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Madonna, ci diventi comunista anche tu?

– Diciamo la verità: nessuno di noi sa a cosa serva il Ministero per l’Attuazione del Programma di Governo.
Alzi la mano chi ricorda, ad esempio, una dichiarazione del Ministro Rotondi, sempre piuttosto querulo su molteplici faccende, riguardo allo stato di attuazione del programma che il centrodestra presentò agli italiani alle elezioni del 2008, vincendole.

La Sottosegretaria del suddetto, utilissimo Ministero, è l’ineffabile signora Daniela Garnero, dai più conosciuta come Santanchè per via del suo vezzo di farsi chiamare ancora con il cognome del suo ex marito, chirurgo plastico di chiara fama. La signora la conoscete tutti, e sapete con quale zelo si applichi a guardia dell’ortodossia berlusconiana più radicale. Lei che nel 2008 si candidò a premier in una lista concorrente a quella dell’attuale Presidente del Consiglio. Ma, si sa, in politica, ancor più che nella vita, le passioni come gli amori sono mutevoli e cangianti, e ora la signora si prodiga con passione indefessa nella difesa a tutto campo del Capo come uno di quei supereroi che, cantavano i Meganoidi, lottano contro le forze del Male.

Per uno strano caso, l’ultima personificazione del Male Assoluto si chiama Madonna. Sí, la pop star più famosa del mondo che durante il suo passaggio da regista (secondo molti assai trascurabile) al Festival di Venezia, a un giornalista italiano che le chiedeva che cosa pensasse di Berlusconi, sventurata, rispose: “Quello che penso di lui l’ha già scritto più volte l’Economist”. Sì, quel giornale britannico secondo cui il nostro Presidente del Consiglio (che con la sua solita misura lo definì “Ecomunist”, un’ottima definizione per l’organo per eccellenza del capitalismo di Oltremanica) era ed è “inadatto a governare l’Italia” e che “ha fregato un intero Paese”.

La Santanchè, bontà sua, se l’è presa. E ha lanciato la fatwa, intervistata dal massmediologo (a proposito, qualcuno sa esattamente che lavoro faccia?) Klaus Davi: “Offende gli italiani, è andata contro la volontà di milioni di loro. A questo punto spero che il suo film se lo veda da sola”. E Giovanardi (e chi sennò?) ci ha aggiunto il suo solito carico da novanta: “Ma cosa vi aspettate da una che è a favore delle famiglie gay?”. Un boicottaggio in piena regola, di quelli con la k.

Ora, sarebbe troppo scontato chiedere (e infatti lo chiediamo) che in un momento come questo i politici si occupino di cose più serie che del reato di lesa maestà nei confronti del sovrano. Ad esempio, visto che si è al governo per quello, di come portare avanti il programma da qui al 2013, data in cui finalmente torneremo a votare. Ma, per noi che amiamo le contaminazioni e il meticciato, c’è sempre un retrogusto amaro, quando si confonde l’arte (anche mediocre) con la politica, e quando si fa dell’ideologia l’unica bussola della propria vita.

Chi ha seguito la traiettoria artistica di Madonna sa che tutto può essere, tranne che un idolo della sinistra antiberlusconiana. Soprattutto ora, ergere a paladina del “neopuritanesimo” e del “Se non ora quando?” una donna di spettacolo che si è sempre professata una “material girl” e che mai ha lanciato messaggi politici è un esercizio piuttosto sconclusionato, anche se la Santanchè ci ha abituato a ben altri exploit.

E anche se, in questi anni di sovreccitazione e perdita della ragione, siamo arrivati al paradosso che molti dei personaggi più amati e seguiti dall’opposizione più radicale al berlusconismo sono stati gli intellettuali e gli uomini di spettacolo più “intransigenti”, quelli che pubblicavano, o continuano a farlo, libri per Mondadori ed Einaudi, fanno film per Medusa, lavorano per le reti Mediaset o conducono programmi prodotti da Endemol.

Davvero, è ben triste quando arte e spettacolo sono triturati dall’ansia della categorizzazione ideologica, della purezza identitaria, del “guardo solo i film e leggo solo i libri e i giornali di quelli che la pensano come me”. Davvero, Signora Santanchè, non pensa che i Suoi elettori si meritino qualcosa di meglio che i fondi dell’ “intellettuale di destra” (misteri della fede) Marcello Veneziani o le canzonette sbarazzine di Mariano Apicella, di Gigi D’Alessio o di Valerio Scanu?

