Assuefatti alla noia

di SIMONA BONFANTE – Le mignotte e i mignottari di Berlusconi sono una non-notizia. È una non notizia la pubblicazione – leggasi: la fuoriuscita illecita dalle procure – di atti di indagine riservati. È una non-notizia che il Berlusconi-Capo di Governo ritenga propria facoltà decretare d’urgenza per parare il deredano al Berlusconi-titolare di multiple imputazioni – e solo a lui – ed è una non-notizia che la suddetta propensione a manifestare quali mirabolanti aberrazioni produca l’analfabetismo liberale in un soggetto ricoprente carica istituzionale sia fonte di conflitto tra istituzioni, appunto: tra quella custodita dal nostro e le altre – leggasi: Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale, magistratura.

È una non-notizia che la nostra reputazione all’estero sia n.p. (non pervenibile) – nel senso che non siamo più ‘noi’ ma solo, sempre ed esclusivamente ‘lui’. Non lo è, una notizia, neanche il fatto che nella sua nullità governativa, il ‘lui’ in questione non sia stato affatto meno peggio degli altri; né che, nella sua funzione governante, il nostro sia anzi stato incredibilmente identico agli altri. Non fa più per niente notizia, poi, cosa tutto questo abbia significato: crescita zero, riflusso corporativo, corruzione a gogò.

Una non-notizia è anche la modificazione genetica della magistratura, trasformatasi, nel tempo, da funzione costituzionale ad organo alter-democratico. È una non-notizia la pedissequa – e pedissequamente impunita – trasgressione della deontologia professionale da parte dei professionisti dell’informazione, come d’altra parte lo è – una non-notizia – l’altrettanto pedissequa indifferenza dell’opinione pubblica verso ciascuna delle suddette amenità.

Tutte queste non-notizie sono la notizia – sempre la stessa – da quel trapassato presente che è il 1994. Il problema non è il mancato aggiornamento dell’agenda setting. Il problema è che da allora siamo paralizzati lì, assuefatti dalla noia. Concittadini, qui facciamo tutti la fine di Ami Winehouse.


Autore: Simona Bonfante

Siciliana, giornalista free-lance e blogger, si è fatta le ossa di analista politico nei circoli neolaburisti durante gli anni di Tony Blair. Dopo un periodo in Francia alla scoperta della rupture sarkozienne, rientra in Italia, prima a Milano poi a Roma dove, oltre a scrivere per varie testate online, si occupa di comunicazione politica e lobbying 2.0.

3 Responses to “Assuefatti alla noia”

  1. Elle Zeta scrive:

    Nello sfacelo di una classe politica e dirigente, che tutte le vacche siano nere non è proprio vero. A memoria storica scolpita nelle carte parlamentari, nessuna maggioranza era mai stata più coesa e cospicua di quelle di Berlusconi dal 2001 in avanti. E’ stata sprecata e viene sprecata miserabilmente.
    Le noi sulle vicenda scandalose di berlusconi vengono a noia per la ripetitività, ma dalla prima volta avrebbero dovuto indurre il suo Partito, se fosse stato tale, ad un passo indietro come tipicamente accade nelle democrazie liberali. A maggior ragione alla luce del fatto ce invece che di personaggi di rilievo, berlusconi si circonda di squallidi faccendieri e lestofanti da sottobosco politico che nessuna persona di mondo ma normalmente perbene frequenterebbe. E lo si vede dall’aver raccolto una maggioranza ed un governo fatti da personaggi che alla modestia culturale hanno associato solo la fedeltà alla storica missione di salvare le nattiche del padrone. L’aspetto pià osceno, la colpa più grave è stata l’aver convinto troppe persone che le politiche stataliste, cocialistoidi, capotiche e folli messe in campo o millantate, fossero liberalismo. Ha demolito e devastato la potenzialità dell’idealità liberale in questo paese dove ce n’era già poca.

  2. Morris scrive:

    E’ una non notizia la fuoriuscita illegale di notizie dalla procura.
    E’ una non notizia il trovare il responsabile della fuoriuscita delle notizie riservate.
    E’ una non notizia che il Premier voglia impedire la pubblicazione sui media delle intercettazioni.
    E’ invece una notizia, passata inosservata, che in questi giorni si parli di un caso dove si è trovati i responsabili della fuoriuscita di intercettazioni riservate dalla Procura e dei responsabili della pubblicazione sui media. Mi riferisco al caso Fassino-Consorte. Indovinate chi ha contribuito alla pubblicazione di intercettazioni sui giornali di famiglia?

  3. Giorgio Gragnaniello scrive:

    Suvvia, “La spoliazione degli Dei e la sovversione dello Stato sono crimini scusabili se commessi sotto l’ influsso della vecchiaia avanzata ” (Platone ): si sapeva .
    Colpa fu di chi lo votò ; a che scopo dunque arrovellarsi su questo dato di fatto?.E perché pretendere onestà intellettuale solo da lui ?.

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