– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, capogruppo di FLI alla Camera

Anche nelle polemiche sull’assenza di Giulio Tremonti dal voto su Milanese, la maggioranza dà prova di imperdonabile irresponsabilità. Di fronte ad un declassamento che non riguarda solo il rating del nostro debito e delle maggiori banche e imprese italiane, ma la stessa credibilità delle istituzioni, il Ministro finisce nel mirino ed è di fatto invitato ad andarsene dal Presidente del Consiglio per avere “tradito” Milanese. Un linguaggio da cosca, una logica da banda. La cosa piú grave e che al centro della polemica non c’è la politica economica del Ministro, che i suoi colleghi di Governo hanno cominciato a discutere fuori tempo massimo e che comunque oggi dovrebbe essere l’unica occupazione di Premier e Governo: c’é solo una guerra “libanese” all’interno della maggioranza.

Per tutti i deputati la scelta sul caso Milanese è stata dolorosa. Che chi, nella maggioranza, ha votato contro il suo arresto sia un eroe e chi non l’ha fatto diventi un “coniglio” è inqualificabile. Questo spettacolo è un ulteriore passo avanti verso il baratro. Il default morale del governo comporta il rischio del default finanziario del Paese.