Il boicottaggio è sempre odioso, a sinistra come a destra: abbiamo infatti sempre deplorato quelli che a sinistra non ascoltavano più un irregolare come Gaber perché la moglie si era schierata con Forza Italia, così come abbiamo sempre definito incivili e indegni della democrazia coloro che al Salone del Libro di Torino di qualche anno fa cercarono di impedire agli autori israeliani, invitati speciali di quell’edizione, di presentare le loro opere. E, giusto per fare un altro esempio, ci ha lasciato perplessi il Presidente dell’Inter Moratti, che ricalcando le ossessioni più trite del complottismo berlusconiano nel corso di una memorabile intervista a “Repubblica” che neanche Minzolini, chiese ai suoi tifosi di non leggere più la “Gazzetta”, rea di avere chiesto alla sua squadra di rinunciare alla prescrizione riguardo allo “Scudetto degli Onesti” del 2006.

Ci piacerebbe un mondo, e un’Italia, dove ognuno legga i giornali che vuole, ascolti la musica che vuole, guardi i quadri che vuole, senza dover pensare al pedigree ideologico dell’autore o dell’autrice, sapendo che agli artisti, ai giornalisti, agli uomini e alle donne di cultura, non dev’essere chiesta nessuna coerenza, nessun atto di fede, nessun giuramento, se non quello di essere sempre e comunque fedeli a se stessi.

Ecco, signora Santanchè, che cosa ci aspettiamo dagli artisti. Ma siamo sicuri che anche Lei, nell’eterno teatrino italiano da Commedia dell’Arte, alla fine non sia poi così male come appare, che anche Lei debba interpretare un personaggio, e che ultimamente non se la passi poi tanto bene, ora che Le hanno tolto anche la sua tribuna principale. Quell’ “Annozero” dove, per essere fedele a se stessa e all’immagine che di Lei ci siamo costruiti, in verità non molto positiva, si esibiva nel solito Suo campionario di interruzioni, fughe, espressioni indignate, sfondoni semantici e grammaticali.

Tutto ciò facendoci sentire, noi che mai siamo stati berlusconiani, migliori di Lei e facendo sentire, quelli che berlusconiani lo sono da sempre, migliori di noi. Questo a casa del “primo censurato d’Italia”, il mai domo Michele Santoro. Davvero, batta un colpo chi, nella confusa Italia di oggi, sa distinguere ormai tra censori e censurati, dentro un consunto gioco delle parti sempre uguale a se stesso, dove a soccombere sono sempre i soliti: gli outsider, i cani sciolti, i non garantiti, i senza padrini, i senza padroni.


Autore: Simone Callisto Manca

Nato a Sassari nel 1982, è giornalista professionista. Ha avuto esperienze professionali all'Ansa (tra Madrid e Roma) e al Public Affairs dell'Ambasciata Usa in Italia. Attualmente vive a Barcellona, dove è Responsabile Comunicazione e Relazioni Pubbliche di un'importante associazione benefico-culturale di italiani all'estero.

13 Responses to “Madonna, ci diventi comunista anche tu?”

  1. pani corrado scrive:

    La sig.ra Garnero evidentemente ignora, o finge di ignorare, quale è
    veramente l’opinione della attuale maggioranza degli italiani e della stragrande maggioranza dei cittadini europei,su S. Berlusconi.
    L’opinione di Madonna è assolutamente accettabile e condivisibile.
    F.to Corrado Pani

  2. Elle Zeta scrive:

    L’articolo nobilita una vicenda che non lo merita. I due guardiani dell’ortodossia verbale sono semplicemente degli inutili poveretti non in grado di occuparsi di cose serie. E non è un caso che un’altra statista del rango di carlucci abbia pontificato di Madonna dall’ufficio stampa comunista. Non servono analisi. questi sono sempicemente ed irrimediabilmente satupidi e perciò selezionati appositamente per le stupidaggini di cui sono caaci di occuparsi.

