza, nessuno è abbastanza carismatico, da esser sempre nelle prime file, anzi dirò di più, senza le retrovie efficenti, i soldati della prima linea, non guadagnerebbero neanche un metro.

  266. Eleonora scrive:

    Non è tollerabile che una riforma tolga cosi tanti posti di lavoro, è una cosa inammissibile e vergognosa. Dico assolutamente NO alla riforma forense!!!!!

  267. Polverino Ramona scrive:

    No a questa riforma!!!! non è giusto che vengano tolti tutti questi posti di lavoro….Basta!!!! I politici andassero a pensare ai problemi che devastano l’italia, invece di aumentare il tasso di disocuppazione.

    NO NO NO ALLA RIFORMA.

  268. Elena scrive:

    I periti asicurativi svolgono un ottimo lavoro!

  269. Elisabetta scrive:

    No a questa legge!

  270. Eleonora scrive:

    Dico no a questa legge!

  271. Martina scrive:

    E ora impegniamoci tutti al massimo con la spedizione dei fax!Speriamo che tutto vada x il verso giusto!

  272. walter scrive:

    è na vergogna……. lasciatecci lavorare

  273. Marco scrive:

    L’ultimo sforzo per dire no a questa legge, mandiamo i fax di protesta (devono essere una valanga!!).

  274. dlercole scrive:

    BASTA!
    Questo è terrorismo!

    La crisi è diventata il nuovo business di speculatori banche e assicurazioni!!!

  275. Conciatori Marzia scrive:

    Dico no alla riforma!!!

  276. Davide scrive:

    Da come si stanno sviluppando i fatti si comprende la vera forza della lobby degli avvocati in Parlamento che esclusivamente per interessi economici personali riusciranno ad affossare una categoria che lavora in solo ambito extra giudiziale con serietà e professionalità. Questo ovviamente condurrà alla chiusura di innumerevoli Studi professionali con conseguenti riflessi economici disastrosi.

  277. Michele Campese scrive:

    io ci sono e dico no a questa riforma!!!!

  278. Franceco Teriaca da Palermo scrive:

    Inizio ringraziando l’ANEIS ,il CUPS , Stefano Mannacio e tutti gli altri che si stanno attivando con anima e corpo a perorare la nostra causa . In questo momento siamo tutti uniti contro un nemico dal nome Stato colui che dovrebbe garantire equità . Da diversi anni tentano di debellarci togliendo a noi il diritto al lavoro ai danneggiati il diritto alla tutela ancora oggi resistiamo ma comunque vada io non mollo e non tollero che dopo 20 anni che porto avanti il mio nome con dignità ed onesta adesso debba sparire forza ragazzi non disperiamo

  279. Dott. Stefano Cannarella scrive:

    La riforma in questione è l’ennesima riprova di come, in particolare nel periodo attuale, la politica non si ponga come servizio a favore della collettività dei cittadini, ma come strumento finalizzato a salvaguardare l’interesse di chi detiene il potere. In un contesto europeo dove la liberalizzazione delle professioni viene incentivata e proposta come un valido strumento per aiutare gli stati ad uscire dalla crisi economica, l’approvazione della riforma in questione significherebbe un ulteriore passo indietro dell’Italia nella via della ripresa.

  280. Paola scrive:

    Ma la meritocrazia esiste solo oltreconfine?
    Stiamo tornando al medioevo!

  281. Mirko Melozzi scrive:

    Se passa questo articolo di legge-scandalo torniamo ai tempi dello “Ius primae noctis o Droit du seigneur, come dicevano i francesi. Il diritto garantito sarà solo quello, appunto, di garantire più lavoro ai SIGNORI avvocati!!! E UNA VERGOGNA!!

  282. Alberto Arghittu scrive:

    La situazione mi sembra + grave di quanto possa sembrare… decenni di Giurisprudenza annullati con un colpo di spugna pilotato da una lobby “in conflitto di interessi” che legifera in proprio favore CONTRO gli interessi della Collettività. Perchè questo ritorno al medioevo danneggerebbe irreparabilmente tutti gli Operatori ma costringerebbe tutti i Danneggiati SEMPRE alla + onerosa tutela legale (e noi sappiamo che il tariffario Forense non perdona)! Se dovesse passare indenne questa “liberalizzazione” quale sarà la prox? A chi toccherà? il pericolo è grande per tutti OCCHIO

  283. Cesare scrive:

    Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
    ……come dice Grillo.

  284. Davide Bettiol scrive:

    Siamo, ancora una volta, di fronte ad una proposta di legge “schizzofrenica”.
    Ritengo utile spiegare ai non adetti ai lavori il perchè:
    – negli ultimi cinque anni,il sistema assicurivo italiano, per volontà di legge, ha visto nascere “l’indennizzo diretto”, sul quale in questa sede non mi esprimo, ma che delega all’assicuratore l’onere di assistere, consigliare e “tutelare” (in via stragiuiziale) il cliente… non conosco agenti assicurativi laureati in giurisprudenza o avvocati;
    – i liquidatori, deputati alla trattazione dalle compagnie, non sono avvocati;
    – più recente è l’introduzione della mediazione obbligatoria, da notare che ai conciliatori non è richiesto essere avvocati ne laureati in giurisprudenza;
    – infine, ricordo che i giudici di pace, che giudicano su innumerevoli cause da incidente stradale, non sono togati.

    PER RIASSUERE, CHI DOVREBBE OFFRIRE ASSISTENZA AL CLIENTE PER CONTO DELLE ASSICURAZIONI E CHI TRATTA PER LE ASSICURAZIONI, NON SERVE SIA AVVOCATO E CONTINUERA’ A FARLO, CHI FA DA CONCILIATORE IN UNA PROCEDURA OBBLIGATORIA PER LEGGE NON SERVE SIA AVVOCATO, IL GIUDICE DI PACE NON E’ AVVOCATO… LE INFORTUNISTICHE STRADALI ED I PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI, A CUI LIBERAMENTE SI RIVOLGONO I CITTADINI, POICHE’ EVIDENTEMENTE LAVORANO BENE… DEVONO MORIRE! PER IL LORO E’ UN LAVORO DA RISERVARE SOLO AGLI AVVOCATI!

  285. tony scrive:

    E’ una riforma per predisposta per proteggere gli “AMICI” avvocati!

  286. Severino scrive:

    Contesto la riforma perchè favorirebbe la categoria degli avvocati e annullerebbe gli sforzi e l’onesto lavoro di professionisti seri.

  287. Paolo Neglia scrive:

    Se la riforma dovesse passare i risultati sarebbero devastanti per migliaia di persone che svolgono un lavoro e pagano regolarmente le tasse con gli intriiti dei propri sacrifici

  288. Elisa Neglia scrive:

    E’ vergognoso – Piuttosto che creare lavoro si sta cercando di eliminare quello che ancora regge e permette di pagare le tasse ( e gli stipendi agli onorevoli).

  289. Antonella Borruso scrive:

    SCANDALOSO – se la riforma dovesse passare annullerebbe i sacrifici di onesti lavoratori che pagano le tasse per avere un lavoro.

  290. Fabio scrive:

    La figura dell’avvocato è quella del professionista in toga nelle aule di Tribunale – Il lavoro stragiudiziale che lo continuino a far fare alle Agenzie di Infortunistica che a mio dire sono più veloci nel chiudere le pendenze con le assicurazioni –

  291. dlercole scrive:

    FORZA CON I FAX, non mollate!!

  292. Luigi scrive:

    Negli ispettorati, i liquidatori sono già stati istruiti per bene.
    In caso passasse la legge, non dovranno più trattare con le infortunistiche.
    Le compagnie seguono passo passo la situazione. Chi vincerà questa partita?