  3. And71 scrive:

    Ti scrivo da fan di Madonna solo per commentare quanto hai scritto circa i suoi mancati messaggi politici di Madonna di cui in realtà la sua carriera, sopratutto recente, è piena.
    L’album American Life del 2003 è una critica feroce alla società americana e a quel ‘american dream’ di cui sicuramente lei per tanto tempo è stata l’immagine.
    L’album, per altro uno dei suoi migliori, e quasi venerato in Francia (e si capisce bene perchè) è uscito a Marzo in concomitanza con l’inizio delle operazioni militari Usa in Iraq. Madonna in copertina ricalca Che Guevara con basco e bandiera Usa stilizzata alle spalle. Le controversie scatenate dai messaggi di quell’album gli sono costati la carriera in Usa, dove ormai è considerata una specie di traditrice degli ideali nazionali.
    Il video originale del singolo American Life è stato ritirato proprio in seguito all’inizio delle operazioni in segno di rispetto ai soldati. Era una sorta di sfilata di moda dove sfilavano soldati che venivano successivamente dilaniati da esplosioni varie mentre seduti in platea sosia di Bush e Saddam scherzavano fumandosi un sigaro.
    Ha anche collaborato con Michael Moore (strano connubio vero?) e partecipato attivamente alle campagne democratiche del 2004 e del 2008. Hai visto inoltre il documentario ‘I am because we are’? Cercalo, e vedrai che esiste anche un altro lato di Madonna.
    Poi certo esiste anche la parte glamour che a volte è assolutamente ridondante ed è quindi difficile andare oltre… Madonna è un pò come la crema catalana…sotto quella scorza che appare ad un primo sguardo c’è qualcosa di molto diverso.
    Chi la conosce bene (artisticamente intendo), chi ha osato guardare oltre la scorza, sa che il suo messaggio è stato sempre molto politico. Non a caso esistono valanghe di studi sul suo incitamento alla libertà, all’emancipazione e all’espressione di se.
    Material girl era una canzone-trabocchetto. Guardando bene il video capirai che il messaggio era…nonostrante viviamo in un mondo materiale rispetto ai diamanti e ad un’auto lussuosa preferisco due margherite e un’utilitaria…

  4. DIRTYANGEL scrive:

    è assolutamente divertente tutto ciò!
    La Carlucci che accusa Madonna di non conoscere la politica italiana, attribuendogli un ufficio stampa comunista che la invita a cene,indrottinandola sul da farsi. Per chiudere in bellezza la sua bocca (sempre la Carlucci)fa un esempio di bon ton che denota invece la sua stessa ignoranza per ciò che rappresenta e per la politica estera!

    Per quanto riguarda Madonna, credo abbia dato una risposta leggittima ad una domanda oltretutto fuori luogo, così come sono fuori luogo le considerazioni in questo articolo di Simone Callisto Manca quando erroneamente porta delle citazioni a riguardo di un artista (e non tra parentesi) come Madonna e il proprio impegno politico!

  5. DIRTYANGEL scrive:

    Questo è ciò che pensava Madonna circa il Premier già nel 2006

    http://www.youtube.com/watch?v=F47QVptduew&feature=related

  6. Mirko scrive:

    @And71
    Mi hai tolto le parole di bocca…e soprattutto mi hai tolto la fatica di rispondere ad un articolo sconclusionato e disinformato… Internet è libertà di informazione ma molto spesso anche di disinformazione.

  7. Simone Callisto Manca scrive:

    Prima di tutto volevo ringraziarvi per avere letto il mio articolo con attenzione e per avere fatto delle considerazioni intelligenti.

    Tuttavia, credo che, come non esista il delitto di lesa maestà nei confronti del nostro Presidente del Consiglio, credo non debba esistere neanche nei confronti di Nostra Signora del Pop (il Re era un altro, e purtroppo ci ha lasciato poco più di due anni fa) Madonna.

    Mi spiego meglio: non ho criticato le parole di Madonna, che anzi condivido. Il pezzo era scritto proprio per criticare l’ansia di boikottaggio con la k, per me piuttosto ridicola, della Santanchè secondo cui, evidentemente, un artista si giudica solo in base alla propria fede politica.

    Però, così come la Santanchè è da biasimare, non facciamo di Madonna quello che non è, un’icona dell’antiberlusconismo o della sinistra femminista “neopuritana” italiana. Dopotutto è una popstar milionaria che farei fatica, con tutta la fantasia di tutto questo mondo, a vedere in corteo con la Camusso o a firmare, dopo aver scritto per Mondadori un indignato pamphlet anti Berlusconi, uno di quei begli appelli grazie anche ai quali puntualmente la sinistra perde le elezioni.