    PRONTI A PROTESTARE IN PIAZZA ?

  293. Alberto Rosso scrive:

    Una delle prime versioni dell’attuale comma 6 dell’art. 2 di questa riforma recitava: “E’ riservata agli avvocati, in quanto soggetti necessari ed insostituibili per assicurare ai cittadini una tutela dei diritti competente e qualificata, l’attività di assistenza stragiudiziale…”. Se è questo il principio ispiratore del legislatore bisogna chiedersi come mai da oltre 50 anni i privati cittadini CHE SONO COMUNQUE SEMPRE STATI LIBERISSIMI DI AFFIDARE LA TUTELA DEI PROPRI DIRITTI AD UN AVVOCATO, abbiano invece dato fiducia e consolidato nel tempo la figura del patrocinatore stragiudiziale. Questa riforma provocherà solamente un aumento dei costi per i cittadini che avranno la necessità di far tutelare i propri diritti, costretti a farsi assistere da un avvocato non per scelta ma per obbligo di legge, ad un prezzo che ovviamente aumenterà in quanto la concorrenza degli studi di infortunistica stradale verrà meno…Aumenteranno pure i contenziosi, eppure è stata introdotto la mediazione per limitarne la quantità…di riflesso aumenteranno pure le polizze RCA…mah…

    Per. Ind. Alberto Rosso

  294. Giulia scrive:

    Alla faccia della liberalizzazione.. in Italia si crea un’altra casta..!! Siamo ridotti sempre peggio..

  295. Martina scrive:

    Oggi mi sono messa a pensare a tutti i miei clienti,i quali si sono affidati completamente a me,a cosa ho fatto e sto facendo x loro,a come li ho fatti sentire importanti,soddisfatti,a tanti ho dato l’opportunità di rifarsi una vita.
    Ho iniziato a fare il mio lavoro x passione,decidendo addirittura di interrompere gli studi universitari,perchè come lavoro mi faceva sentire viva,gratificata,utile alle persone bisognose e in difficoltà.
    Giorno dopo giorno ho portato avanti il mio percorso lavorativo,ho iniziato anche ad avere dei progetti in testa,ho iniziato a pensare di poter cambiare la mia vita,quella del mio compagno,di potere piano piano realizzare e concretizzare il mio sogno,con il tempo,di prendermi una casa,riuscire a mettere al mondo anche 4 figli,poter aiutare mia nonna che soppravvive con neanche 400 euro al mese…e poi di poter aiutare tutti i miei clienti a vivere dignitosamente,a dargli giustizia…e adesso,con questa riforma,volete distruggere tutto questo?!
    Forse NOI di questo settore siamo stati scambiati x burattini,come persone incapaci,inutili anche…dico queste parole perchè dietro a questa riforma ho questa fortissima impressione…peccato che quotidianamente,nella sfera lavorativa e anche extra lavorativa,mi sento sempre dire che NOI,nel nostro settore,siamo persone oneste,capaci,professionali,preparati e soprattutto umani.Oggigiorno essere persone con questi pregi non è un crimine,non significa ‘portare via’ il lavoro a qualcun altro,significa semplicemente cercare di migliorare il mondo,la società,la vita degli esseri umani,valorizzare il lavoro(esso dovrebbe sempre nobilitare l’uomo),per cui non vedo tutto questo accanimento contro di noi,non vedo la necessità di farci fuori,perchè diciamocelo,di questo si tratta.
    Io saro’ la prima a fare di tutto,soprattutto il possibile,per non essere trattata come un burattino e anche se ho solo 21 anni,ho già capito come funzionano le cose…io ho fatto dei sacrifici,ho pagato per tirare su da zero questo lavoro,nessuno mi ha mai regalato niente ma non penso di meritarmi di essere presa a scarpate in faccia e sbattuta in mezzo a una strada,con un finanziamento ancora aperto,con tante persone che si sono fidate completamente di me e che desiderano e si meritano di ottenere giustizia.Nessuno di NOI si merita questa fine!!

  296. Lorenzo Maribello scrive:

    Mi intristisce questo eterno stato di incertezza, prima l’indennizzo diretto ora la riforma forense, lasciateci lavorare…

  297. Gianni Bertellini scrive:

    Cari colleghi, avete votato tutti (o quasi) il PDL? Questo è il risultato! Inutile piangere sul latte versato, bisognava pensarci prima e non mandare al governo quasta massa di ladri, delinquenti e farabutti!!! Il PD o Di Pietro una roba come questa riserva stragiudiziale non l’avrebbero mai neppure immaginata.

  298. Marco scrive:

    E’ avvilente vedere vanificato il proprio lavoro, dopo anni e anni di sacrifici e impegno; per favorire l’ennesima casta.
    NO NO NO ALLA RIFORMA!!!!

  299. BOTTARO ALBERTO scrive:

    E’ FACILE PARLARE DOPO, DI DESTRA, DI SINISTRA O DI CENTRO ….!!!!! CERCHIAMO DI RESTARE TUTTI UNITI, E FARE TUTTI IL NOSTRO COMPITINO !

    BUON LAVORO A TUTTI.

  300. Lucio Sacchetto scrive:

    APPELLO ai Preg.mi parlamentari avvocati -> La BCE nel comunicato inviato al Governo, ha sottolineato, come PRIMA MISURA la ” PIENA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI”. Gli emendamenti presentati – Vi permettono di adottare le modifiche neccessarie, compreso l’annullamento dell’ assurdità dell’art. 2). Dateci la possibilità di pensare che esiste pò di dignità, e che non avete bisogno di invadere tutti i diritti dei cittadini. LA PROFESSIONE DI AVVOCATO E’ GIUDIZIALE. BASTA COSI’. CHE ALTRO SI PUO DIRE ?

  301. Gianni Bertellini scrive:

    @Bottaro Alberto: insisto, la riserva stragiudiziale è una idea degli avvocati del PDL, poi approvata in Senato da tutto il PDL, basta ordinare “schiaccia il bottone” e loro schiacciano il bottone. Mica sono uomini, quelli, sono semplici camerieri del Sultano. Il PD e l’IDV invee hanno sempre votato contro, questa riserva agli avvocati. Questa cosa va detta a chiare lettere… destra, centro, e sinistra in tal senso non sono affatto uguali e io mi voglio distinguere visto che non ho mai votato in vita mia nè mai voterò Berlusconi e il suo PDL, a differenza di tanti “colleghi” che invece ne sono stati e ne sono tutt’ora fanatici sostenitori, e alla fine l’hanno proprio presa in quel posto !!

  302. In qualità anche di presidente del Tribunale del danneggiato, ritengo opportuno che in questo momento storico siamo tutti uniti e se possiamo spendere cinque minuti del nostro tempo per il nostro futuro ne vale la pena, quindi invito tutti i Colleghi a darci una mano per far valere i nostri diritti. Personalmente devo ringraziare tutti i rappresentanti del Cups e i componenti del Direttivo Aneis, in particolare un cordiale saluto al Dott. Manaccio, al Cav. Cipriano , ed inoltre per la costanza e per la dedizione un plauso va al collega Nicotra di Catania. Ritengo che se tutti avessimo la bravura, la capacità e la costanza nello scrivere di quest’ultimo avremmo già riempito tutte le pagine del blog.
    Vi ricordo che già nel 2005 avevo coniato il seguente slogan: ” Assicurarsi è un dovere, essere tutelati è un diritto”, oggi aggiungerei che ogni danneggiato ha anche il diritto di farsi assistere da un professionista di propria scelta, l’importante e che quest’ultimo sia una persona onesta, corretta e preparata.
    Non credo che qualche politico accetterebbe che gli venisse imposto un professionista anzichè un altro di propria fiducia.
    E del resto nel nostro settore prima o dopo c’è una selezione naturale.
    Buon lavoro a tutti