    Madonna è un assoluto genio artistico, che ha fatto cose belle e meno belle (questione di gusti), che ha lanciato tanti messaggi politici come certamente ricorda And71, ma alla fine di tutto rimane sempre una donna di spettacolo e una cantante. E come tale i suoi film e i suoi dischi vanno giudicati, secondo me, solo in base a criteri artistici: il suo ultimo film è ben diretto? È ben recitato? È accurato nella ricostruzione storica? Tutto questo, a prescindere dai suoi giudizi su Berlusconi.

    Poi, sul coraggio del messaggio politico lanciato mi sembra che Lady Gaga stia facendo molto di più, in soli tre anni di carriera. I più rischiosi, tra l’altro, perchè i primi. Ma, come ho detto su, questione di gusti. Grazie ancora per l’attenzione!

  8. Simone Callisto Manca scrive:

    È comunque ben strano che, dopo aver scritto un articolo pro Madonna, si venga attaccati dai fans di Madonna. Un po’ di misura non guasterebbe, per tutti.

  9. And71 scrive:

    @Simone Manca
    Il mio non voleva essere assulutamente un’attacco, ci mancherebbe. Mi spiace tu l’abbia letto così.
    Volevo solo aggiungere alcune informazioni per far capire meglio a chi non conosce bene Madonna o ne conosce solo il lato glamour che esiste un lato diverso di questo personaggio.
    Sono poi perfettamente d’accordo con te che bisognerebbe abbassare i toni. Putroppo in Italia ormai siamo abituati alla gazzarra…e questa è una vicenda tanto surreale da lasciare basiti.
    …però adesso non tirare in ballo Lady Gaga altrimenti scateni il putiferio ;)
    Buona Giornata

  10. DIRTYANGEL scrive:

    Bèh per quanto riguarda le competenze non voglio entrare in polemica..ma mi domando solo una cosa: Di quali argomenti dovrebbe discutere la Carlucci che l’unica cosa che ha lasciato è un 45 giri dal titolo cocco meravigliao e il ricordo delle sue mutande a canale 5?
    E la Santanchè? Dovremmo entrare in fascia protetta per poter elencare le sue prestazioni O.O

    Però, loro sono politici e quindi competenti, Madonna è solo una pop star che ha risposto anche piuttosto scocciata ad una domanda non pertinente al film, e in maniera sbrigativa senza entrare nell’argomento dicendo: “Ma non ha scritto già tutto l’Economist?”.

    Quello che tu definisci un artico pro Madonna credo sia solo un intento mal riuscito dal momento che la cosa non è comprensibile a chi legge…
    Non è la mia intenzione difendere il trono della regina (non necessita), e soprattutto non voglio fare anche io l’errore di collocarla a sinistra o meglio eleggerla paladina, queste sono mere strumentalizzazioni di chi è a corto di argomenti.
    Però… come ogni regno che si rispetti, ci sono un Re ed una Regina ;)
    Lady Gaga? Dejavu!

  11. Simone Callisto Manca scrive:

    Ah, ho dimenticato una cosa, cara Dirty: nel mio articolo c’è una imprecisione. È evidente che il “mai ha lanciato messaggi politici” è un’inesattezza, ma io spesso scrivo per iperboli e lancio provocazioni. Avrei dovuto scrivere, e questo sarebbe stato più esatto: “Per quanto abbia più di una volta lanciato messaggi politici, questi non sono sicuramente il motivo per cui piace a milioni di persone nel mondo” (Anzi, se leggi, Lucio Scudiero prendi nota e correggi!).

    La Santanchè si commenta da sola. Però mi ha dato il pretesto perchè, partendo dalla sua dichiarazione, potessi criticare questo vezzo molto italico di tirare per la giacchetta artisti al di là della loro arte. Gli artisti vanno presi per quello che sono: nè maestri di vita nè maitres-a-penser ma solo persone sensibili che offrono il frutto della loro creatività al mondo. Questo volevo dire!

  12. lisa scrive:

    Il boicottaggio e` sempre odioso(scrive lei)…mi spiega perche` ha inserito valerio scanu in questo contesto?

  13. Simone Callisto Manca scrive:

    Lisa, ho inserito in questo contesto Scanu perchè si è esibito per la campagna elettorale del Pdl alle scorse Amministrative. A me artisticamente non piace, lo trovo piuttosto leggerino e banale, ma certamente non mi sognerei mai di dire: non ascoltatelo, è del Pdl!

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