  303. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Lisia si offrì per difendere Socrate, ma egli rifiutò probabilmente perché non voleva confondersi con i sofisti e preferì difendersi da solo. Descritto da Platone nella celebre Apologia di Socrate, il processo evidenzia due elementi:
    -che da chi non lo conosce, Socrate è stato confuso con i sofisti considerati corruttori morali dei giovani e
    -che egli è odiato dai politici.
    Socrate, il Leonardo da Vinci del buon governo, di come dovrebbe esser ogni società moderna, sempre, anche in quelle a venire.
    Sicuramente, se oggi vivente, avrebbe lui fondato il sito “Libertiamo”.
    Erasmo da Rotterdam amava dire (e non è cosa da poco): “Sancte Socrates, ora pro nobis)”.

  304. FIORELLA LORENZETTI scrive:

    Conosco persone che hanno beneficiato delle prestazioni di studi di consulenza infortunistica, rimanendone soddisfatti in termini economici e di risparmio tempo. Non capisco perchè si debba penalizzare un settore che offre ai cittadini un servizio così utile.

  305. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania) scrive:

    Libertà di pensiero e di azione! Agire nella legalità, per la GIUSTIZIA (quella con la G maiuscola), infischiandosene delle parole sussurrate all’orecchio, e correggere le proprie opinioni alla luce del miglior studio eseguito. Onore e plauso al presidente dell’AGCM Antonio Catricalà, per come ha condotto lo studio sulle questioni assicurative “Audizione del Presidente Catricalà sul settore dell’assicurazione di autoveicoli” (scaricabile in pdf, dal sito dell’AGCM oppure dal sito http://www.stefanomannacio.it), e senza mezzi termini, così si è espresso (Dal sito http:www.stefanomannacio.it, premere bottone “L’indennizzo diretto è una boiata pazzesca. Parola dell’Antitrust.”, Pubblicato da Stefano Mannacio 12 Ottobre 2011 in Comunicati e Prima Pagina):
    “L’Antitrust aveva difeso la procedura, oggi afferma, in buona sostanza, che, almeno per i sinistri con lesioni, andrebbe “rottamata”. Alcune debolezze sul risarcimento in forma specifica rispetto ad altre osservazioni precedenti più complete ed esaustive sull’abuso di posizione dominante delle Compagnie negli accordi di fiduciariato. Ottima l’analisi sull’agenzia antifrode, sembra quasi che sia una profonda lettrice del nostro blog o forse ha visto la trasmissione su Sky cui abbiamo partecipato.”
    Ecco il testo dell’audizione in Senato. Ora tocca al legislatore e alle associazioni di Categoria muoversi. Battere il ferro finchè è caldo. Comunque anche indipendentemente dalle associazioni di Categoria vi sono movimenti in corso.
    Proprio cosi popolo dei patrocinatori stragiudiziali, battiamo il ferro finchè è caldo. I nostri fax, il ns. dissenso, pare che abbia smosso qualcosa, ed il ns. collega nonchè portavoce Stefano Mannacio, ci incita ogni giorno, in tutti i modi.
    Dobbiamo rincarare la dose, neanche a dirlo ovviamente.
    “Eppur si muove” alla Commissione Giustizia (grazie alla lungimiranza liberale del suo Presidente Giulia Bongiorno (nata in Palermo 22-3-1966; ariete) ), buona sembra la partenza ma il traguardo è lontano, pertanto:
    -dobbiamo raggiungere entro lunedì prossimo, la quota minima di 1.500 fax (ma se son di più, nessuno si offenderà)
    -continuare inviare e far inviare i fax di dissenso-protesta sotto forma di fax ai numeri: 06-67606348; 06-6795350 (speriamo liberi)
    oppure il medesimo scritto sotto forma di: posta prioritaria; posta celere, raccomandata semplice, raccomandata 1, pacco celere 1 e 3, sia con Poste Italiane che con Poste Private, al limite, consegna a mano con protocollazione a vista direttamente alla Commissione Giustizia in quel di Roma, Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio, p.za Montecitorio
    -devono spedire, solo quelli che non l’hanno fatto
    -solo 1 fax dev’essere spedito, 1 per ogni soggetto fisico, tanti quanti sono i componenti dello studio che si appresta a spedire, ogniuno firmerà solo il proprio fax, e da solo ed autonomamente dovrà esser spedito
    -NON SPEDIRE ASSOLUTAMENTE DOPPIONI, se no s’intaserà inutilmente, l’ufficio di protocolo della posta in arrivo alla Commissione Giustizia, UNA VALANGA DI FAX SI, ok, PURCHE’ SEMPRE DA SOGGETTI DIVERSI
    -passiamo parola a tutti, siamo veramente tanti fra titolari di studio e collaboratori interni ed esterni
    Non suderanno neanche i denti, per la collaborazione che si richiede a tutti NOI, nessuno escluso, anche coloro che sono alle prime armi e magari stentano a decollare. Chiunque di NOI, come un microscopico dispendio di tempo, darà un grande contributo all’esercito “degli speditori di fax”; oggi ancora possiamo farlo, più in là non è detto, oggi possiamo ancora alzare la voce e puntare il dito indice verso qualunque direzione, più in là (speriamo di no) altri soggetti diversi da NOI, potrebbero puntare il dito verso di noi, in bella vista, sicuramente con tutte e due le mani, ma non il dito indice, bensì il medio.
    Non credo che qualcuno di NOI, ami che altri possano permettersi di gesticolare forsennatamente con qualunque dito, in direzione nostra.
    Mano alla tastiera ed accendiamo la stampante e sospendiamo di annaffiare per qualche minuto il nostro orticello, che sicuramente resisterà.
    Ce la possiamo fare, ingegniamoci e diffondiamo.
    Cordialissimi saluti a tutti i colleghi e colleghe d’Italia, anche ai pigroni. Riccardo Nicotra

  306. Erika Camilleri scrive:

    Un più che discreto risultato 307 commenti, interessanti e parecchio alcuni. Peccato che non siano stati di più e non capisco perchè non sia avvenuto. Sicuramente questo articolo è stato fatto saltare da un patrocinatore all’altro come notizia importante, e da quel che io so, le mie fonti mi dicono essere circa 15.000 patrocinatori(probabilmente questo numero sarà comprensivo di impiegati e collaboratori). In ogni caso sarebbe stato opportuno che almeno 1/4 di queste persone, se avessero lasciato un piccolo commento, un pensierino compatibile con la vertenza in fermentazione. Meglio risvegliare le coscenze degli assenti in qualche modo, sicuramente c’è qualcuno che vi osserva da vicino, forse con la lente d’ingrandimento .

  307. Alessandro Chiaro scrive:

    NO ALLA RIFORMA!! toglie troppi posti di lavoro, e favorisci la lobby degli avvocati, non è giusto!!!

    Contro la riforma forense!!!

  308. TANTI FAX INVIATI E TANTE SPERANZE.. MA ANCHE CONVINZIONE CHE ALLA FINE NE USCEREMO VINCITORI ANCHE QUESTA VOLTA

  309. Martina scrive:

    In Italia gli studi di infortunistica sono circa 11 mila e in ogni studio lavorano come minimo 2 persone…Volete mettere piu’ di 22 mila persone in mezzo alla strada?tenete anche conto che la maggior parte dei titolari di questi studi ha una famiglia,per cui si arriva ad un totale stimato di 40-50 mila persone.
    Volete veramente mettere in mezzo alla strada 50 mila persone?
    I numeri contano e in questo caso rendono bene l’idea,fanno impressione.
    Tralatro la lettera della BCE invita il governo italiano a liberalizzare le professioni.
    Non credo che sia opportuno che insistiate a voler tutelare i privilegi di una casta.

  310. Rossano Nardi scrive:

    Il patrocinatore stragiudiziale, questa volta, non dispensa tutela, ma ne necessita.
    Perché qualcuno, forse con poca cognizione di causa, o forse con troppa, in ogni caso ben al fuori della sfera del lavoro di quello, ha deciso che il patrocinatore non può più patrocinare. Non perché inadatto, non perché fornitore di un servizio scadente, solo perché non può, e basta.
    Si parla di riservare quest’attività a un’altra categoria, ma non è dato sapere perché quella defraudata non può più.
    Si riserva a qualcuno, negando implicitamente ad altri, invece di vietare a questi ultimi, motivando esplicitamente.
    Eppure il patrocinatore stragiudiziale è una figura professionale competente, da sempre riconosciuta.
    Che dire.
    La salvaguardia dell’attività professionale di patrocinatore stragiudiziale è ampiamente giustificata dall’innegabile utilità sociale dell’opera che svolge, perché il danneggiato, invero, si trova sempre nella necessità di essere assistito, e il patrocinatore stragiudiziale, appunto, che di sola attività extragiudiziale si occupa, rappresenta la giusta figura per il ruolo (socialmente) richiesto. L’idea che all’avvocato unicamente sia riservata l’attività stragiudiziale, suona solo come uno sconfinamento di campo in stile imperialista, come uno sfratto ingiustificato, come un licenziamento senza giusta causa, certamente, per chi sa, più dannoso che utile alla collettività. E’ assurdo il solo pensare che una professione come questa, che non si acquisisce in un sol giorno, ma che necessita, per formarsi e maturarsi, di tirocinio, di dedizione, di passione, di studio e di esperienza sul campo, venga semplicemente cancellata. E’ un’iniziativa offensiva (anche solo perché proposta) e decisamente prevaricante, dalla quale appunto traspaiono appieno i tipici connotati dell’illiberalità e del sopruso.
    E’ una professione dai contorni ben definiti, tangibile, reale, che, per chi se la sente, addosso come lo scrivente, non è estirpabile, o meglio, può essere solo astrattamente sottraibile cioè semplicemente vietata da fuori, come si vorrebbe maldestramente fare.
    Questa non è una difesa di un misero interesse privato, composto di solo ego, a scapito di quello pubblico, perché, semmai, è il contrario, è una semplice reazione di fronte ad un’amara e umiliante constatazione.

  311. Erika Montalbano scrive:

    Segnalo a tutti i colleghi patrocinatori stragiudiziali che nel sito http://www.Libertiamo.it, dove ci troviamo in questo momento, è stato pubblicato un altro interessante articolo che tratta anche la medesima materia:
    L’ordine selvaggio delle tariffe minime e la civiltà delle riforme
    – 14 novembre 2011 Postato in: Senza categoria.
    Eventualità collegandosi direttamente al sito http://www.patrocinatori.it, detto articolo, è già in prima pagina e il link, ci rimandi subito qui, in questo sito, automaticamente. Aderiamo tutti, scrivendo un piccolo commento.
    Per tutte le necessità, chi volesse personalmente comunicare idee da sviluppare, filmati, link, ed altro, si ricorda, l’e-mail del CUPS:
    -cups@patrocinatori.it
    e il sito ufficiale dei patrocinatori stragiudiziali aderenti al CUPS:
    -patrocinatori.it

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  2. […] in: COMUNICAZIONI, CUPS: RASSEGNA STAMPA Leggete e commentate l’articolo su Libertiamo “Un’altra ‘liberalizzazione’ di questa maggioranza: in arrivo la controriforma forense“ di Stefano Mannacio, portavoce CUPS e Giorgio Berloffa, presidente di Assoprofessione. Non su […]

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